• Torta salata indivia e noci
    antipasti,  aperitivo,  piatto unico,  ricotta,  torte salate,  vegetariano,  verdure

    Torta salata all’indivia, ricotta e noci

    In questo periodo ho riscoperto l’amore per le torte salate: sarà che fanno tanto primavera, adatte come sono per pic-nic e pranzi all’aperto, sarà che dopo la contro-recake mi era rimasta la voglia di infornare di nuovo una torta ripiena di formaggi e verdure… sarà soprattutto la voglia di sperimentare piatti unici vegetariani e leggeri che c’è in casa nostra in questo periodo: sta di fatto che lo scorso weekend per la sacra cena del venerdì sera – momento catartico che deve essere sempre adeguatamente apprezzato e festeggiato! – ho deciso di portare in tavola questa ricetta.
    Per l’impasto di base ho voluto evitare pasta sfoglia o brisée e il loro elevato contenuto di burro, e ho preferito rispolverare la pasta usata nella Re-cake dello scorso maggio , leggera e semplicissima da fare.
    Il ripieno è altrettanto veloce e facile da realizzare, bastano un po’ di ricotta, le noci e due cuori di indivia belga.
    In un’ora scarsa -cottura compresa- potete preparare una cena sfiziosa per due o un ottimo aperitivo da gustare in compagnia! 

  • Ravioli agli asparagi con pesce spada pinoli e uvetta
    pasta fresca,  pasta ripiena,  pesce,  primi piatti,  ricotta

    Ravioli agli asparagi con pesce spada, pinoli e uvetta

    La pasta ripiena fatta in casa, si sa, fa subito festa. Richiede tempo, cura e dedizione e non è una di quelle cose che si possono preparare tutti i giorni, perciò ravioli e tortelli stavano in cima alla mia lista dei desideri da tempo. 
    Complici la primavera che è finalmente arrivata, gli asparagi che sono tornati a fare la loro comparsa sui banchi di fruttivendoli e supermercati e una domenica mattina libera da impegni, sono finalmente riuscita a mettere le mani in pasta e preparare un raviolo fatto su misura per me.
    E’ vero, servono calma, pazienza e un po’ di tempo in più di quello richiesto da un comune primo piatto, ma volete mettere la soddisfazione?
    Per i miei ravioli ho scelto un ripieno delicato a base di ricotta e asparagi; per accompagnarli ho preparato un condimento veloce: burro fuso, carpaccio di pesce spada e il binomio uvetta/pinoli che da tempo volevo sperimentare nella mia cucina. Neanche a dirlo, questa accoppiata è davvero infallibile, abbinata al pesce dà un tono molto mediterraneo alla ricetta e la rende ancora più golosa. La dolcezza dell’uvetta smorza il sapore deciso del pesce e crea un piacevole contrasto con la nota affumicata… provare per credere!

  • Torta salata di pasta brioche alle zucchine e porri
    antipasti,  aperitivo,  lievitati,  piatto unico,  ricotta,  torte salate,  vegetariano,  verdure

    Torta salata di pasta brioche con crema di ricotta, zucchine e porri

    Ormai chi mi legge sa che faccio parte del gruppo Re-cake, nel quale ogni mese le amministratrici indicano alle foodblogger (o foodlover) aderenti una ricetta da replicare e interpretare nel migliore dei modi.
    Questo mese ci è stato proposto un simpatico scambio di ruoli: sono state alcune mie colleghe re-cakers a scegliere la ricetta con la quale le admin dovranno cimentarsi.
    Ovviamente non potevo restare in panchina a guardare… la ricetta era decisamente troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire!
    La scelta è caduta su una torta salata preparata con pasta brioche, la cui versione originale (dolce!) porta la firma di Sabrine d’Aubergine, padrona di casa di quel piccolo angolo di paradiso che è il blog Fragole a Merenda (di cui in passato ho sperimentato con gran soddisfazione questa ricetta).
    La farcitura originale prevedeva una crema al mascarpone e delle mele, che nel nostro caso si sono trasformate rispettivamente in una crema alla ricotta e delle verdure saltate.
    La carta vincente di questa torta a mio avviso è l’impasto: pur trattandosi di una pasta brioche non servono tempi biblici per la preparazione e il risultato è davvero gustoso e dalla consistenza morbida e soffice.
    E poi si tratta di una ricetta estremamente personalizzabile: io in particolare ho scelto di preparare la mia torta con porri e zucchine, ma niente vieta di sbizzarrirvi e adoperare invece carciofi, melanzane, piselli o qualsiasi verdura vi stuzzichi la fantasia, giocando anche con i colori e le forme per dar vita a diverse e sempre nuove decorazioni!

