• new york cheese cake cioccolato bianco e fragole
    cake,  cheese cake,  cioccolato,  cucina dal mondo,  dessert,  dolci alla frutta

    New York cheese cake al cioccolato bianco & fragole

    La cheese cake per me è un classico della primavera: primo, perchè con le fragole fresche l’abbinamento è tanto scontato quanto perfetto; secondo, perchè è il dolce ideale da portare a pic nic e scampagnate, in grado di sopportare qualche ora fuori dal frigo senza squagliarsi ma al tempo stesso molto più cremoso e invitante di una semplice crostata o torta da forno.
    La mia ricetta storica, che uso da anni e che colpevolmente manca da queste pagine (devo rimediare!) è ottima in quanto a sapore ma ha sempre avuto un aspetto poco invitante: bassina, pallida, con uno strato di crema al formaggio alto appena due o tre centimentri.
    Per moltissimo tempo ho cercato la ricetta giusta per una cheese cake che  rimanesse bella alta, senza sgonfiarsi dopo la cottura, con un impasto che si presentasse leggero e soffice, insomma una new york cheese cake degna di questo nome. Ci sono voluti davvero molti tentativi prima di ritenermi soddisfatta, ma dopo torte che durante la cottura sembravano favolose e poi si ‘sedevano’ miseramente appena sfornate, altre rimaste troppo asciutte e pesanti al palato, altre ancora con basi improbabili che si sbriciolavano all’affondare del coltello rendendo la fetta impresentabile, mi sono imbattuta nella ricetta di Tania: semplice da preparare e perfetta nel risultato!

  • rugelach cioccolato e nocciole
    cioccolato,  colazione,  cucina dal mondo

    Rugelach al cioccolato & nocciole

    Dei rugelach ho già parlato molto tempo fa qui sul blog, devo dire che tra tutte le ricette particolari che ho sperimentato in questi anni è una di quelle che preparo più spesso, un po’ perchè è facile facile, un po’ perchè si può declinare sia in versione dolce che salata.
    Giusto per fare un po’ di chiarezza, vi dico che i rugelach sono dei cornettini con un impasto semi-dolce a base di formaggio fresco spalmabile, burro e farina. Hanno origini ebraiche e inizialmente venivano preparati con la panna acida, sostituta poi, con il passare del tempo, dal formaggio spalmabile di cui sopra. Le dosi per l’impasto sono tratte dal libro di Sigrid Verbert Regali Golosi, in cui è riportata una versione salata che io ho declinato in dolce scegliendo un ripieno a base di cioccolato e nocciole. La pasta ha una consistenza che ricorda quella della sfoglia ma più soda e compatta, e un sapore burroso avvolgente ma  al tempo stesso fresco, grazie all’acidità data dal formaggio. La golosità del ripieno completa il tutto rendendo questi cornettini a dir poco irrestibili, sia appena sfornati che nei due/tre giorni successivi, ottimi da gustare sia come dessert che come dolcetto per una colazione da giorno di festa 🙂

  • cioccolato,  colazione,  dessert

    Bignè alla crema & cioccolato

    I bignè sono un classico della pasticceria davanti al quale ben pochi sanno resistere! Io ho farcito i miei con crema pasticcera –  normale e al cioccolato –  e li ho trovati talmente ricchi e golosi così com’erano da non voler aggiungere glasse;  li ho serviti semplicemente spolverati di zucchero a velo e cacao amaro.
    La cosa curiosa però è che la prima volta che ho sperimentato la pasta choux non è stato per prepare bignè dolci, ma salati. Correva l’anno 2011 e in occasione di una cena cucinata a quattro mani io e una mia amica decidemmo di servire come antipasto bignè ai gamberetti… confesso che non ero molto ottimista riguardo ai risultati, eppure i bignè ci uscirono perfetti al primo colpo, gonfi e vuoti all’interno, belli dorati e pronti per essere farciti. Proprio per questo mi sono tenuta stretta quella ricetta di pasta choux – chiedo venia se non cito la fonte ma non ho più idea della sua provenienza, avendola segnata nel mio ricettario ormai ben sei anni fa – e l’ho rispolverata dopo tanto tempo per preparare dei classici bignè al cioccolato e crema. Posso garantirvi che adesso come allora la ricetta è una garanzia, mi sono nuovamente sorpresa di quanto sia facile e veloce preparare dei bignè perfettamente gonfi e vuoti, con la pasta burrosa, saporita e in perfetto equilibrio tra dolce e salato. La choux è una preparazione base di pasticceria che non vedo spesso in giro per i blog o nei programmi di cucina, e a mio parere merita decisamente un po’ di attenzione in più, per quanto è versatile e utilizzabile in maniera multiforme. Mi sono ripromessa di sperimentarla in futuro come base per un profiterole, o magari, se avrò il coraggio di azzardare tanto, di un bel croque en bouche o un Paris-Brest – entrambi dolci di un’eleganza incredibile, veri mostri sacri della pasticceria francese.
    L’unico ostacolo incontrato in questa ricetta è stato trovare la giusta taglia per i bignè: sono sprecisa per natura e spesso litigo con la sac a poche, quindi sono passata da dei bignè giganteschi a dei piccoli puntini gonfi di crema che ho dovuto farcire con un beccuccio piccolissimo, facendo parecchia fatica, prima di trovare una giusta via di mezzo. Voi considerate che le dosi della ricetta sono per 30 bignè, e otterrete la giusta misura di un classico mignon da pasticceria.
    Infine un’ultima precisazione da fare, riguardo alla cottura: io avevo messo la carta forno ma pubblicando una foto della preparazione sui social mi sono resa conto di aver fatto un errore plateale: in diversi mi hanno detto che la carta forno non va assolutamente messa sia perchè rende più difficile il dressaggio dell’impasto sia perchè i bignè cuociono meglio e più uniformemente a diretto contatto con la teglia, quindi vi riporto il metodo di cottura giusto, facendo tesoro dei preziosi consigli del popolo del web 🙂

