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    Biscotti vegan all’avena

    Oggi torniamo a parlare di biscotti! Fare i biscotti è una cosa che mi rilassa un sacco, non serve pianificare nulla, in casa ci sono praticamente sempre gli ingredienti necessari a impastare qualche biscottino al volo e il solo pensiero che il giorno dopo avrò una colazione sana e fatta in casa ad aspettarmi mi mette di buonumore.

    In più ormai lo sapete, Natale per me vuol dire biscotti, le ricette da regalare non sono mai abbastanza, e in questo caso potrete accontentare anche chi segue una dieta vegan!

    Questi biscotti sono nati dal tentativo di riprodurre i famosi Digestive – ho cercato varie ricette in rete e più o meno davano tutte le stesse indicazioni: farina di avena, burro fuso, zucchero bianco erano gli ingredienti più gettonati.
    Io ho voluto stravolgere un po’ le cose: ho inserito anche la farina di kamut di cui adoro la resa in fatto a croccantezza, ho preferito usare uno zucchero di canna per rendere i miei biscotti ancora più rustici e ho sostituito l’olio di semi al burro, sia per renderli più leggeri sia perché leggendo gli ingredienti sulla confezione dei Digestive originali mi ricordo di aver letto che erano preparati con grassi vegetali e non animali. 

    Alla fine ho sfornato dei biscotti semplici, sostanziosi e friabili, non troppo dolci, con un retrogusto caramellato dato dallo zucchero scuro e con la punta di sapidità tipica dei loro famosi cugini inglesi: se vi piacciono i biscotti di carattere questa è decisamente la ricetta che fa per voi!

  • biscotti muscovado farina riso
    biscotti,  colazione,  frutta secca,  highlights,  integrale,  light,  senza burro

    Biscotti muscovado e farina di riso

    Vi ripropongo questo post di qualche anno fa perchè questi biscottini sono veramente buonissimi e al tempo stesso sani sani e leggeri. Da ormai cinque anni stanno in cima alla classifica dei dolcetti che preparo più spesso per la colazione quotidiana, insieme alle gemme vegane e ai vegan cookies. Ho aggiornato le foto sperando che queste rendano meglio l’idea della consistenza (e spero anche della bontà) di questi biscotti rustici e dal sapore davvero caratteristico.

    Durante le vacanze di Natale ho trovato, in un mercatino equo e solidale, il famigerato zucchero muscovado: integrale, non raffinato, leggermente più umido dello zucchero normale.
    Volevo usarlo per fare un pan di spezie (l’ho acquistato in coppia con una bustina di zenzero in polvere)  ma poi il progetto è rimasto nel cassetto.
    Così, quando ho deciso di fare dei biscotti sani da poter mangiare quotidianamente a colazione, ho tirato fuori il pacchettino dalla dispensa per testare questo nuovo tipo di zucchero.
    Ed è stato proprio lui a dare a questi biscottini una marcia in più, insieme alla farina di riso, che ultimamente utilizzo spesso perché dà una consistenza e un profumo molto particolari.
    Un po’ di frutta secca per dare un tocco goloso e il gioco è fatto. Sono ottimi anche con mirtilli disidratati al posto di mandorle e nocciole!

  • cake,  colazione,  highlights,  mele,  senza burro,  torte

    Cake avena & mele

    Sono giorni strani, questi. Non mi affacciavo qui da ormai tre mesi e se non mi fossi trovata di fronte a questa interruzione forzata di tutte le mie normali attività – lavoro, sport e tutti gli altri impegni che solitamente devo/voglio portare avanti – forse l’assenza sarebbe durata anche di più. E invece, eccomi qui. 
    Cucinare è una delle consolazioni più grandi per me, qualcosa che riesce a darmi gioia ed equilibrio, è prendersi cura di me stessa e di chi ho accanto: e allora ho pensato di condividere con voi questa torta sperando che magari possiate prepararla anche voi, e trovare conforto.
    Solitamente sono precisa nelle indicazioni e un po’ intransigente nella scelta degli ingredienti… stavolta no.
    Fate questo plum cake con ciò che avete in casa: non importa che tipo di mele avete, se userete olio di riso, olio di semi o altro… una comune farina 00 andrà benissimo se in dispensa non ci sono quelle che ho usato io. Se non avete farina di mandorle, frullate un po’ della frutta secca che avete a disposizione. Usate la ricetta base e adattatela. E’ quello che ho fatto io: sono partita da una ricetta proposta in una vecchia edizione di re-cake e l’ho semplificata.

    La situazione in cui ci ha portato questo virus è davvero qualcosa di mai visto prima. Personalmente ringrazio il cielo perché sto bene, perché le persone intorno a me stanno bene. Perché ho appena fatto in tempo a traslocare, perché ho accanto il mio compagno, perché abbiamo un po’ di verde intorno a casa e possiamo uscire in giardino a prendere una boccata d’aria. Ci è stata tolta la libertà e ci è stato dato tempo: credo che questo insegnerà qualcosa a tutti noi. Forse tenendo la mente aperta possiamo imparare qualcosa di nuovo da questa emergenza. Con questo non voglio sminuire la fatica di chi si trova costretto a lavorare, la preoccupazione di chi non sa come andrà il proprio futuro lavorativo, o, peggio ancora, di chi ha un parente o un amico che stanno male. Voglio solo coltivare la speranza che questo evento così sconvolgente non passi senza averci insegnato qualcosa: il rispetto per gli altri, il valore del tempo e degli affetti, quanto è preziosa la capacità di saper rallentare, quanto uniti possiamo sentirci in una situazione di emergenza. Spero che non ci dimenticheremo di tutto questo, anche quando torneremo ad infornare torte di corsa, tra un impegno e l’altro, e con il cuore più leggero.

  • autunno,  cake,  colazione,  senza burro,  torte

    Plumcake zucca & yogurt

    Il plumcake per me deve avere una consistenza ben precisa, umida e soffice al tempo stesso. Se non è morbido come una nuvola allora è qualcosaltro, non un vero plumcake.
    Devo dire mio malgrado che quella morbidezza la ricordo perfettamente nelle merendine che mangiavo da piccola, e sebbene sia diventata assolutamente contraria a certi tipi di cibi confezionati e abbia smesso da almeno vent’anni di mangiarli, la tenerezza di quell’impasto così particolare è un ricordo piacevole ancora oggi. La buona notizia è che sono riuscita a riprodurre quella consistenza lì in un dolce fatto in casa, genuino e ben bilanciato 🙂
    Lo yogurt è l’elemento essenziale per ottenere questo tipo di impasto, ma devo dire che la zucca ha fatto la sua parte, aumentando l’umidità e rendendo questo dolce davvero favoloso, perfino oltre le mie aspettative. Unico accorgimento: fatelo riposare un bel po’ prima di mangiarlo – se ad esempio lo preparate la sera, considerate che darà il meglio di sè non la mattina dopo, ma quella ancora successiva. Io l’ho conservato sotto la classica campana di vetro e ho notato un netto miglioramento con il passare del tempo.

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