• focaccia con la biga
    highlights,  lievitati

    Focaccia con la biga

    Dopo aver provato con gran soddisfazione il pane con la biga di Stefania, oggi torno a replicare una sua ricetta : la focaccia con la biga.

    Avete presente la biga dell’antica Roma, trainata dai cavalli? Bene, la biga di cui parliamo oggi farà lo stesso per il vostro impasto: lo trainerà con energia verso una lievitazione perfetta, utilizzando  pochissimo lievito: nel mio caso, per una teglia di focaccia sono bastati 2 grammi di lievito di birra fresco.

    Ma come si fa la biga? Niente di più semplice: dovrete impastare acqua, farina e lievito fino a che tutta la farina non sarà bagnata – il composto va lavorato poco, non deve formarsi un impasto con una maglia glutinica, è sufficiente che gli ingredienti si uniscano; poi si procede al riposo di 18/20 ore a una temperatura di 18/20°, e il giorno dopo si utilizza questa base per l’impasto definitivo, aggiungendo il resto – in questo caso, ancora farina e acqua, un po’ di zucchero, sale e olio.

    Ho imparato a mie spese che la temperatura è fondamentale nella maturazioone della biga: in primavera, quando in casa ormai avevo 22/23 gradi, ho provato a farla riposare  a temperatura ambiente e si è rovinata. La soluzione durante la stagione calda sta nel giocare con il frigo, facendo in modo che il pre impasto possa maturare ma senza superare mai i 20° e quindi facendolo riposare inizialmente in frigorifero e riportandolo a temperatura ambiente solo dopo qualche ora.

    La bella notizia è che per il momento possiamo procedere tranquillamente come da ricetta, dato che il freddo si fa sentire un po’ dappertutto e siamo ormai alle porte dell’inverno… e cosa c’è di meglio di una bella teglia di focaccia calda per coccolarsi un po’?

  • torta cioccolato pralinato caffè
    cake,  cioccolato,  dessert,  frutta secca,  highlights

    Torta al pralinato, cioccolato & caffè

    Questa torta è un incrocio pefetto tra una torta soffice da colazione e un dessert ricco e cremoso, per mettere d’accordo sia i golosi senza ritegno sia gli amanti dei dolci più genuini e caserecci 😉 
    La base è preparata in modo semplice: un impasto al cioccolato fondente e caffè, piuttosto umido grazie alla presenza dello zucchero muscovado e tutto sommato anche piuttosto leggero, dato che ho usato olio di riso e non burro come parte grassa.
    La farcia invece è decisamente più peccaminosa: una crema mousseline (ovvero crema pasticcera mantecata con burro morbido) arricchita da un pralinato alle mandorle e nocciole.
    Era da tempo che volevo sperimentare il pralinato, servono un po’ di passaggi per prepararlo ma l’esecuzione della ricetta non è particolarmente difficile, basta avere pazienza! Sono partita facendo sciogliere lo zucchero in padella con un po’ di acqua, poi, appena lo zucchero si è sciolto, ho aggiunto la frutta secca e ho fatto cuocere per circa un quarto d’ora; prima lo zucchero si è cristallizzato formando una patina bianca, poi si è sciolto di nuovo diventando scuro e lucido; a questo punto ho rovesciato la frutta secca caramellata su un foglio di carta forno, ho lasciato raffreddare e poi ho frullato bene: ed ecco pronto il pralinato da usare come base per i miei prossimi dolci  😉
    In questo caso l’ho aggiunto alla crema mousseline, ispirandomi a questa ricetta del Cucchiaio d’argento – ma il procedimento è simile anche nella Torta del successo, in cui la crema al burro viene amalgamata a della semplice pasta di nocciole. Ho fatto riposare la crema al pralinato per una notte in frigo e poi l’ho dressata con la sac a poche sulla mia torta – io ho usato uno stampo di 18 cm dai bordi alti, per renderla più fotogenica, ma vi consiglio di usarne uno da 20 in modo da ottenere due dischi di pasta più sottili e ricoprirli bene con uno strato generoso di crema.

  • pumpkin pie torta alla zucca
    autunno,  crostate,  dal mondo,  highlights,  torte,  zucca

    Pumpkin pie

    Da diversi anni volevo provare questa ricetta: la vera pumpkin pie americana, quella che si porta in tavola per festeggiare il giorno del ringraziamento, dopo il tacchino ripieno. 
    La ricetta è ispirata a quella del Cucchiaio d’argento: un guscio di pasta brisè e un ripieno speziato a base di purea di zucca, panna, uova e spezie.
    Il caso ha voluto che in questi giorni sia arrivata dall’orto una bella zucca violina, quindi la materia prima di qualità non mi è mancata. Ho cotto la zucca in forno e l’ho frullata;  da una zucca intera ho ottenuto circa mezzo kg di purea, abbastanza per due torte di diametro 20 cm e una porzione di vellutata 🙂 
    Al posto dello zucchero di canna ho usato il mio amato muscovado, per accentuare i profumi delle spezie e per dare quel sentore di melassa che secondo me sta benissimo nei dolci autunnali come questo. Il contrasto tra il ripieno e il guscio di brisè dalla dolcezza appena accennata, il tocco avvolgente della panna che si sposa con la cannella e la noce moscata e rende il gusto più rotondo… ho amato tutto di questa torta. E mi sono riproposta di provare anche l’altra famosa pie americana, quella di mele! Ma procediamo una ricetta alla volta: intanto vi lascio questa, così avrete tempo di testarla (e innamorarvene!) prima del Thanksgiving.

  • crostata con crema di nocciole e cioccolato
    colazione,  crostate,  dessert,  frolla,  frutta secca,  highlights

    Crostata con crema di nocciole & cioccolato

    Questa crostata nella sua semplicità è davvero irresistibile, si è conquistata un posto sul podio della mia personale classifica dei dolci preferiti fin dal primo morso! Una frolla al burro classica, farcita abbondantemente con la crema spalmabile fatta in casa di cui vi parlavo in questo post: niente di più facile, eppure il gusto è davvero favoloso e la consistenza rimane perfetta giorno dopo giorno, con il ripieno che resta morbido e la pasta fragrante.
    Per la frolla stavolta ho usato il metodo classico e non il sablè. Mentre per i biscotti solitamente parto sbriciolando il burro freddo fatto a dadini con le polveri e poi aggiungo l’uovo alla fine, per le basi delle torte preferisco partire lavorando il burro con le uova e lo zucchero, unendo la farina in ultimo. In questo modo riesco a lavorare meglio l’impasto e a creare dei decori più carini esteticamente – anche se in questo caso, lo ammetto, le strisce perfette che vedete non le ho fatte a mano ma servendomi di un attrezzino molto furbo, che trovate qui. 🙂

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