• pasticcini mandorle e pinoli
    biscotti,  dessert,  frutta secca

    Pasticcini di pasta di mandorle e pinoli

    I pasticcini di oggi sono tanto deliziosi quanto semplici: vi basteranno quattro ingredienti per prepararli – mandorle, pinoli, uova e zucchero a velo. Inoltre sono anche facilissimi da fare quindi sono proprio uno di quei dolcetti jolly da infornare quando il tempo è poco ma la voglia di un pasticcino fatto in casa è tanta 😉
    La ricetta è tratta dal blog Juls’ Kitchen ed è perfettamente bilanciata: ho testato anche altre ricette di pasta di mandorle ma alla fine assomigliavano più a dei biscotti che a veri pasticcini, questa invece vi farà ottenere quella consistenza morbida tipica dei mignon un po’ old style che ancora si trovano nelle vetrine di moltissime pasticcerie – del resto la pasta di  mandorle fa parte dei fondamentali della tradizione italiana da sempre, sia sotto forma di pasticcino che come ingrediente per torte e dolci più complessi.
    Potete utilizzare sia le mandorle intere tritate molto finemente sia una buona farina di mandorle – io consiglio la seconda opzione per avere un impasto dalla grana più fine – e se la materia prima è di qualità non vi serviranno ulteriori aromi per insaporire i vostri pasticcini. Ricopriteli con tanti pinoli che durante la cottura si tosteranno e renderanno il tutto ancora più goloso ed otterrete dei dolcetti golosissimi e molto raffinati!

  • biscotti proteici hummus ceci
    biscotti,  colazione,  frutta secca,  light

    Biscotti all’hummus di ceci

    I biscottini di oggi sono davvero ottimi dal punto di vista nutrizionale, perchè sono preparati con l’hummus di ceci di cui vi ho parlato un po’ di tempo fa. Frullando i ceci con cacao, sciroppo d’acero e nocciole si può preparare un ottimo hummus dolce da spalmare semplicemente sul pane o da utilizzare come base per questi dolcetti. La colazione sarà in ogni caso sana e ben bilanciata, composta prevalentemente da proteine vegetali, a basso contenuto di zucchero e priva di grassi saturi, ma accontenterà anche chi non vuole rinunciare al classico biscotto da pucciare nel caffè!
    Ringrazio Consuelo per l’ispirazione, l’idea di trasformare l’hummus dolce in biscotto è proprio sua e qui potete vedere la sua versione 🙂

  • biscotti,  caramello,  colazione,  frolla,  snack

    Sandwich cookies speziati al caramello salato

    Chiudiamo in bellezza la serie di biscotti natalizi con quelli proposti dal team Re-cake per il mese di dicembre 🙂 Si tratta addirittura di un doppio biscotto – o  sandwich cookie per dirla all’inglese – composto da due dischi di frolla speziata al cacao e farcito con una crema mooolto golosa – per me un caramello ambrato, pannoso e leggermente salato!
    Mi scuso fin da ora per l’aspetto non proprio impeccabile dei miei sandwich cookies ma capirete se vi dico che quando si hanno tra le mani biscottini cioccolatosi e caramello colante con cui farcirli la prima cosa che viene naturale fare é spalmare tutto alla bell’è meglio, scattare un paio di foto in velocità e affrettare il più possibile il momento dell’assaggio! 😉

  • leckerli
    biscotti,  cucina dal mondo,  dolci glassati,  festività,  frutta secca