  • biscotti cuore cioccolato fondente
    biscotti,  cioccolato,  colazione,  dessert

    Biscottini al cioccolato con cuore fondente

    Oggi una ricetta veloce e facile facile, per preparare dei biscottini morbidi dalla doppia consistenza: solidi fuori, fondenti dentro!
    Se è vero che sono semplici da fare è altrettanto vero che per riuscire al meglio dovrete fare attenzione a due cose fondamentali: prima di tutto al cioccolato che utilizzate – dovrà essere fondente e di buona qualità. Poi mi raccomando tenete i biscottini in forno per sei minuti – sei  e non uno di più! – e toglieteli subito dalla placca in modo da bloccare la cottura (inutile dire che io al primo tentativo ho miseramente fallito e ho sfornato biscottini crudeli e senza cuore, del resto la mia tendenza a stracuocere/carbonizzare/essiccare tutto quello che cucino è ormai nota!).
    Claudia, non posso taggarti, ma se mi leggi sappi che il merito di quel bel cuoricino fondente è tutto tuo, che oltre a darmi la ricetta mi hai svelato i trucchetti di cui sopra 😉

  • cioccolato,  cucina dal mondo,  festività,  frutta secca,  natale

    Mendiants & cioccolatini mandorle e fondente

    Ormai ci siamo, Natale è davvero alle porte e io come ogni anno in questo periodo non farei altro che sfornare biscottini di ogni forma e tipo da regalare in giro: l’albero acceso, un po’ di musica in sottofondo – ma anche il silenzio non è male, ultimamente lo sto molto rivalutando – e via a lavorare di formine e mattarello, con quel profumo meraviglioso di burro e vaniglia che si spande per casa… Sta di fatto che non di soli biscotti è fatto il Natale, e qui sul blog ho colpevolmente trascurato un altro capitolo importante quando si parla di pensierini natalizi: quello riguardante il cioccolato!
    Per rimediare a questa mancanza oggi vi propongo la ricetta per un mix di cioccolatini assortiti che accontenteranno tutti e che potrete preparare davvero in un lampo, personalizzandoli come preferite e senza bisogno di attrezzature o stampi particolari.
    I mendiants sono un classico della tradizione francese: dei dischetti di cioccolato fuso arricchiti con frutta secca e candita che potrete realizzare in infinite varianti, dando sfogo alla fantasia e ottenendo dei cioccolatini piccoli, delicati e carinissimi da vedere. Io ne ho preparati di tre tipi: cioccolato al latte con nocciole e mandorle per chi non vuole scostarsi dai sapori più classici; fondente con noci e datteri per chi ama i gusti tradizionali, antichi e di carattere; bianco con pistacchi e mirtilli essiccati per chi ha gusti ricercati e apprezza gli accostamenti più insoliti. 
    Nel mio cestino natalizio ho voluto poi aggiungere anche degli altri cioccolatini buonissimi, che l’anno scorso ho ricevuto in dono e letteralmente divorato uno dopo l’altro non riuscendo a capacitarmi di quanto fossero buoni – e non riuscendo in realtà a capire quali fossero esattamente gli ingredienti con cui erano stati preparati finché chi me li ha regalati mi ha svelato la ricetta. E lì ho scoperto che due soli ingredienti componevano quelle delizie: mandorle e cioccolato fondente. Vi assicuro che resterete anche voi sorpresi di quanta bontà può scaturire da un’accoppiata così semplice e a prima vista quasi banale, sia a livello di gusto che di profumi e di croccantezza. 
    A questo punto vi lascio le ricette, con i miei migliori di un Natale sereno, che profumi di cose buone e fatte con il cuore!

