• pizzette pasta sfoglia fatta in casa
    aperitivo,  highlights,  sfoglia

    Pizzette per l’aperitivo (con sfoglia home made)

    Ormai l’idea di un aperitivo fuori è un miraggio lontano, quindi oggi vi lascio una ricetta per attrezzarvi al meglio anche tra le mura di casa e auto produrre le tipiche pizzette di sfoglia! Sicuramente non potranno sostituire il piacere di uscire a bere qualcosa con gli amici, ma per quanto possibile cerchiamo di sfruttare il potere consolatorio del cibo: le pizzette a me fanno subito allegria, fanno subito festa. E  poi la soddisfazione di preparare la sfoglia in casa sarà davvero tanta! 

    Questa è la prima e unica ricetta di sfoglia che io abbia mai sperimentato: l’ho imparata anni fa ad un corso e da allora la uso sempre, sia per preparazioni dolci che salate, e non tradisce mai. La lavorazione è un po’ lunga ma non difficile e l’effetto sfogliato –  con la pasta che si alza in cottura e forma tanti sottili strati burrosi – è garantito.

    Già che ci sono vi ricordo anche la ricetta della millefoglie e dei cannoncini. Ma se come me state in voglia di bollicine fresche e qualche stuzzichino, questa è la ricetta che fa per voi: pizzette classiche con sfoglia rigorosamente home made!

  • galette des rois
    dal mondo,  dessert,  natale,  sfoglia

    Galette des rois

    Diversi anni fa frequentavo un corso di francese: dopo un viaggio in Francia mi ero messa in testa che dovevo imparare assolutamente quella lingua… diciamo che ho avuto scarsi risultati e ho imparato appena appena le basi per la sopravvivenza, ma in compenso ho conosciuto questo dolce tradizionale meraviglioso! 
    La nostra prof dopo la pausa natalizia che aveva passato a casa, in Provenza, alla ripresa delle lezioni ci portò una galette des rois direttamente da una pasticceria del suo paese, con tanto di coroncina e statuina nascosta all’interno… per me fu amore assoluto al primo morso!

    Facciamo un po’ di chiarezza: la galette des rois è un dolce francese tipico della festa dell’Epifania. La tradizione vuole che all’interno della torta venga nascosta una statuina, oppure una fava: chi  troverà la sorpresa all’interno della propria fetta sarà il re della giornata e indosserà la coroncina di cartone – che appunto viene venduta insieme alla torta. Per per il vincitore questo sarà un auspicio di buona sorte e felicità.

    La galette classica è composta da due dischi di pasta sfoglia ripieni di crema frangipane. Esistono diverse varianti: c’è chi preferisce un ripieno alle mele, chi aggiunge uno strato di marmellata e chi del liquore all’interno della farcia. Io ho preferito attenermi alla versione base e ho scelto il ripieno tradizionale a base di  burro, zucchero, uova e farina di mandorle, Ho poi nascosto una mandorla intera all’interno del dolce – anche per evitare che il fortunato della compagnia ricevesse subito in omaggio una bella gita dal dentista, che le statuine e i legumi crudi sono piuttosto pericolosi se te li ritrovi in bocca a tradimento 😉 

    Il sapore di questo dolce è davvero strepitoso: burroso e ricco, è davvero all’altezza del suo ruolo: chiudere le danze delle festività natalizie. Ho un’unica accortezza da raccomandarvi: se non lo consumate fresco di giornata, passate al microonde per una decina di secondi ogni fetta prima di servirla,  in modo da far rinvenire un po’ la sfoglia e rendere il ripieno cremoso e fondente, come se lo aveste sfornato da poco.

  • girelle di pasta brioche sfogliata alla crema
    colazione,  highlights,  lievitati,  sfoglia

    Brioche sfogliate alla crema

    Quando ho visto queste brioche sul blog di Terry mi è subito venuta voglia di rifarle. Amo la pasta brioche e se sfogliata con il burro la trovo irresistibile! Poi ho visto il post di Elena e mi sono convinta ancora di più che questa ricetta non dovevo farmela scappare!
    Ecco quindi la mia versione: una pasta brioche sfogliata, ripiena di crema pasticcera e gocce di cioccolato, arrotolata e tagliata in tante piccole girelle. Che poi tanto piccole non sono a dire il vero, una di queste è una colazione bella abbondante! 😉 
    Le dosi sono generose: io ho ricavato sedici girelle, ne ho cotte otto separate sulla placca del forno e con le altre otto ho composto una specie di torta di rose, disponendole a corona in una teglia tonda.
    Le foto parlano da sole, vi basterà un’occhiata per capire quanto queste brioche siano soffici e golose! Il procedimento non è difficile, solo un po’ lungo, ma ne vale la pena!
    Come ogni lievitato,  vi consiglio di congelarle quando sono belle fresche, possibilmente lo stesso giorno in cui le sfornate, di tirarle fuori dal congelatore la sera prima e passarle cinque minuti nel forno a bassa temperatura per farle rinvenire e gustarle tiepide a colazione.
    Ringrazio anche e soprattutto Valentina, la prima autrice di questa ricetta, che l’ha condivisa sul suo blog durante il lockdown. Come ha scritto lei, sperimentare insieme nuove ricette è fonte di conforto e gratitudine. Spero, nel mio piccolo, di contribuire a mantenere in moto questo circolo virtuoso che sa regalarci qualche momento di gioia e leggerezza anche in tempi non facili come questi.

    Se cerchi altre ricette di lievitati da colazione sul blog puoi trovare i croissant sfogliati di Montersino, le brioches danesi alla crema e le kanelbullar.

  • colazione,  highlights,  lievitati,  sfoglia

    Croissant sfogliati – ricetta di Luca Montersino

    Ebbene sì, dopo aver trovato la ricetta giusta per preparare il pane in casa, ho trovato il coraggio di affrontare uno dei mostri sacri della pasticceria: il croissant!
    Per me la colazione al bar è tassativamente composta da croissant vuoto e cappuccino: mi piace così, semplice, senza farciture, in modo da assaporare bene il gusto burroso, leggermente dolce ma non troppo, e apprezzare al meglio la crosticina croccante esterna. 
    Ho guardato attentamente i video su you tube in cui il maestro Montersino spiega segreti e trucchi per sfornare in casa dei croissant perfettamente sfogliati, diciamo che sono andata sul sicuro, affidandomi a un vero professionista, e non sono rimasta delusa. Unico problema: azzeccare la taglia giusta! La prima volta avevo fatto dei cornetti giganti: non mi aspettavo crescessero così tanto in cottura e mi sono ritrovata a far colazione con un pezzo che sarebbe bastato a tre persone. Questi che vedete in foto invece sono dei cornettini piuttosto piccoli, adatti ai palati delicati ma non a chi si sveglia sempre con una fame da lupi come me. In ricetta ho messo quindi le indicazioni per la misura che, a mio parere, sarebbe ideale. Ho cercato di riportare ogni passaggio nei dettagli, compreso le misure a cui stendere e ritagliare la pasta.

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