    Leckerli

    Continua la maratona di biscottini natalizi: se con i linzer cookies dello scorso post siamo andati in Austria, oggi invece ci spostiamo in Svizzera, e per la precisione a Basilea, città d’origine dei leckerli 🙂
    Quando offro a qualcuno uno di questi biscottini, prima chiedo: ti piace il panforte? Perchè in effetti i sapori si assomigliano molto: spezie, miele e frutta secca sono presenti in gran quantità in entrambe le ricette, e si sa, con un mix del genere si ottiene un risultato che si può amare alla follia o sopportare a malapena.
    Quindi vi avverto, i lekerli fanno per voi solo se amate i dolci dal gusto deciso, marcatamente speziati, profumati di miele e belli consistenti – restano infatti piuttosto duretti, quindi se siete del partito dei frollini che si sciolgono in bocca vi consiglio di astenervi. Se invece amate i biscotti di carattere e avete i denti buoni, accendete pure il forno e godetevi questo gemellaggio natalizio Siena-Basilea 😉

  • linzer cookies
    biscotti,  colazione,  cucina dal mondo,  festività,  frolla,  natale

    Linzer cookies

    Sono ripetitiva se dico che Natale per me vuol dire biscotti? 🙂  Non c’è niente da fare, ogni anno non vedo l’ora che dicembre arrivi per mettermi a sfornarne a più non posso. Che poi uno i biscotti può farli tutto l’anno, ogni volta che vuole – e a dirla tutta non è che io me li faccia mancare nemmeno da gennaio a novembre… ma con l’albero acceso e il freddo fuori è tutta un’altra storia! C’è un calore speciale che si spande per casa ogni volta che inizio a ritagliare con cura e lentezza stelline, alberini, comete e omini di pan di zenzero, e gli aromi di burro, vaniglia e cannella mescolati insieme sbuffano fuori dal forno e vanno ad appannare i vetri.
    I linzer coookies sono tra i più celebri biscottini natalizi, da tempo volevo sperimentarli e come spesso accade ho deciso di affidarmi a una ricetta pubblicata da Sigrid sul suo Cavoletto di Bruxelles , che non delude proprio mai. In pratica si tratta di una frolla montata preparata con cannella e farina di mandorle, farcita poi con marmellata ai frutti rossi – io ho sperimentato anche le versioni al cioccolato bianco e al latte e devo dire non sono affatto male, ma ovviamente la marmellata rinfresca di più e alleggerisce un po’ il risultato finale, cosa in questo caso altamente consigliabile visto la quantità di burro presente nella frolla.
    Il sapore finale è molto particolare ma al tempo stesso delicato, grazie a un mix di aromi che si sposano alla perfezione tra di loro – vaniglia, mandorla, cannella e zucchero di canna. In più, l’impasto non è eccessivamente dolce e contrasta perfettamente con il sapore zuccherino della marmellata.
    I linzer sono ideali anche da confezionare e regalare dato che i sapori si amalgamano meglio un paio di giorni dopo la preparazione: saranno particolarmente apprezzati da chi ama i biscotti morbidi, ricchi di burro e che si sciolgono lettealmente in bocca.

  • ricciarelli
    biscotti,  dolci senza burro,  festività,  frutta secca,  natale

    Ricciarelli di Siena

    Oggi vi racconterò tutto quello che ho imparato sui ricciarelli: mettetevi comodi, è una lunga storia 😉
    Intanto, non sono affatto facili da fare. O meglio,  con una ricetta testata e collaudata li può fare anche un bambino, in cinque minuti e sporcando solo una ciotola. Ma se uno non sa da dove iniziare questi piccoli, candidi e in apparenza innocenti biscottini possono dare del filo da torcere! A me son servite cinque o sei prove prima di arrivare ad un risultato soddisfacente, e alla fine la ricetta vincente non è stata una delle tante che avevo trovato in rete ma quella che mi ha dato un collega – uno che in cucina se la cava direi molto, molto bene!
    Partiamo con il dire, per chi non lo sapesse, che gli ingredienti fondamentali del ricciarello sono mandorle in farina, mandorle amare – che al bisogno si possono sostituire con una fialetta di aroma alla mandorla – zucchero  –  semolato e a velo – e albumi d’uovo.
    Molte ricette prevedono un tempo riposo piuttosto lungo : in alcune si mescola la farina di mandorle con uno sciroppo di acqua e zucchero e solo dopo diverse ore si inseriscono gli albumi, in altre si prepara il composto di albume, mandorle e zucchero e si lascia riposare una notte intera prima di procedere alla cottura. Sono partita con questo metodo, pensando che la pazienza mi avrebbe premiata, ma ho ottenuto un biscotto gommosetto all’interno, con una consistenza appiccicosa, quasi caramellata, e non morbida e soda come quella di un ricciarello degno di questo nome.
    La via più breve in questo caso si è rivelata quella vincente: mescolare tutto, spianare, e infornare. Sembra semplice ma c’erano ancora dei dubbi da risolvere: albume montato o appena sbattuto? Zucchero a velo o semolato? Lievito sì o no? E quanto?
    La prova con l’albume montato e con una maggiore quantità di lievito ha prodotto