  • torta a cioccolato e barbabietola
    cioccolato,  dessert,  dolci glassati

    Torta al cioccolato e barbabietola – Re-cake #13

    Della serie meglio tardi che mai, finalmente riesco a pubblicare la ricetta proposta dal team Re-cake per il mese di aprile: una torta dall’impasto a base di cacao e barbabietola, farcita di crema al burro e glassata al cioccolato… insomma, una vera bomba di calorie e di golosità! Ogni tanto ci vuole anche lo strappo alla regola, e questa torta lo rappresenta alla perfezione: ricca, sontuosa e burrosa, è ideale da condividere in un dopo pranzo o una festa tra amici (traduco: non tenetevela in casa tutta per voi o rischierete di abusarne!).
    Il sapore della barbabietola in realtà non si percepisce, ma il suo utilizzo regala alla torta una consistenza molto particolare, umida e fondente.
    Per rendere più bello e colorato il mio dolce ho scelto di decorarlo con fragole fresche: questa scelta, dettata da ragioni puramente estetiche, in realtà si è rivelata vincente anche in fatto di gusto, tanto che la prossima volta voglio seguire il consiglio dei miei preziosi, fidati assaggiatori e inserire uno strato di fragole anche all’interno del dolce per dare quel tocco di freschezza in più, ideale per smorzare un po’ il gusto pieno della torta al cacao e della crema al burro.

  • Biscotti vegani al kamut
    biscotti,  cioccolato,  colazione,  dolci senza burro,  vegan

    Biscotti vegani con farina di kamut

    Questa è la seconda ricetta di cui mi innamoro nell’arco di pochissimo tempo: dopo la torta dello scorso post mi è capitato di fare la conoscenza di questi biscottini vegani e restarne folgorata!
    Non sono un’adepta della tribù del ‘senza a tutti i costi’, non sono neanche vegetariana, figuriamoci vegana… però mi preme sottolineare che questi deliziosi bocconcini sono privi di burro e di uova perché ciò significa poterseli concedere un po’ più a cuor leggero. Questo vale non solo per chi è intollerante a latticini e uova, ma anche per chi, come me, è alla continua ricerca di dolcetti golosi che siano anche salutari, da poter consumare senza compromettere il buon proposito di seguire un’alimentazione quotidiana ben bilanciata.
    Questi biscotti sono preparati con farina di Kamut, che non avevo mai utilizzato prima.
    E’ un prodotto molto costoso – il prezzo è più del quadruplo rispetto alla normale farina 00.
    La parola ‘Kamut’ indica un marchio registrato da un’azienda americana che coltiva un tipo di grano, il Khorasan, originario del medio Oriente e in particolare dell’Iran, con procedure certificate, senza ibridazioni né manipolazioni genetiche, secondo i dettami dell’agricoltura biologica, per preservare i valori nutritivi del cereale.
    Questo dovrebbe rendere la farina di marchio Kamut più salutare, ricca di sali minerali e vitamine.

  • Cantucci mandorle e cioccolato
    biscotti,  cioccolato,  frutta secca

    Cantucci mandorle e cioccolato… con la giusta consistenza!

    Come vi dicevo in questo post, i cantucci sono un tipo di biscotto che preparo molto spesso: sono veloci da fare, si mantengono per diversi giorni e accontentano i gusti di tutti.
    Ne ho sperimentate varie versioni e nonostante sia sempre rimasta soddisfatta a livello di gusto, fino a ieri non ero ancora riuscita a trovare il cantuccino dalla trama perfetta: inevitabilmente i miei uscivano troppo duri, troppo secchi, e se provavo a diminuire i tempi di cottura restavano leggermente gommosi all’interno.
    Tutto questo finché, finalmente, ho capito il segreto per ottenere il cantuccio perfetto, quello dalla consistenza croccante ma friabile, bello tosto al morso ma non spacca-denti, con la grana sottile e asciutta, capace di impregnarsi al massimo se lo inzuppi nel vin santo restando però compatto, senza che un pezzo di biscotto cada miseramente nel bicchiere: la seconda cottura, quella era sempre stata il mio punto debole!
    Solitamente cuocevo i cantucci a 180° per una ventina di minuti più altri 10/15 dopo averli tagliati; ieri mattina invece, grazie al mio librone del Cucchiaio d’Argento, ho scoperto e testato un metodo di cottura diverso: i primi venti minuti ho infornato a 200° e poi ho proseguito la cottura a una temperatura molto più bassa – 125°- per tre quarti d’ora.
    Forse per molti sarà scontato, ma per me si è accesa la lucina: ho finalmente capito per quale motivo i miei cantucci passavano da gommosi a secchi senza trovare mai la giusta consistenza: in pratica la seconda cottura non serve propriamente a cuocere di nuovo il biscotto, piuttosto ad asciugarlo completamente, in modo lento e delicato, senza indurirlo troppo.

