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    Minestra di lenticchie speziata

    Oggi ci rimettiamo un pochino in riga… del resto, nonostante il freddo polare della scorsa settimana potesse far sembrare il contrario, siamo già a marzo e la prova costume si avvicina a grandi passi! Quindi lasciamo un attimo da parte dolci, glasse e creme e parliamo di un piatto unico sano, leggero e pieno di spezie che fanno bene alla salute.
    Questa minestra a casa mia è stata un must dell’inverno appena trascorso, è nata per caso una sera in cui non avevo le idee molto chiare su cosa portare in tavola: da un lato si faceva sentire il bisogno di una sorta di zuppa calda e confortante, dall’altro mi era tornato in mente il ragù di lenticchie adocchiato in vari blog negli scorsi mesi, in cui i legumi prendono il posto del macinato di carne per condire la pasta. Quello che vedete nelle foto è il risultato: non una vera zuppa, ma nemmeno una pasta asciutta: una minestra speziata, sostanziosa e leggermente piccante arricchita dal sapore classico e ricco della pasta all’uovo.
    Le spezie, si sa, sono preziose per la salute, così come le proteine vegetali che cerco di inserire in modo sempre più vario nella mia dieta. Inoltre c’è da dire che i legumi saziano molto e quindi questa minestra sarà un piatto unico perfetto, pur contenendo appena 25 grammi di pasta per persona. Io ho utilizzato una pasta lunga spezzettata con le mani – chi non ha in dispensa un nido di tagliatelle avanzato in cerca d’autore?! – ma andranno benissimo anche quadrucci, maccheroncini oppure tubetti di pasta di grano duro per una versione vegana del piatto.

  • cake,  colazione,  dolci alla frutta,  dolci alle mele,  dolci soffici,  highlights

    Torta di mele alla panna

    Lo scorso weekend mi è venuta voglia di una torta di mele per la colazione, che fosse umida e fondente all’interno, non troppo dolce e profumata di cannella: ho dato un’occhiata alla dispensa, assemblato gli ingredienti che avevo a disposizione ed ecco qua il risultato! Un dolcino goloso, che è sparito in un batter d’occhio e che credo proprio rifarò molto presto, essendo veloce da preparare e relativamente leggero – ho usato la panna e un po’ di olio di semi ma niente burro, quindi alla fine possiamo considerarlo un peccato veniale, dai 😉 
    Gli aromi che contraddistinguono questa torta sono principalmente tre: limone, cannella e una nota di melassa data dal mio adorato zucchero muscovado, che regala sempre un profumo particolare e un retrogusto vagamente amarognolo. Per le farine invece ho scelto semplice farina 00 e farina di riso che ha reso l’impasto più leggero e delicato, facendo sì che le mele si fondessero all’interno della torta e creassero quella specie di cremina che è la cosa che amo di più in assoluto nelle torte di mele 🙂

  • carnevale,  dessert,  fritti,  highlights

    Frittelle alla ricotta

    Ebbene sì, quest’anno ho una nuova ricetta da aggiungere al mio repertorio dei dolci di Carnevale! C’è da dire che io sono un po’ una tradizionalista, a casa mia solitamente a gennaio si friggono i cenci – leggasi chiacchiere per i non toscani – e a febbraio le frittelle di riso: entrambi sono dolci che preparo una, massimo due volte l’anno e quindi in questo periodo mi dedico esclusivamente a questa classicissima accoppiata.
    Però quando ho visto queste soffici frittelle  sul blog della Mary non ho potuto esimermi: dovevo assolutamente provarle. Sono velocissime da fare, si sporca solo una ciotola e qualche cucchiaio, non c’è bisogno di pesare nulla e il risultato è garantito: dei piccoli bocconcini soffici soffici, non eccessivamente dolci e quindi ancora più pericolosi, perchè davvero non si smetterebbe più di mangiarli – va da sè che i golosi impenitenti potrebbero perfino arricchirli con una farcitura di crema pasticcera o cioccolato; io per adesso non ho voluto esagerare ma… mai dire mai 😉
    Vi dico solo che durante lo scorso weekend ho già fatto queste frittelline due volte, e la vera chicca è stata prepararle domenica mattina appena alzata, fotografarle al volo e poi mangiarmele a colazione ancora tiepide.