  • cavallucci
    biscotti,  colazione,  dolci senza burro,  festività,  frutta secca,  highlights,  natale,  piatti della tradizione

    Cavallucci con fichi secchi e vin santo

    I biscotti di oggi profumano già un po’ di Natale: ricchi di frutta secca, miele e spezie, hanno un sapore che ricorda vagamente quello del panforte senese, vero mostro sacro tra i dolci natalizi toscani.  Non avevo mai pensato di preparare in casa i cavallucci finchè non mi sono imbattuta nella ricetta di Ely, uscita sullo scorso numero di Taste&More: il mix di profumi e consistenze che descriveva mi ha incuriosita moltissimo… e devo dire che il risultato è stato perfino superiore alle aspettative! Questi dolcetti sono davvero particolari, hanno una consistenza morbida ma compatta e sono ricchi di sapori e di profumi antichi – infatti pare siano nati addirittura ai tempi dei Medici, e debbano il loro nome al fatto che venivano serviti nelle osterie ai cavalieri che si fermavano per rifocillarsi durante il cammino.
    Io ho leggermente personalizzato la ricetta, scegliendo di aggiungere all’originale le scorzette di arancia candite, dosando la quantità di spezie in base ai miei gusti e utilizzando un classico lievito per dolci al posto dell’ammoniaca. La preparazione è molto semplice e altrettanto veloce: basta mescolare bene tutti gli ingredienti secchi,  aggiungere uno sciroppo preparato con acqua, zucchero e vin santo e in ultimo unire il miele per amalgamare il tutto. Senza nemmeno far riposare l’impasto poi si può procedere a formare un filoncino da cui ricavare dei dischetti di pasta piuttosto spessi e il gioco è fatto. Veloci, profumati e dal carattere deciso, i cavallucci sono già entrati a far parte della mia lista dei biscottini da regalare per il prossimo Natale!

  • biscotti cuore cioccolato fondente
    biscotti,  cioccolato,  colazione,  dessert

    Biscottini al cioccolato con cuore fondente

    Oggi una ricetta veloce e facile facile, per preparare dei biscottini morbidi dalla doppia consistenza: solidi fuori, fondenti dentro!
    Se è vero che sono semplici da fare è altrettanto vero che per riuscire al meglio dovrete fare attenzione a due cose fondamentali: prima di tutto al cioccolato che utilizzate – dovrà essere fondente e di buona qualità. Poi mi raccomando tenete i biscottini in forno per sei minuti – sei  e non uno di più! – e toglieteli subito dalla placca in modo da bloccare la cottura (inutile dire che io al primo tentativo ho miseramente fallito e ho sfornato biscottini crudeli e senza cuore, del resto la mia tendenza a stracuocere/carbonizzare/essiccare tutto quello che cucino è ormai nota!).
    Claudia, non posso taggarti, ma se mi leggi sappi che il merito di quel bel cuoricino fondente è tutto tuo, che oltre a darmi la ricetta mi hai svelato i trucchetti di cui sopra 😉

