• cake,  colazione,  dolci alla frutta,  dolci alle mele,  dolci soffici,  highlights

    Torta di mele alla panna

    Lo scorso weekend mi è venuta voglia di una torta di mele per la colazione, che fosse umida e fondente all’interno, non troppo dolce e profumata di cannella: ho dato un’occhiata alla dispensa, assemblato gli ingredienti che avevo a disposizione ed ecco qua il risultato! Un dolcino goloso, che è sparito in un batter d’occhio e che credo proprio rifarò molto presto, essendo veloce da preparare e relativamente leggero – ho usato la panna e un po’ di olio di semi ma niente burro, quindi alla fine possiamo considerarlo un peccato veniale, dai 😉 
    Gli aromi che contraddistinguono questa torta sono principalmente tre: limone, cannella e una nota di melassa data dal mio adorato zucchero muscovado, che regala sempre un profumo particolare e un retrogusto vagamente amarognolo. Per le farine invece ho scelto semplice farina 00 e farina di riso che ha reso l’impasto più leggero e delicato, facendo sì che le mele si fondessero all’interno della torta e creassero quella specie di cremina che è la cosa che amo di più in assoluto nelle torte di mele 🙂

  • carnevale,  dessert,  fritti,  highlights

    Frittelle alla ricotta

    Ebbene sì, quest’anno ho una nuova ricetta da aggiungere al mio repertorio dei dolci di Carnevale! C’è da dire che io sono un po’ una tradizionalista, a casa mia solitamente a gennaio si friggono i cenci – leggasi chiacchiere per i non toscani – e a febbraio le frittelle di riso: entrambi sono dolci che preparo una, massimo due volte l’anno e quindi in questo periodo mi dedico esclusivamente a questa classicissima accoppiata.
    Però quando ho visto queste soffici frittelle  sul blog della Mary non ho potuto esimermi: dovevo assolutamente provarle. Sono velocissime da fare, si sporca solo una ciotola e qualche cucchiaio, non c’è bisogno di pesare nulla e il risultato è garantito: dei piccoli bocconcini soffici soffici, non eccessivamente dolci e quindi ancora più pericolosi, perchè davvero non si smetterebbe più di mangiarli – va da sè che i golosi impenitenti potrebbero perfino arricchirli con una farcitura di crema pasticcera o cioccolato; io per adesso non ho voluto esagerare ma… mai dire mai 😉
    Vi dico solo che durante lo scorso weekend ho già fatto queste frittelline due volte, e la vera chicca è stata prepararle domenica mattina appena alzata, fotografarle al volo e poi mangiarmele a colazione ancora tiepide.

  • hummus dolce di ceci al cacao e nocciole
    colazione,  light,  vegan

    Hummus dolce di ceci al cacao e nocciole

    Oggi mi voglio sbilanciare nel dirvi che questa ricetta per me è la scoperta dell’anno: lo so, siamo appena alla fine di gennaio, ma con questo hummus dolce è stato amore al primo assaggio… del resto chi l’averebbe mai detto che in cinque minuti si potesse preparare una golosa crema spalmabile al cacao e nocciole composta prevalentemente da proteine vegetali?
    E’ doveroso precisare che l’ispirazione per questa ricetta viene dal meraviglioso hummus di Pane, libri e nuvole, che ringrazio infinitamente perchè se non avessi letto il suo post non mi sarebbe mai venuto in mente di preparare una crema spalmabile dolce a base di ceci – lo so, vi sembrerà un azzardo, anch’io all’inizio ero un po’ dubbiosa, poi però dopo il primo cucchiaino non riuscivo più a smettere di mangiarla! 😉
    Io ho adattato la ricetta ai miei gusti, ho usato il cacao in maniera molto moderata, in modo che gli aromi delle nocciole e dello sciroppo d’acero restassero in primo piano, e voi potete fare altrettanto giocando con le quantità come meglio credete: si tratta di una preparazione tanto semplice quanto personalizzabile, l’unica cosa che rimane un punto fermo è che questo hummus vi garantirà una colazione proteica, a ridotto contenuto di zucchero, golosissima ma senza sensi di colpa. Vi basteranno pochi minuti e un buon tritatutto elettrico e il gioco è fatto… non siate scettici, provatelo e vi assicuro che ve ne innamorerete come è successo a me!

  • laugenbrot panini pretzel
    cucina dal mondo,  lievitati

    Laugenbrot – pretzel buns – Re-cake #30

    Oggi vi parlo dei laugenbrot, ovvero del pretzel trasformato in panino! Questi mini-sandwich infatti hanno lo stesso impasto e la stessa (doppia) cottura del famoso pane alsaziano, ma una forma classica tondeggiante e non intrecciata come quella dei classici pretzel. I laugenbrot hanno una consistenza molto particolare, una mollica compatta ma soffice al tempo stesso, e la bollitura prima della cottura in forno regala loro una crosticina liscia e scura, resa ancora più golosa e saporita da una bella spolverata di semi e sale grosso. Io ho scelto i semi di papavero e un pizzico di sale affumicato che li ha resi ancora più invitanti e profumati, ottimi da abbinare a salumi e formaggi ma sfiziosissimi anche nella versione dolce, con burro e marmellata.
    Vi consiglio di consumare i panini ancora tiepidi, o comunque il giorno stesso che li preparate – quelli avanzati potrete tranquillamente congelarli e farli rinvenire in forno per renderli di nuovo fragranti e morbidi, come appena sfornati.