    Ingredienti
    (per una tortiera di diametro 20 cm)

    per la pasta brioche
    150 gr farina 00<
    100 gr farina forte w350
    100 ml latte
    un cucchiaino di lievito di birra secco
    (oppure mezzo cubetto di quello fresco)
    1 cucchiaio di miele
    2 tuorli d’uovo
    60 gr di burro morbido a dadini*
    un pizzico di sale 
    per il ripieno
    150 gr ricotta
    50 gr yogurt intero
    70 gr pecorino grattugiato
    300 gr di zucchine chiare
    200 gr di porro
    olio evo
    sale e pepe q.b.
    * se non adoperate la planetaria tenete 20 gr di burro da parte per aiutarvi nella lavorazione dell’impasto ungendovi le mani di tanto in tanto.

    Per la pasta brioche
    Mescolate insieme le farine, il miele, il latte tiepido e il lievito – se usate quello fresco fatelo prima sciogliere nel latte. Impastate brevemente, a mano o con il gancio a foglia della planetaria; rovesciate questo primo impasto sul piano di lavoro infarinato e copritelo con una ciotola rovesciata.
    Dopo venti minuti riprendete l’impasto, aggiungete i tuorli uno per volta e poi il sale – se usate la planetaria potete continuare con la foglia. Una volta ottenuto un composto uniforme aggiungete anche il burro morbido a dadini e impastate con il gancio fino a che la vostra pasta non sarà liscia e omogenea; se procedete a mano armatevi di forza e pazienza… in entrambi i casi serviranno almeno dieci/quindici minuti di lavorazione.
    Mettete la vostra pasta in una ciotolina unta d’olio e lasciate riposare in un luogo caldo e asciutto, coperta da un canovaccio, fino al raddoppio – occorrerà circa un’ora e mezza.

     

    torta salata di pasta brioche con ricotta zucchine e porri

    Per la farcia
    Amalgamate la ricotta con lo yogurt e il pecorino, e tenete la crema da parte.
    Pulite il porro, ricavatene delle striscioline e affettate il resto in rondelle sottili.
    Pulite e affettate anche le zucchine, poi fate cuocere a fiamma vivace entrambe le verdure in un fondo di olio evo per una decina di minuti; saltate la julienne di porro a parte per poterla usare come decorazione.
    Regolate di sale e di pepe e lasciate intiepidire.

     

    Per l’assemblaggio
    Trascorso il tempo di riposo riprendete la pasta brioche e allargatela sul piano di lavoro precedentemente infarinato, poi adagiatela in uno stampo a cerniera con il fondo coperto di carta forno e le pareti ben imburrate; fate in modo che la pasta salga bene lungo i bordi, così che possa contenere la farcia.
    Spalmate la crema di ricotta sulla base della torta e poi versate all’interno le verdure; decorate con la julienne di porro e ripiegate delicatamente la pasta tutto intorno per creare un bel bordo di pasta soffice. Fate riposare per quindici minuti, poi infornate a 180° per 30/40 minuti.

     

    torta salata di pasta brioche con ricotta zucchine e porri

     

    Si consiglia di servire la torta tiepida; se dovesse rimanervi una fetta per il giorno successivo, passatela un minuto al microonde per far tornare la pasta soffice e scaldare leggermente il ripieno.
    Al solito, vi lascio la locandina della ricetta ufficiale a cui far riferimento per questa prima controrecake 😉

  • Torta ricotta e pere
    dessert,  dolci alla frutta,  ricotta

    Torta alla ricotta & pere di Sal De Riso

    La torta alle pere e ricotta del maestro Sal  De Riso l’ho scoperta tempo fa grazie a questo post della bravissima Elisa, padrona di casa del blog La mamma cuocò – e ho subito pensato che avrei dovuto provare anch’io a farla appena avessi avuto occasione.
    Devo ammettere che all’inizio ero un po’ spaventata all’idea di preparare un dolce farcito di panna e ricotta senza utilizzare gelificanti o addensanti: avevo paura che il ripieno non reggesse e di non riuscire a ottenere un dolce dalla forma presentabile, in grado di stare ‘in piedi’ da solo. Ma il bello di essere blogger è anche  avere la possibilità di consultarsi con chi ha più esperienza… così ho contattato Elisa e lei mi ha detto di star tranquilla, la ricetta era attendibile e il risultato sarebbe stato sicuramente un successo. Grazie al suo incoraggiamento e ai suoi consigli mi sono messa all’opera, ed ecco il risultato!

