• Stollen
    dal mondo,  lievitati,  natale

    Stollen di Natale

    Lo Stollen  – o Christstollen – è un dolce lievitato tipico della tradizione natalizia tedesca. Quando l’ho visto sul blog di Terry mi ha subito incuriosito: speziato, burroso, ricco di frutta secca e candita… la ricetta mi ispirava decisamente fiducia.
    Così ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che questo dolce ha radici antichissime, che pare risalgano addirittura al 1.329. Mi sono detta, beh, proviamoci, se è così antico e la ricetta è stata tramandata per tutti questi anni avrà sicuramente qualcosa di speciale… e poi le indicazioni di Terry erano così accurate e precise che ho avuto subito chiaro il procedimento e i tempi di lavorazione.

    Vi dico subito che per sfornare lo Stollen servono tre giorni: il primo per preparare il lievitino e mettere a macerare la frutta, il secondo per fare l’impasto vero e proprio e il terzo per formare e cuocere i vostri filoni.
    Ma non fatevi scoraggiare: il reale impegno non è molto, perché tutte le fasi sono contraddistinte da tempi di lavorazioni brevi, a fronte di lunghi tempi di riposo, in frigo o a temperatura ambiente. E in ogni caso, vi garantisco che vale la pena faticare un po’: lo Stollen ha un profumo pazzesco, una consistenza tutta particolare ed  è talmente ricco di profumi speziati e di sapori decisi che vi conquisterà al primo morso!
    Come se non bastasse, per prepararlo basterà del semplice lievito di birra, non occorre avere a disposizione il ievito madre.

    Il post a cui mi sono ispirata lo trovate qui, e io ringrazio davvero Terry che con la sua esperienza e le sue accurate spiegazioni ha fatto sì che anch’io potessi replicare la sua ricetta senza intoppi!

    Io ho fatto due Stollen, che ho poi sporzionato e in parte regalato. Voi potete anche raddoppiare le dosi se volete, dato che questi dolci si mantengono a lungo ben avvolti nella pellicola trasparente. Inoltre potete personalizzare la farcitura secondo i vostri gusti: ad esempio io non ho messo le uvette perché non le amo e ho usato albicocche secche, scorzette di arancia candita e mandorle. Niente vieta di utilizzare fichi secchi, noci, nocciole e ciò che vi suggerisce la fantasia.

  • focaccia con la biga
    highlights,  lievitati

    Focaccia con la biga

    Dopo aver provato con gran soddisfazione il pane con la biga di Stefania, oggi torno a replicare una sua ricetta : la focaccia con la biga.

    Avete presente la biga dell’antica Roma, trainata dai cavalli? Bene, la biga di cui parliamo oggi farà lo stesso per il vostro impasto: lo trainerà con energia verso una lievitazione perfetta, utilizzando  pochissimo lievito: nel mio caso, per una teglia di focaccia sono bastati 2 grammi di lievito di birra fresco.

    Ma come si fa la biga? Niente di più semplice: dovrete impastare acqua, farina e lievito fino a che tutta la farina non sarà bagnata – il composto va lavorato poco, non deve formarsi un impasto con una maglia glutinica, è sufficiente che gli ingredienti si uniscano; poi si procede al riposo di 18/20 ore a una temperatura di 18/20°, e il giorno dopo si utilizza questa base per l’impasto definitivo, aggiungendo il resto – in questo caso, ancora farina e acqua, un po’ di zucchero, sale e olio.

    Ho imparato a mie spese che la temperatura è fondamentale nella maturazioone della biga: in primavera, quando in casa ormai avevo 22/23 gradi, ho provato a farla riposare  a temperatura ambiente e si è rovinata. La soluzione durante la stagione calda sta nel giocare con il frigo, facendo in modo che il pre impasto possa maturare ma senza superare mai i 20° e quindi facendolo riposare inizialmente in frigorifero e riportandolo a temperatura ambiente solo dopo qualche ora.

    La bella notizia è che per il momento possiamo procedere tranquillamente come da ricetta, dato che il freddo si fa sentire un po’ dappertutto e siamo ormai alle porte dell’inverno… e cosa c’è di meglio di una bella teglia di focaccia calda per coccolarsi un po’?

  • girelle di pasta brioche sfogliata alla crema
    colazione,  highlights,  lievitati,  sfoglia

    Brioche sfogliate alla crema

    Quando ho visto queste brioche sul blog di Terry mi è subito venuta voglia di rifarle. Amo la pasta brioche e se sfogliata con il burro la trovo irresistibile! Poi ho visto il post di Elena e mi sono convinta ancora di più che questa ricetta non dovevo farmela scappare!
    Ecco quindi la mia versione: una pasta brioche sfogliata, ripiena di crema pasticcera e gocce di cioccolato, arrotolata e tagliata in tante piccole girelle. Che poi tanto piccole non sono a dire il vero, una di queste è una colazione bella abbondante! 😉 
    Le dosi sono generose: io ho ricavato sedici girelle, ne ho cotte otto separate sulla placca del forno e con le altre otto ho composto una specie di torta di rose, disponendole a corona in una teglia tonda.
    Le foto parlano da sole, vi basterà un’occhiata per capire quanto queste brioche siano soffici e golose! Il procedimento non è difficile, solo un po’ lungo, ma ne vale la pena!
    Come ogni lievitato,  vi consiglio di congelarle quando sono belle fresche, possibilmente lo stesso giorno in cui le sfornate, di tirarle fuori dal congelatore la sera prima e passarle cinque minuti nel forno a bassa temperatura per farle rinvenire e gustarle tiepide a colazione.
    Ringrazio anche e soprattutto Valentina, la prima autrice di questa ricetta, che l’ha condivisa sul suo blog durante il lockdown. Come ha scritto lei, sperimentare insieme nuove ricette è fonte di conforto e gratitudine. Spero, nel mio piccolo, di contribuire a mantenere in moto questo circolo virtuoso che sa regalarci qualche momento di gioia e leggerezza anche in tempi non facili come questi.

    Se cerchi altre ricette di lievitati da colazione sul blog puoi trovare i croissant sfogliati di Montersino, le brioches danesi alla crema e le kanelbullar.

  • aperitivo,  highlights,  lievitati

    Focaccia genovese

    Appena le temperature scendono un pochino e le giornate si fanno più corte non c’è cosa migliore che rimettere le mani in pasta! Con il grande caldo gestire i lievitati diventa difficile ma adesso è il momento di rimettesi all’opera. La ricetta di oggi viene dalla Liguria, ed è tratta dal blog Viva la Focaccia, una vera garanzia quando si tratta di panificati, anche per chi non ha eccessiva esperienza. Io ho adattato le dosi alla mia teglia da forno, ho seguito il procedimento passo passo e ho ottenuto una focaccia fragrante e perfettamente alveolata all’interno, come potete vedere dalle foto. Si prepara in una mezza giornata, quindi non occorre troppo lavoro per portarla in tavola, e appena sfornata vi farà fare un figurone, sia che vogliate servirla come merenda/aperitivo che per una cena informale, insieme ad un bel tagliere di salumi e formaggi. Considerate che con queste quantità applicate alle dimensioni della mia teglia (36×29) otterrete una focaccia piuttosto bassina e croccante. Se amate la versione più morbida e soffice aumentate leggermente le dosi o stendetela in una teglia più piccola.

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