  • torta più buona del mondo
    colazione,  cucina dal mondo,  dessert,  dolci soffici,  highlights

    La torta più buona del mondo

    Eccomi qua con il primo post dell’anno… e no, non è che improvvisamente sono stata colta da improbabili manie di grandezza! Questa torta si chiama proprio così: la torta più buona del mondo.
    E’ stata la prima ricetta che ho voluto sperimentare del libro che mi sono auto-regolata lo scorso Natale, Dolci Hygge di Bronte Aurell. Anzi, per esser precisi la seconda, dato che ancora prima di acquistare il libro avevo provato le kanelbullar che Csaba aveva pubblicato sul suo blog, dopo averle a sua volta tratte da questo meraviglioso ricettario di dolci scandinavi. Le kanelbullar erano uscite perfette al primo colpo così ho deciso di farmi questo regalo e devo dire che solo sfogliandolo me ne sono letteralmente innamorata! Quindi preparatevi, sarà un 2018 molto hygge (speriamo!!) e sicuramente pieno di dolci danesi e norvegesi particolari, ricchi e golosi… proprio come questa torta. In effetti non è difficile capire il motivo per cui è stata battezzata così: in pratica si compone di una pasta burrosa preparata con farina, zucchero e soli tuorli,  un’abbondante farcitura di crema chantilly e una meringa che resta friabile sopra e acquista una consistenza gommosa al centro – ammetto che quando ho letto ‘gommosa’ sul libro ero scettica, ma fidatevi, è un aggettivo che rivaluterete un sacco dopo aver assaggiato questo dolce, è come se la meringa si sciogliesse facendo da collante tra la crema e la pasta, una vera meraviglia! Per finire lamelle di mandorle tostate che danno un tocco di croccantezza ed ecco fatto! Provatela e vi accorgerete che se non è proprio la torta più buona del mondo… beh, sicuramente ci va molto vicino 😉

  • pandoro sfogliato con ganache al cioccolato bianco
    colazione,  dolci soffici,  festività,  inverno,  lievitati,  natale,  piatti della tradizione

    Pandoro sfogliato con ganache al cioccolato bianco, arancia & rhum

    Ebbene sì, questo è il terzo anno che preparo in casa il pandoro. Perchè se è bello celebrare le vecchie tradizioni con biscotti e cioccolatini, crearne di nuove, tutte mie, mi rende ancora più felice e soddisfatta.
    A fine novembre, massimo i primi di dicembre, tiro fuori il mio fidato stampo e mi prendo una giornata per dedicarmi al mio lievitato natalzio preferito: Pandoro ha bisogno di essere assecondato nei suoi tempi di lievitazione e coccolato a dovere, senza fretta. Solitamente inizio intorno alle otto di mattina, dopo pranzo ho finito con le varie fasi di preparazione e verso l’ora di cena sono pronta per infornare. Trattandosi di  un grande lievitato non si tratta poi di un sacrificio improponibile, anzi!
    Ho pensato un bel po’ alla ricetta da scegliere per il mio pandoro di quest’anno, spulciando in rete e chiedendo consigli in giro, ma alla fine quella dell’anno scorso mi era piaciuta talmente tanto che ho voluto replicarla. Inizialmente avevo pensato di provarne una a lievitazione naturale ma poi, nonostante una super esperta in materia mi avesse offerto il suo lievito madre, non me la sono sentita di imbarcarmi nell’impresa dei rinfreschi che occorrono prima di procedere all’impasto vero e proprio…  e comunque  in generale sono dell’idea che certe cose non si possano improvvisare. Non ho mai gestito il lievito madre, non ho dimestichezza in questo campo quindi preferisco magari farmi le ossa durante l’anno e ripensarci a Natale 2018 😉

  • biscotti,  caramello,  colazione,  frolla,  snack

    Sandwich cookies speziati al caramello salato

    Chiudiamo in bellezza la serie di biscotti natalizi con quelli proposti dal team Re-cake per il mese di dicembre 🙂 Si tratta addirittura di un doppio biscotto – o  sandwich cookie per dirla all’inglese – composto da due dischi di frolla speziata al cacao e farcito con una crema mooolto golosa – per me un caramello ambrato, pannoso e leggermente salato!
    Mi scuso fin da ora per l’aspetto non proprio impeccabile dei miei sandwich cookies ma capirete se vi dico che quando si hanno tra le mani biscottini cioccolatosi e caramello colante con cui farcirli la prima cosa che viene naturale fare é spalmare tutto alla bell’è meglio, scattare un paio di foto in velocità e affrettare il più possibile il momento dell’assaggio! 😉

  • leckerli
    biscotti,  cucina dal mondo,  dolci glassati,  festività,  frutta secca