  • Ciambella alla ricotta e frutti rossi
    cake,  ciambella,  cioccolato,  colazione,  dolci glassati,  dolci soffici,  ricotta

    Ciambella alla ricotta con frutti rossi e glassa al cioccolato bianco

    Qualche giorno fa ho finalmente comprato lo stampo da kugelhupf, quello a corona per capirsi, in cui si preparano lievitati soffici e burrosi oppure – per chi come me parte da ambizioni più modeste – ciambelle morbide per colazione.
    Avevo deciso che avrei arricchito la mia torta con frutti di bosco e una glassa al cioccolato bianco… mi mancava solo di decidere la ricetta per l’impasto base. Di torte semplici ne ho tante nel ricettario ma quando arriva il momento di scegliere non so mai che pesci prendere!
    Il caso ha voluto che mentre meditavo su questa difficile scelta facessi un fortunato incontro… due chiacchiere al volo, un foglietto volante ed ecco annotata la ricetta: non avrei potuto chiedere di meglio! I classici ingredienti – farina, burro, zucchero, uova –  con la ricotta a dare una consistenza ancora più piacevole e un tocco di morbidezza in più. Io ho aggiunto mirtilli e lamponi essiccati e fatti rinvenire – che qui si sente la nostalgia della bella stagione ogni giorno di più – e sopra una glassa preparata con il cioccolato bianco per rendere la torta ancora più golosa… ammesso che ce ne fosse bisogno! 

    Ciambella alla ricotta e frutti rossi 
     

    Ingredienti:
    (per uno stampo da 22 cm)
    250 gr farina 00
    250 gr zucchero
    250 gr ricotta
    125 gr burro morbido
    1 bustina lievito
    2 uova intere 
    1 tuorlo
    1 pizzico di sale 
    la scorza di un limone grattugiata
    50 gr di frutti rossi essiccati
    100 gr cioccolato bianco
    2/3 cucchiai di latte o panna

     

    prima di iniziare mettete fuori dal frigo il burro per farlo ammorbidire e ammollate i frutti rossi in acqua tiepida.

    Montate con le fruste elettriche (o le fruste a filo della planetaria) le uova con lo zucchero; aggiungete il burro morbido tagliato a pezzetti e lavorate bene con un mestolo (o con il gancio a foglia). Unite poi la ricotta, la buccia di limone grattugiata, le polveri – farina, lievito e sale – e in ultimo i frutti rossi precedentemente scolati e leggermente infarinati. Amalgamate bene il composto e mettetelo nello stampo imburrato e infarinato. Cuocete a 180° per 45′. 
    Una volta freddo, sformate il dolce e preparate la glassa sciogliendo al microonde il cioccolato bianco con il latte (o la panna). Fate colare il cioccolato sulla ciambella e gustatevi tutta questa dolcezza 😉
     

     
     
  • Pastiera
    dessert,  festività,  piatti della tradizione,  ricotta

    Quattro Pastiere

    Mai fatta la pastiera prima di quest’anno, ma quando mi viene in mente di perfezionare la realizzazione di un dolce sono piuttosto ostinata. Infatti ad oggi sono (quasi) a quota quattro.
    La prima che ho preparato (un paio di settimane fa) ha fatto storcere il naso a più di un commensale perché aveva un odore strano, poi rivelatosi quello dell’ammoniaca, che credo non userò più per dolci ‘umidi’ ma solo per preparare biscotti croccanti, in cui non lascia cattivi odori, riuscendo a evaporare bene in cottura. In più avevo usato lo strutto al posto del burro, ma a dire il vero il gusto non mi aveva fatto impazzire, oltre al fatto che la frolla era risultata delicatissima da lavorare e al momento di fare le strisce ho dovuto penare un bel po’.
    Il secondo step quindi è stato mettere a punto una ricetta che non prevedesse né strutto né ammoniaca, che abbinasse le giuste dosi di grano, ricotta e uova a una frolla della giusta elasticità e consistenza.
    Avevo due ‘ruoti’ da riempire, uno di 24 e uno di 28 (parlo della parte alta del bordo).
    Quindi, calcolatrice alla mano, sono partita da questa ricetta per quanto riguarda il ripieno, e per la frolla mi sono basata invece sulla classica frolla Milano: farina 1, zucchero 1/2, burro 1/2, uova 1/10 della somma del peso di burro, zucchero e farina, lievito 1/10 della farina (sembra complicato ma non lo è, fidatevi).
    Ingredienti:*
    * come già detto, queste dosi mi sono bastate per uno stampo da 24 + uno da 28. Considerando che mi è avanzata un po’ di frolla e che il ripieno era parecchio abbondante, potete tranquillamente dimezzarle per ottenere la dose giusta per il solo stampo grande.