  • torta più buona del mondo
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    La torta più buona del mondo

    Eccomi qua con il primo post dell’anno… e no, non è che improvvisamente sono stata colta da improbabili manie di grandezza! Questa torta si chiama proprio così: la torta più buona del mondo.
    E’ stata la prima ricetta che ho voluto sperimentare del libro che mi sono auto-regolata lo scorso Natale, Dolci Hygge di Bronte Aurell. Anzi, per esser precisi la seconda, dato che ancora prima di acquistare il libro avevo provato le kanelbullar che Csaba aveva pubblicato sul suo blog, dopo averle a sua volta tratte da questo meraviglioso ricettario di dolci scandinavi. Le kanelbullar erano uscite perfette al primo colpo così ho deciso di farmi questo regalo e devo dire che solo sfogliandolo me ne sono letteralmente innamorata! Quindi preparatevi, sarà un 2018 molto hygge (speriamo!!) e sicuramente pieno di dolci danesi e norvegesi particolari, ricchi e golosi… proprio come questa torta. In effetti non è difficile capire il motivo per cui è stata battezzata così: in pratica si compone di una pasta burrosa preparata con farina, zucchero e soli tuorli,  un’abbondante farcitura di crema chantilly e una meringa che resta friabile sopra e acquista una consistenza gommosa al centro – ammetto che quando ho letto ‘gommosa’ sul libro ero scettica, ma fidatevi, è un aggettivo che rivaluterete un sacco dopo aver assaggiato questo dolce, è come se la meringa si sciogliesse facendo da collante tra la crema e la pasta, una vera meraviglia! Per finire lamelle di mandorle tostate che danno un tocco di croccantezza ed ecco fatto! Provatela e vi accorgerete che se non è proprio la torta più buona del mondo… beh, sicuramente ci va molto vicino 😉

  • cavallucci
    biscotti,  colazione,  dolci senza burro,  festività,  frutta secca,  highlights,  natale,  piatti della tradizione

    Cavallucci con fichi secchi e vin santo

    I biscotti di oggi profumano già un po’ di Natale: ricchi di frutta secca, miele e spezie, hanno un sapore che ricorda vagamente quello del panforte senese, vero mostro sacro tra i dolci natalizi toscani.  Non avevo mai pensato di preparare in casa i cavallucci finchè non mi sono imbattuta nella ricetta di Ely, uscita sullo scorso numero di Taste&More: il mix di profumi e consistenze che descriveva mi ha incuriosita moltissimo… e devo dire che il risultato è stato perfino superiore alle aspettative! Questi dolcetti sono davvero particolari, hanno una consistenza morbida ma compatta e sono ricchi di sapori e di profumi antichi – infatti pare siano nati addirittura ai tempi dei Medici, e debbano il loro nome al fatto che venivano serviti nelle osterie ai cavalieri che si fermavano per rifocillarsi durante il cammino.
    Io ho leggermente personalizzato la ricetta, scegliendo di aggiungere all’originale le scorzette di arancia candite, dosando la quantità di spezie in base ai miei gusti e utilizzando un classico lievito per dolci al posto dell’ammoniaca. La preparazione è molto semplice e altrettanto veloce: basta mescolare bene tutti gli ingredienti secchi,  aggiungere uno sciroppo preparato con acqua, zucchero e vin santo e in ultimo unire il miele per amalgamare il tutto. Senza nemmeno far riposare l’impasto poi si può procedere a formare un filoncino da cui ricavare dei dischetti di pasta piuttosto spessi e il gioco è fatto. Veloci, profumati e dal carattere deciso, i cavallucci sono già entrati a far parte della mia lista dei biscottini da regalare per il prossimo Natale!