  • brutti buoni
    biscotti,  frutta secca

    Brutti ma buoni

    I brutti ma buoni sono biscottini tipici della città di Prato, a base di albume montato e mandorle tritate. Un amico mi aveva chiesto tempo fa di provare a farli, e dato che dopo la doppia dose di tiramisù preparato nel weekend avevo un bel po’ di albumi da smaltire ho deciso di approfittarne e mettermi all’opera.
    Documentandomi in rete ho scoperto che esistono varie versioni di questi  dolcetti: oltre a quella toscana ce n’è anche una piemontese, dove le nocciole prendono il posto delle mandorle; alcune indicano una doppia cottura, prima in pentola e poi in forno, altre no; c’è chi addirittura aggiunge una sottile ostia come base  o l’aroma di coriandolo all’impasto.
    Io inizialmente mi sono affidata alla ricetta del Cucchiaio d’argento: sia nocciole che mandorle, niente doppia cottura, procedimento veloce e nessun aroma particolare. I biscottini erano buoni, ma eccessivamente dolci a mio parere, e nonostante li avessi cotti per ben 30 minuti in forno l’interno era rimasto leggermente appiccicoso, come accade quando la meringa non è perfettamente asciugata. Quindi ho diminuito un po’ lo zucchero, tritato la frutta secca più grossolanamente per far sì che il biscotto fosse un pochino più alto e aereato all’interno, aggiunto l’aroma del miele e del limone per un sapore più intenso ed ecco qua quelli che secondo me sono i brutti buoni perfetti, croccantissimi, non troppo stucchevoli e davvero semplicissimi da fare. Se non li avete mai provati ve li consiglio spassionatamente: con pochissimi ingredienti otterrete dei dolcetti davvero molto particolari, che non somigliano a nessun altro biscotto, nè in quanto a consistenza né in quanto sapore. Va da sè che, come dice il nome, il loro gusto farà passare subito in secondo piano l’aspetto non proprio bellissimo!

  • melting moments caffè
    biscotti,  dessert,  frolla

    Melting moments al caffè

    Ebbene sì, sono ufficialmente finita nel tunnel della frolla montata! Dopo i biscottini fatti con la sparabiscotti ho iniziato ad utilizzarla anche come base per torte e crostate, e il fatto che sia così veloce da fare e non abbia bisogno di alcun tempo di riposo ha fatto sì che mi lasciassi prendere un po’ la mano… prometto che presto tornerò a postare i miei tipici biscotti sani, integrali e senza burro, ma prima di rientrare nei ranghi delle colazioni salutiste dovevo assolutamente lasciarvi la ricetta di questi biscottini golosi al profumo di caffè!
    Come vi dicevo sopra, in questi giorni mi è capitato di utilizzare la frolla montata come base per torte, in particolare per preparare un tiramisù da forno aromatizzandola con il caffè; l’esperimento mi è sembrato talmente ben riuscito da voler creare un biscottino su quella falsariga. Per la ricetta ho deciso di affidarmi ancora una volta a Sigrid Verbert – come avevo fatto qui –  replicando i suoi melting moments e sostituendo l’aroma del limone con quello del caffè.
    Il procedimento è semplicissimo e non necessita di particolari accorgimenti, dovrete solo ricordarvi di mettere il burro fuori dal frigo con largo anticipo in modo che sia  facile da lavorare e cercare di formare dei biscotti piccolini dato che poi dovranno essere accoppiati a due a due – quindi fateli anche più piccoli di quelli che vedete in foto, io ho sempre la mano un po’ troppo pesante!
    Se decidete di servire i melting moments come dessert, vi consiglio di farcirli all’ultimo momento e lasciarli giusto una ventina di minuti in frigo, in modo che la crema al burro si compatti ma la frolla non si raffreddi troppo. Chiaramente se dovete conservarli per più di un giorno dovrete per forza tenerli in frigo, resteranno buoni lo stesso ma la frolla perderà un po’ di friabilità.