    Leckerli

    Continua la maratona di biscottini natalizi: se con i linzer cookies dello scorso post siamo andati in Austria, oggi invece ci spostiamo in Svizzera, e per la precisione a Basilea, città d’origine dei leckerli 🙂
    Quando offro a qualcuno uno di questi biscottini, prima chiedo: ti piace il panforte? Perchè in effetti i sapori si assomigliano molto: spezie, miele e frutta secca sono presenti in gran quantità in entrambe le ricette, e si sa, con un mix del genere si ottiene un risultato che si può amare alla follia o sopportare a malapena.
    Quindi vi avverto, i lekerli fanno per voi solo se amate i dolci dal gusto deciso, marcatamente speziati, profumati di miele e belli consistenti – restano infatti piuttosto duretti, quindi se siete del partito dei frollini che si sciolgono in bocca vi consiglio di astenervi. Se invece amate i biscotti di carattere e avete i denti buoni, accendete pure il forno e godetevi questo gemellaggio natalizio Siena-Basilea 😉

  • linzer cookies
    biscotti,  colazione,  cucina dal mondo,  festività,  frolla,  natale

    Linzer cookies

    Sono ripetitiva se dico che Natale per me vuol dire biscotti? 🙂  Non c’è niente da fare, ogni anno non vedo l’ora che dicembre arrivi per mettermi a sfornarne a più non posso. Che poi uno i biscotti può farli tutto l’anno, ogni volta che vuole – e a dirla tutta non è che io me li faccia mancare nemmeno da gennaio a novembre… ma con l’albero acceso e il freddo fuori è tutta un’altra storia! C’è un calore speciale che si spande per casa ogni volta che inizio a ritagliare con cura e lentezza stelline, alberini, comete e omini di pan di zenzero, e gli aromi di burro, vaniglia e cannella mescolati insieme sbuffano fuori dal forno e vanno ad appannare i vetri.
    I linzer coookies sono tra i più celebri biscottini natalizi, da tempo volevo sperimentarli e come spesso accade ho deciso di affidarmi a una ricetta pubblicata da Sigrid sul suo Cavoletto di Bruxelles , che non delude proprio mai. In pratica si tratta di una frolla montata preparata con cannella e farina di mandorle, farcita poi con marmellata ai frutti rossi – io ho sperimentato anche le versioni al cioccolato bianco e al latte e devo dire non sono affatto male, ma ovviamente la marmellata rinfresca di più e alleggerisce un po’ il risultato finale, cosa in questo caso altamente consigliabile visto la quantità di burro presente nella frolla.
    Il sapore finale è molto particolare ma al tempo stesso delicato, grazie a un mix di aromi che si sposano alla perfezione tra di loro – vaniglia, mandorla, cannella e zucchero di canna. In più, l’impasto non è eccessivamente dolce e contrasta perfettamente con il sapore zuccherino della marmellata.
    I linzer sono ideali anche da confezionare e regalare dato che i sapori si amalgamano meglio un paio di giorni dopo la preparazione: saranno particolarmente apprezzati da chi ama i biscotti morbidi, ricchi di burro e che si sciolgono lettealmente in bocca.

  • ricciarelli
    biscotti,  dolci senza burro,  festività,  frutta secca,  natale

    Ricciarelli di Siena

    Oggi vi racconterò tutto quello che ho imparato sui ricciarelli: mettetevi comodi, è una lunga storia 😉
    Intanto, non sono affatto facili da fare. O meglio,  con una ricetta testata e collaudata li può fare anche un bambino, in cinque minuti e sporcando solo una ciotola. Ma se uno non sa da dove iniziare questi piccoli, candidi e in apparenza innocenti biscottini possono dare del filo da torcere! A me son servite cinque o sei prove prima di arrivare ad un risultato soddisfacente, e alla fine la ricetta vincente non è stata una delle tante che avevo trovato in rete ma quella che mi ha dato un collega – uno che in cucina se la cava direi molto, molto bene!
    Partiamo con il dire, per chi non lo sapesse, che gli ingredienti fondamentali del ricciarello sono mandorle in farina, mandorle amare – che al bisogno si possono sostituire con una fialetta di aroma alla mandorla – zucchero  –  semolato e a velo – e albumi d’uovo.
    Molte ricette prevedono un tempo riposo piuttosto lungo : in alcune si mescola la farina di mandorle con uno sciroppo di acqua e zucchero e solo dopo diverse ore si inseriscono gli albumi, in altre si prepara il composto di albume, mandorle e zucchero e si lascia riposare una notte intera prima di procedere alla cottura. Sono partita con questo metodo, pensando che la pazienza mi avrebbe premiata, ma ho ottenuto un biscotto gommosetto all’interno, con una consistenza appiccicosa, quasi caramellata, e non morbida e soda come quella di un ricciarello degno di questo nome.
    La via più breve in questo caso si è rivelata quella vincente: mescolare tutto, spianare, e infornare. Sembra semplice ma c’erano ancora dei dubbi da risolvere: albume montato o appena sbattuto? Zucchero a velo o semolato? Lievito sì o no? E quanto?
    La prova con l’albume montato e con una maggiore quantità di lievito ha prodotto