  • cannoncini di pasta sfoglia con crema pasticcera
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    Cannoncini di pasta sfoglia con crema pasticcera

    E’ da tanto tempo che volevo proporre sul blog la ricetta della pasta sfoglia fatta in casa, e finalmente eccomi qua! Ho imparato a farla un paio di anni fa a un corso di cucina, prima di allora mi ero sempre immaginata che fosse qualcosa di super complicato e molto laborioso, in realtà organizzandosi bene in un paio d’ore o poco più se ne riesce a preparare una buona dose da sporzionare e conservare in congelatore. Da lì in poi ci si può sbizzarrire utilizzandola per pizzette, ventaglietti, strudel, torte salate o, appunto, per dei piccoli e deliziosi cannocini. Gli utilizzi della pasta sfoglia sono davvero molteplici, e non vi dico la soddisfazione ogni volta che la vedo gonfiarsi in cottura e separarsi in tanti piccoli sottilissimi strati burrosi e fragranti!
    Nel caso dei cannoncini vi basterà ritagliare la pasta, avvolgerla sugli appositi cilindri metallici e cuocerla al forno per poi riempirla come preferite: io ho scelto una semplice crema pasticcera ma anche la namelaka dello scorso post si presterebbe benissimo 😉
    Le dosi che vi riporto in ricetta sono per circa 1,2 kg di sfoglia. Io solitamente la divido in quattro panetti da 300 gr l’uno, da ciascun panetto potrete ricavare una dozzina di cannoncini.

  • kanelbullar brioches cannella
    colazione,  cucina dal mondo,  highlights,  lievitati

    Kanelbullar – brioches svedesi alla cannella

    Le kanelbullar erano nella mia lista dei desideri da tantissimo tempo: soffici, dorate e profumate di cannella mi hanno sempre fatto una gran gola e allo stesso tempo mi hanno a lungo intimorita, come tutti i lievitati da colazione. Amo alla follia croissant, cornetti e co. eppure quando si tratta di provare a farli in casa ogni volta ho paura che qualcosa vada storto e mi lascio sopraffare dalla pigrizia, o meglio, dall’abitudine, ripiegando su crostate, torte da forno e biscotti.
    Lo scorso weekend però mi sono decisa a cercare una ricetta che fosse semplice, alla portata di chi, come me, non ha troppa dimestichezza con questo genere di preparazioni. La scelta è caduta sulle kanelbullar proposte da Csaba della Zorza, che a sua volta ha ripreso la ricetta dal libro Fika & Hygge, di Brontë Aurell.
    Ormai è noto ai più che fika in svedese significa merenda, e anche la filosofia hygge è abbastanza conosciuta: un modo di vivere armonioso, lento, rilassato, alla continua ricerca di atmosfere accoglienti e momenti di condivisione che allontanino la frenesia e le pressioni della quotidianità moderna. Ora, io non sono esattamente il tipo che sposa alla perfezione queste attitudini zen, ma vi prometto che quando addenterete una kanelbullar appena sfornata e ancora grondante sciroppo d’acero vivrete un piccolo momento di perfetta grazia e armonia con voi stessi e con il mondo! 😉

  • crostata vegana fichi e noci
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    Crostata vegana fichi & noci

    Se la cheese cake meringata di cui vi ho parlato un paio di post fa è stata la regina indiscussa dell’estate, devo dire che questa crostata ha buone chances di essere eletta reginetta d’autunno! Fichi e noci è uno di quegli abbinamenti imprescindibili, un’accoppiata che non passa mai di moda e che conquista soprattutto gli amanti dei dolci di carattere, un po’ rustici e dal sapore retrò… io, che rientro perfettamente nella categoria, volevo da tempo sperimentarne una mia versione che fosse bella croccante, ricca di sapori autunnali e non esageratamente dolce. Ho rispolverato quindi la mia amata frolla vegana, messo a punto qualche adattamento, rodato la cottura con varie prove e alla fine sono arrivata alla ricetta di oggi: una pasta preparata con farine diverse (kamut, riso, multicereale) che rimane croccantissima sui bordi, uno strato sottile di marmellata di buona qualità e a completare il tutto un crumble dorato e noci spezzettate in abbondanza.
    Le dosi indicate in ricetta sono per una torta piuttosto grande, di diametro 28 cm. Io vi consiglio assolutamente le teglie in alluminio usa e getta, che risultano comodissime per formare un bordino di frolla uniforme e non troppo alto – cosa che nelle tradizionali teglie a cerniera è molto più complicato – e  garantiscono una perfetta cottura anche della parte inferiore della crostata.
    Senza troppa fatica porterete in tavola un dolce che conquisterà tutti, ottimo per colazione ma anche come coccola del dopo cena – magari accanto a una bella tisana calda, in queste sere che inizia a far freschino!

