• Torta alle mele con yogurt e farina di ceci
    mele,  senza burro,  torte

    Torta alle mele con yogurt e farina di ceci

    Quando si parla di torta di mele, per me si parla della torta per eccellenza: quella che pur non avendo creme è sempre fondente e umida all’interno, in cui la frutta si scioglie e regala una morbidezza e una dolcezza che poche altre torte da colazione hanno. Posso resistere a nuvole di panna montata, alle tavolette di cioccolato che se ne stanno in agguato in dispensa, a qualsiasi dessert di alta pasticceria… ma se preparo la torta di mele non ce n’è, tempo un paio di giorni al massimo e rimangono solo le briciole! Lei sta lì, sul bancone della cucina, ed è proprio una di quelle torte che ti farebbe sempre compagnia… non solo la mattina, ma anche come merenda di metà pomeriggio accompagnata a una tisana o un thé, o come spuntino serale da mangiare sul divano, davanti alla tv, con un bicchiere di latte freddo, poco prima di andare a dormire. Se la torta di mele classica che veniva preparata in casa dei miei quando ero piccola prevedeva un bel po’ di burro tra gli ingredienti, con il tempo ho imparato che se ne può benissimo fare a meno, nel senso che mentre in altri dolci la presenza del burro è per me imprescindibile (o comunque si può evitare, ma a costo di rinunciare ad una buona parte di golosità) nella torta di mele si può tranquillamente utilizzare l’olio senza perdere niente in fatto di gusto e consistenza. Per dare un tocco di originalità a un classico che più classico non si può, ho scelto solo di ‘tagliare’ la farina 00 con della farina di ceci: i biscottini al cocco e farina di ceci preparati tempo fa erano stati una bellissima scoperta, e mi ero sempre ripromessa di utilizzare di nuovo questa farina in qualche altro dolcetto… quindi ecco qui la mia torta di mele, che grazie alla farina di ceci ha un retrogusto molto molto particolare, che si sente soprattutto al centro, dove la torta rimane più umida e profumata. Riguardo allo yogurt, io ho usato yogurt di soia perché ultimamente sto cercando di diminuire l’uso dei latticini il più possibile a causa di una lieve intolleranza, ma niente vieta di utilizzare uno yogurt classico, purché sia intero e dolce. 

  • Bavarese al triplo cioccolato
    bavarese,  cioccolato,  dessert,  semifreddo

    Bavarese al triplo cioccolato

    Lo scorso fine settimana volevo preparare un dolce da portare a una cena che non fosse la solita torta o crostata. Volevo qualcosa di fresco e cremoso, da mangiare al cucchiaio, e la scelta è caduta su un classico: la bavarese al triplo cioccolato!
    Essendo partita con tutte le buone intenzioni del caso, il primo pensiero è stato scegliere una ricetta firmata da un grande pasticcere: Luca Montersino.

    Però – non vogliatemi male pasticceri coraggiosi e ben più navigati di me – mi sono spaventata quando ho realizzato che mi sarebbero serviti ben 18 tuorli solo per preparare le tre creme.
    Dato che odio sprecare il cibo, che le meringhe non mi piacciono particolarmente e  che non avevo assolutamente voglia di nutrirmi esclusivamente di frittatone di soli albumi nella settimana successiva, ho cercato una strada alternativa e a venirmi in soccorso è stato il volume biblico del Cucchiaio d’Argento.

    Solo la base quindi rimane fedele alla ricetta del buon Montersino, mentre le creme sono preparate secondo quanto indicato dal Cucchiaio. Per le tre bavaresi me la sono cavata con cinque tuorli e qualche ora di preparazione –  non spaventatevi, i tempi lunghi sono dovuti ai vari riposi in congelatore tra uno strato e l’altro: se vi organizzate bene non troverete difficoltà a fare questo bel dolce e farete un figurone!