    Per la frolla:
    700 gr farina
    350 gr zucchero
    350 gr burro
    1 pizzico di sale
    scorza di limone
    7 gr lievito per dolci
    140 gr uova 
    (a me ne sono bastati 120, ovvero 2 uova intere)

    Per il ripieno:
    625 gr grano cotto
    310 gr di latte
    60 gr burro
    625 gr ricotta
    625 gr zucchero
    ancora scorza di limone
    5 uova
    5 tuorli
    100 gr scorzette di arancia candite
    2 cucchiai di aroma di fiori d’arancio

    Primo round:
    Dispongo le polveri per la frolla a fontana, aggiungo il burro freddo a dadini, lavoro con la punta delle dita fino a ridurre il tutto ad una consistenza sabbiosa, aggiungo scorza di limone grattugiata e uova, impasto, avvolgo in pellicola e metto in frigo.
    Metto sul fuoco un pentolino con il latte, il grano cotto, due bei pezzi di scorza di limone e i 60 gr di burro, faccio sobbollire mescolando di tanto in tanto, finché non ottengo una crema (circa un quarto d’ora/venti minuti). A questo punto tolgo la scorza di limone, unisco le scorzette di arancia candite e frullo un po’ con il mixer a immersione – confesso, l’ho fatto per occultare i canditi che non tutti apprezzano, anche se poi si tratta solo un pregiudizio, perchè il sapore è piaciuto a tutti, ma si sa, occhio non vede… cuore non duole;)
    Lascio da parte la crema ottenuta, così che possa raffreddarsi.
    In frigo, metto la ricotta in un colino perché perda l’acqua in eccesso.

    Secondo round:
    Dopo qualche ora (ma anche il giorno dopo va bene) stendo la frolla non troppo sottile e la dispongo nella teglia imburrata coprendo bene anche i bordi, poi bucherello con la forchetta.
    Lavoro la ricotta con lo zucchero, aggiungo i rossi d’uovo, lavoro ancora, unisco la crema di grano cotto, l’aroma di fiori d’arancio, gli albumi montati a neve.
    Metto il ripieno sulla base di frolla e decoro con le tipiche strisce lasciate un po’ massicce perché reggano la lunga cottura senza sbruciacchiarsi.

     

    pastiera

     

    Terzo round:
    Il più difficile: la cottura.
    Per la grande ho infornato sul piano basso del forno a 175° con la sola resistenza di sotto accesa. Dopo mezz’ora ho spostato la torta sul piano intermedio, ho acceso anche la resistenza di sopra e ho proseguito per 30′ a 175° + altri 30′ a 160°. Fin qui tutto bene.
    La piccola mi ha fregata invece: le ho dato dieci minuti di cottura in meno e al momento di toglierla dallo stampo non essendo perfettamente cotta e ancora umidiccia è rimasta in parte attaccata. Quindi i tempi sopra indicati sono validi comunque, anche per lo stampo di 24. Ho imparato che la pastiera deve proprio asciugarsi lentamente. Si gonfia un sacco quando inizia ad arrivarle il calore anche da sopra e poi piano piano, una volta sfornata, si siede. Ecco perché le strisce devono essere lunghe fino al bordo e anche piuttosto spesse, per resistere all’espandersi dell’impasto in cottura.

    Pastiera

     

    Con una pastiera di prova fatta un paio di settimane fa, una portata fuori, una buona ma non molto presentabile, ho giusto la scusa buona per impastarne una quarta tra stasera e domattina. Penso che ridurrò un pochino la dose di zucchero dato che risulta davvero molto dolce – così tanto zucchero serviva come conservante in quanto si era soliti preparare le pastiere con largo anticipo e lasciarle riposare, ovviamente fuori frigo; ma a questo punto non credo di rischiare molto visto che Pasqua è tra due giorni! Ora che la conosco un po’ meglio- ormai siamo diventate amiche – spero proprio che quella di domani sarà la pastiera perfetta per il pranzo pasquale… quindi torno ad impastare e faccio tanti, tanti auguri a tutti! 😉

     

     

  • Torta cremosa di ricotta e mele
    colazione,  dolci alle mele,  dolci senza burro,  ricotta

    Torta cremosa di ricotta e mele

    Non c’è molto da dire su questa torta: fatela una volta e non l’abbandonerete più.
    Si prepara in un quarto d’ora, è piuttosto leggera perché non contiene burro e se ne possono sperimentare diverse varianti (al posto di mele e cannella potete mettere frutta secca tritata e gocce di cioccolato, oppure, quando è stagione, frutti di bosco freschi e scorzette di limone).
    L’importante è farla riposare un po’ prima di consumarla: dalle dodici ore in su. E non conservarla in frigorifero perché perderebbe la sua cremosità e quella consistenza fondente che la caratterizza.