  • torta nocciole e olio evo 3
    cake,  colazione,  dolci senza burro,  dolci soffici,  frutta secca,  highlights

    Torta alle nocciole & olio d’oliva

    Come vi dicevo nello scorso post, le vacanze di quest’anno nella Maremma toscana sono state particolarmente interessanti non solo a livello paesaggistico ma anche sul piano mangereccio! Il caso ha voluto che alloggiassimo in un agriturismo in cui la colazione era interamente preparata in casa dalla proprietaria, per cui potete immaginare la mia felicità nel poter chiedere, insieme ad ogni nuovo dolce da assaggiare, la relativa ricetta 😉
    Questa torta è stata da subito la mia preferita: è semplicissima da realizzare, gli ingredienti sono comuni, eppure vi posso garantire che non avevo mai assaggiato un dolce alle nocciole altrettanto delizioso e dal profumo così intenso… probabilmente è la presenza dell’olio d’oliva che lo rende così aromatico e particolare, e la spolverata di cacao amaro in superficie completa l’opera alla perfezione!
    Se volete replicarlo a casa, qui sotto trovate la ricetta… se poi foste tanto fortunati da avere ancora qualche giorno di ferie a disposizione vi lascio anche il link dell’agriturismo dove potrete gustare la versione originale di fronte a un panorama splendido, ammirando le colline che scendono dolcemente fino al mare e godendovi tutta la quiete e la bellezza della campagna toscana.

  • biscotti salati aperitivo home made
    antipasti,  aperitivo,  highlights,  snack

    Biscottini salati alle erbe e semi per l’aperitivo

    Sono stata in dubbio fino all’ultimo riguardo al titolo di questo post. Crackers? Stelline di pane croccante? Biscotti salati? Non si tratta di pane perchè la pasta deve restare sottile e non gonfiarsi; non si tratta di veri e propri crackers perchè il risultato finale non è secco e asciutto come un cracker… alla fine, seppure non azzeccata al 100%, ho scelto la definizione di ‘biscotto’ anche se si tratta di un ibrido, un incrocio tra queste tre cose. Alla fine poco importa, perchè sono sicura che in qualsiasi modo le chiamerete, queste stelline vi conquisteranno – del resto anche se le trasformerete in cuori, cerchi o animaletti faranno altrettanto!
    La ricetta originale viene dal blog Dolci creazioni e non solo e promette come risultato un cracker tipo Ritz… a me onestamente le stelline son sembrate molto, molto più buone! E’ vero, hanno lo stesso retrogusto dolce che caratterizza i Ritz, ma sono molto meno secche, molto più adatte a essere servite come aperitivo insieme a formaggi o salumi e molto meno stucchevoli degli originali.
    Ci sono ricette di cui ci si innamora a prima vista, questa è stata una di quelle: semplice ma con accorgimenti inusuali, veloce da realizzare, adatta ad essere personalizzata nella forma e nel gusto. Ho fatto diverse prove, testato varie farine e preso le misure con i tempi di cottura. Alla fine ho scelto di usare farina di Kamut, che per quanto sia un prodotto molto discusso e chiacchierato secondo me ha una resa migliore in fatto di croccantezza. Riguardo alla cottura invece all’inizio ho fatto un errore per me davvero insolito: ho sfornato i biscottini troppo presto, e sono rimasti un po’ troppo morbidi. Quindi vi dico: non abbiate timore, aspettate che i biscotti prendano colore prima di sfornarli; avendo pochissimo zucchero nell’impasto è normale che ci mettano di più a colorirsi rispetto a un normale frollino, e se diventano dorati quando sono ancora in forno non vuol dire, come per i frollini dolci, che sono ormai bruciacchiati, ma che hanno raggiunto il punto giusto di cottura – e ve lo dice una che modestamente in fatto di frollini bruciati ha una certa esperienza 😉
    A rendere questa ricetta particolarmente golosa è il passaggio finale: i biscottini appena sfornati vanno spennellati con burro fuso e spolverati di sale, a cui potrete aggiungere le erbe o i semi che più vi piacciono: io ho scelto origano e semi di papavero, ma potete mettere davvero tutto quello che la fantasia vi suggerisce. In qualsiasi modo sceglierete di personalizzarli saranno ottimi serviti come aperitivo, accompagnati da formaggi e miele, ma anche da soli, come spezzafame da portarsi al lavoro o come snack da sgranocchiare sul divano davanti alla tv.