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    Torta luna di limone

    Oggi torno a proporvi una torta da colazione, di quelle che piacciono a me: semplice ma particolare, genuina ma al tempo stesso delicata e fresca. La ricetta è tratta da uno dei libri di cucina che amo di più e di cui vi ho già parlato in passato: Scandikitchen – Dolci Hygge di Bronte Aurell.
    La Aurell è una garanzia, che si tratti di dessert o di torte da credenza, con le sue ricette si va sul sicuro. Venendo da una tradizione nordica e lontana dalla nostra i suoi dolci risultano originali e spesso particolari nella preparazione: io ad esempio non avevo mai visto questa cosa di grattugiare il marzapane nell’impasto di una torta da forno. Eppure funziona, eccome se funziona!
     Nella sua semplicità la luna di limone mi ha conquistata al primo morso: raramente ho sfornato torte tanto soffici e consistenti al tempo stesso – per capire cosa intendo vi basterà guardare l’ultima foto. E la glassa dà un tocco di freschezza che fa venir voglia di prendere sempre una fettina in più…
    La luna di limone è una torta che in Scandinavia viene venduta confezionata e tagliata a forma di mezzaluna, è molto popolare e amata da grandi e piccoli. A me fa sempre piacere viaggiare attraverso le ricette e immaginare di poter assaggiare, a kilometri di distanza, un pezzo di tradizione di un  paese lontano.  Se anche voi in questo inizio di autunno avete voglia di sfornare qualcosa che vi trasporti verso il grande nord e vi regali tutto il conforto delle sue atmosfere hygge, non avete che da preparare gli ingredienti e mettervi all’opera.

    Per altre ricette di origine scandinava puoi trovare qui sul blog la torta del successo, la torta più buona del mondo , le brioches danesi alla crema e le Kanelbullar.

  • colazione,  highlights,  lievitati,  sfoglia

    Croissant sfogliati – ricetta di Luca Montersino

    Ebbene sì, dopo aver trovato la ricetta giusta per preparare il pane in casa, ho trovato il coraggio di affrontare uno dei mostri sacri della pasticceria: il croissant!
    Per me la colazione al bar è tassativamente composta da croissant vuoto e cappuccino: mi piace così, semplice, senza farciture, in modo da assaporare bene il gusto burroso, leggermente dolce ma non troppo, e apprezzare al meglio la crosticina croccante esterna. 
    Ho guardato attentamente i video su you tube in cui il maestro Montersino spiega segreti e trucchi per sfornare in casa dei croissant perfettamente sfogliati, diciamo che sono andata sul sicuro, affidandomi a un vero professionista, e non sono rimasta delusa. Unico problema: azzeccare la taglia giusta! La prima volta avevo fatto dei cornetti giganti: non mi aspettavo crescessero così tanto in cottura e mi sono ritrovata a far colazione con un pezzo che sarebbe bastato a tre persone. Questi che vedete in foto invece sono dei cornettini piuttosto piccoli, adatti ai palati delicati ma non a chi si sveglia sempre con una fame da lupi come me. In ricetta ho messo quindi le indicazioni per la misura che, a mio parere, sarebbe ideale. Ho cercato di riportare ogni passaggio nei dettagli, compreso le misure a cui stendere e ritagliare la pasta.

  • cake,  colazione,  frutta secca,  gluten free,  torte

    Torta di ricotta, limone & mandorle (senza glutine)

    Quando ho visto questa torta sul blog di Alice mi ha subito ispirato un sacco: mandorle, ricotta e limone promettevano un dolce ricco ma non stucchevole, dalla consistenza fondente e dal profumo freschissimo. L’assenza della farina poi lo rende ancora più particolare e mi ha incuriosita ancora di più!
    Ci sono voluti un paio di tentativi prima di raggiungere un risultato davvero soddisfacente, principalmente perché nella vecchia casa non avevo il forno ventilato, che invece ho scoperto essere essenziale per avere una torta compatta, umida al punto giusto ma ben cotta. Una volta completato il trasloco una delle prime torte che ho sfornato ovviamente è stata questa, ma ho avuto paura a tenerla in forno per un’ora come indicato nel post originale, sbagliando. Ci vuole un’ora intera di cottura, io ho solo abbassato un pochino la temperatura l’ultimo quarto d’ora per non dorare troppo la superficie. Se utilizzate questi accorgimenti e lavorate bene tutti gli ingredienti come indicato in ricetta otterrete un dolce davvero particolare nella sua semplicità, ottimo per la colazione ma anche come dessert, magari accompagnato da una pallina di gelato o un po’ di panna montata.
    Ringrazio Alice per la ricetta, se siete curiosi trovate il post originale qui – oltre a tante altre ricette preparate a regola d’arte e fotografate con altrettanta maestria!

  • highlights,  lievitati

    Ricetta semplice per il pane (con biga e lievito di birra)

    Che io sia una principiante in fatto di lievitati lo sanno tutti; infatti uno degli obiettivi che mi sono posta durante la quarantena è proprio di mettere da parte i timori e iniziare a sperimentare ricette di pane, pizza, brioche ecc.
    Perdonatemi la poca originalità, vi garantisco comunque che non ho contribuito eccessivamente alla scomparsa di lievito di birra e farine dai supermercati, soprattutto in fatto di lievito ho continuato a sposare la filosofia di metterne poco e allungare i tempi di attesa, a prova di questo vi dico solo che questa bella pagnotta da più di mezzo kg è stata tirata su con appena due grammi di lievito di birra fresco!
    Imbattermi in questa ricetta poi è qualcosa che ha superato di gran lunga le aspettative. Come mi ricorderò sempre del maestro che a una lezione di pasticceria mi insegnò la ricetta base per la pasta sfoglia, così porterò sempre nel cuore Stefania per avermi insegnato a preparare un pane degno di un fornaio,  senza avere attrezzature professionali e senza faticare eccessivamente: come per la sfoglia, non ci sono magie o trucchi impossibili, ma bisogna avere una guida esperta che ti indichi i passi giusti che, per quanto semplici, non si possono improvvisare. Così grazie a lei ho superato un limite che credevo per me fosse insormontabile e posso dire di aver trovato un metodo infallibile per produrre da sola il pane quotidiano: semplice, adatto ad accompagnare ogni piatto, rigorosamente sciocco come piace a noi toscani, con una bella crosta croccante e l’interno soffice.
    Io qui ho scritto la mia ricetta, adattata per il mio forno, alle quantità che consumiamo in casa (siamo in due e sfornare mezzo kg alla volta è più che sufficiente) e, come vi dicevo, agli ingredienti che avevo a disposizione. Se volete qualche spiegazione in più, qualche foto del procedimento più dettagliata, o siete semplicemente curiosi di leggere l’originale trovate qui il post di Stefania.

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