  • Torta alla birra e cioccolato con glassa al vin santo
    cake,  cioccolato,  cucina dal mondo,  dolci glassati

    Spelt beer’n chocolate cake

    Per spiegarvi come è nata questa torta devo fare una premessa: negli ultimi mesi il mio ragazzo e un gruppo di amici hanno messo su un piccolo birrificio artigianale. Io di birra ne so poco o niente, ma, come accade in cucina, resto sempre affascinata dalla trasformazione di una materia prima in un prodotto finito. Malti, grani, acqua, zucchero che si trasformano in un bel bicchiere di birra ambrata sono confortanti quanto la certezza che uova, farina, burro e zucchero possano diventare una torta soffice e golosa.Unendo le due cose, mi sono messa all’opera per trovare una ricetta che prevedesse l’utilizzo della birra in una torta e volendo andare sul sicuro mi sono affidata a Sigrid e al suo Cavoletto.

    torta alla birra e cioccolato
     
     

    Rispetto alla ricetta originale ho sostituito la guinness con una birra al farro a kilometro zero (o meglio tre, tanto dista il birrificio da casa mia!) e ho aromatizzato il frosting con un cucchiaio di vin santo, che ha dato un tono più nostrano al dolce e rafforzato il retrogusto alcolico nel suo insieme.

    La torta che vedete in foto l’ho preparata per i miei mastri birrai e ce la siamo divorata tutta in una pausa tra le varie fasi della birrificazione. Credo che il suo successo sia dovuto in buona parte al fatto che è una torta dal gusto maschile, dal temperamento forte e dalla consistenza sostanziosa. 

    La pasta è nerissima, profuma di terra e di grano, e la glassa bianca, dolce ma con un tocco pungente dato dal vin santo. 
    Se la preparerete, vi godrete in casa un ottimo odore: l’incrocio tra quello del pane appena sfornato (per via dei lieviti presenti nella birra, credo) e quello di una torta al cioccolato (perché qui di cacao ce n’è, e in dosi massicce).
    Ah, ed è anche facile e veloce da fare! Che dite, vi ho convinto?

    Ingredienti
    (per una teglia di diametro 20 cm)
    per la torta:
    330 ml birra (per me artigianale al farro)
    290 gr zucchero di canna
    185 gr burro morbido, a temperatura ambiente
    185 gr farina 00
    200 gr di uova intere
    80 gr di cacao amaro
    2 cucchiaini rasi di bicarbonato
    1 cucchiaino di lievito per dolci
    un pizzico di sale
    per la glassa:
    400 gr formaggio fresco spalmabile*
    250 gr zucchero a velo
    1 cucchiaio abbondante di vin santo 

    Setacciate in una ciotola la farina, il sale, il bicarbonato e il lievito.
    In un’altra ciotola mescolate la birra e il cacao, anch’esso setacciato.
    Lavorate a crema il burro morbido con lo zucchero, poi aggiungete le uova una alla volta e infine unite, alternandoli, le polveri e la birra con il cacao.
    Versate l’impasto in una teglia imburrata e cuocete per un’ora a 180°, facendo sempre la prova stecchino a fine cottura.
    Preparate poi la glassa, semplicemente lavorando con una frusta i tre ingredienti – formaggio, zucchero a velo e vin santo – e spalmatela sulla torta una volta raffreddata.
    Conservate la vostra spelt beer’n chocolate cake in frigo fino al momento di servirla.

     torta birra e cioccolato

    * Aggiornamento – importante!- del post: se volete ottenere una glassa densa da spalmare sopra la torta, come nelle foto, non utilizzate il Philadelfia ma altri tipi di formaggio – tipo Naturella o Esselunga, per dirne un paio che ho testato di persona. Con il Philadelfia la crema risulterà più liquida, a me è capitato e ho risolto dividendo la torta in tre e mettendo due strati di farcia all’interno e uno strato sottile di crema sopra. Il sapore ovviamente non ne ha risentito, ma l’aspetto della torta è risultato molto diverso da quello che vedete in foto.

  • Preparato per cioccolata calda
    cioccolato,  natale

    Preparato per cioccolata calda

    Se volete confezionare un pensierino di Natale last-minute che accontenti tutti variando un po’ rispetto ai soliti biscottini decorati, questa è la ricetta che fa per voi: semplice, veloce e molto, molto golosa!Si tratta solo di miscelare gli ingredienti, confezionare il preparato in barattolini di vetro ed etichettarli con le istruzioni per la preparazione.La ricetta è tratta dal blog Anice e Cannella e io l’ho trovata perfetta per ottenere una tazza di cioccolata caldo densa e avvolgente!

     

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