    Per la decorazione io ho usato una semplice granella di nocciole: andrà bene qualsiasi guarnizione a base di cioccolato o frutta secca che dia un po’ di croccantezza: riccioli di cioccolato, fili di caramello o qualsiasi cosa vi suggerisca la fantasia!

  • Muffin ricotta e cioccolato
    cioccolato,  colazione,  torte

    I miei muffins alla ricotta e cioccolato

    In cucina è bello sperimentare, provare nuovi gusti, nuovi abbinamenti.
    Però, diciamocelo, servono anche delle certezze, delle ricette da tenere come punti fermi, di quelle a cui tornare sempre come a un porto sicuro.
    Se apro il mio primissimo ricettario e vado alla sezione dei dolci ci sono tre ricette sul podio… le prime trascritte, le prime di cui sono stata soddisfatta al 100% e che ho voluto conservare con orgoglio – anzi sarebbe meglio dire abbiamo, visto che eravamo in due ad infornare in quel periodo, sempre di venerdì sera e spesso fino a notte fonda!

    Alla prima pagina ci sono i biscotti di frolla, in tutte le loro varianti. Alla seconda c’è ovviamente Sua Maestà il Camillone. E poi ci sono loro. Semplici, morbidi, senza pretese. Muffins con gocce di cioccolato. E se vi va anche con un cuore morbido di crema alle nocciole. Si fanno praticamente da soli, restano soffici e morbidi per giorni e saranno il buongiorno ideale per queste prime mattine di autunno, un buon incentivo per alzarsi dal letto anche quando inizia a far freschino e si fa fatica ad abbandonare il calduccio che c’è sotto le coperte.

  • Cruffin prosciutto e fichi
    antipasti,  aperitivo,  dal mondo,  lievitati

    Cruffins autunnali con prosciutto e fichi – Re-cake #7

    Settembre è il mese del mio compleanno e devo dire che chi mi vuole bene ha esaudito in pieno il mio più grande desiderio: ho finalmente un’impastatrice come si deve piazzata sul bancone della mia piccola cucina, e come se non bastasse fornita dell’accessorio per sfogliare la pasta… per quanto fossi affezionata alla mia vecchia nonna papera devo ammettere che non ne ho affatto nostalgia!  
    Insomma con l’autunno in arrivo il mio proposito era quello di iniziare a prendere confidenza con i lievitati e le paste ripiene: impastare e sfogliare come se non ci fosse un domani… e le admin di recake che cosa mi combinano? Mi propongono una ricetta che prevede un impasto lievitato da stendere in sfoglie sottili e poi arrotolare, come per formare dei croissant, ma da modellare e cuocere come fosse un muffin… la ricetta giusta al momento giusto! 
    I cruffins sono proprio l’incrocio tra un croissant e un muffin, uno di quei neologismi gastronomici tipo i cronuts (metà croissant e metà donut) o i dookie (metà donut e metà cookie). Davanti a queste improbabili creature uno potrebbe chiedersi: c’è davvero bisogno di fare questi incroci sperimentali? Non possiamo semplicemente scegliere tra un muffin e un croissant punto e basta? Tra una ciambella e un biscotto?  Uno potrebbe chiederselo, appunto, ma solo se non ha mai mangiato un cruffin!
    Quello che è uscito dal mio forno era un panino (o una brioche?) burroso, soffice e sfogliato, qualcosa che non so bene nemmeno io come descrivere perchè non ho mai assaggiato niente di simile prima!
    I cruffins della ricetta originale, a cui io sono rimasta fedele senza modificare nulla, hanno una leggerissima nota salata che li rende estremamente versatili; noi ce li siamo mangiati a colazione con la marmellata, appena sfornati, accompagnati da una tazza di caffè bollente, e poi per pranzo, nella versione che mi è piaciuta di più, con qualche fetta di crudo e la polpa dei fichi a dare la giusta cremosità.
    Era doveroso per me festeggiare settembre con questa versione profondamente autunnale, colorata, in perfetto equilibrio tra salato e dolce.

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