Crostata al caramello e cioccolato fondente
Sarò sincera: preparare questa crostata è stato più impegnativo di quanto mi aspettassi… ovviamente non per la frolla o per la ganache al fondente, ma per il caramello.
Essendo piuttosto ottimista (per lo meno quando si tratta di torte!) ho deciso che per ottenere l’effetto mou desiderato mi sarei affidata alla ricetta più comune: avrei messo a sciogliere lo zucchero a secco in un pentolino e avrei poi aggiunto la panna.
Così facendo ho scoperto diverse cose interessanti.Primo: se metti 200 gr di zucchero in un pentolino antiaderente dal fondo spesso e fai cuocere a fiamma bassa (rigorosamente senza mescolare per non rischiare che si ciristallizzi) NON ci vorranno 2/3 minuti come ho letto in più di una ricetta: ce ne vorranno almeno 10/15. Tutto ciò che dovrete fare sarà armarvi di pazienza e far roteare il pentolino suddetto perché la cottura sia uniforme e lo zucchero non si bruci sul fondo.
Secondo: probabilmente è raccomandabile aggiungere la panna dopo averla riscaldata. Io senza neanche pensare l’ho aggiunta fredda e mister caramello non ha reagito benissimo… prima ha fatto effetto vulcano e poi si è rappreso in una caramella mou gigante. Come uscirne? Allo stesso modo di prima: con tanta pazienza! Ho rimesso il composto sul fuoco e ho aspettato che si sciogliesse di nuovo… stavolta almeno ho potuto mescolare per ingannare il tempo!
Ad ogni modo si sa, sbagliando si impara, e dato che il risultato ottenuto mi ha soddisfatta al 100% ho deciso di pubblicare la ricetta così come l’ho eseguita. Ovviamente testerò la versione con la panna riscaldata e se riuscirò ad evitare il secondo passaggio e velocizzare la preparazione aggiornerò il post 😉Flan alla zucca
Tra le verdure dell’orto quest’anno abbiamo una new entry: la zucca!
A casa dei miei la zucca non veniva cucinata; credo di averla assaggiata la prima volta qualche anno fa e altrettanto recentemente ho iniziato ad utilizzarla: in principio fu il risotto, poi la vellutata, e questo autunno ho inserito nel menù anche questi sformatini. Avendo a disposizione la materia prima in grandi quantità e a km zero prevedo che presto la declinerò anche in versione dolce quindi… stay tuned!
I flan sono dei piccoli sformati che hanno la particolarità di esser cotti in forno a bagnomaria, cosa che li rende estremamente delicati e morbidi. Spesso sono preparati con una base di panna, io preferisco usare la besciamella perché rimangono più leggeri e meno stucchevoli.
C’è poi l’uovo per legare il tutto e il formaggio per insaporire (potete mettere parmigiano, o, come me, un pecorino dal sapore non troppo invasivo).Barrette al cocco e farina di avena
Sempre più spesso, ascoltando i consigli di nutrizionisti e dietologi o semplicemente leggendo le riviste specializzate in alimentazione e salute, ci sentiamo dire che l’ideale per mantenersi in forma è consumare non tre pasti al giorno, bensì cinque – i tre principali più uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio.
Mangiate poco e spesso: ecco la raccomandazione che ci sentiamo fare continuamente da qualche anno a questa parte.
Personalmente ho seguito questo consiglio per lungo tempo, mangiando frutta a metà mattinata e uno snack a metà pomeriggio; lo facevo sempre, era diventata un’abitudine consolidata.
Adesso a dire il vero ricorro agli spuntini solo ogni tanto, quando per vari motivi l’orario dei pasti slitta un po’ troppo in avanti o semplicemente nelle giornate più impegnative in cui sento che ho le pile scariche e devo di immagazzinare un po’ di energie… la cosa di cui sono sempre più convinta è che riguardo alla dieta non ci siano regole fisse da seguire, tranne una: imparare ad ascoltare i bisogni del proprio corpo e soddisfarli di volta in volta, senza seguire tabelle di marcia precise ma scegliendo sempre alimenti diversi tra loro e il meno lavorati possibile.
In realtà dopo aver provato tante diete diverse e cambiato varie volte abitudini alimentari la sola cosa a cui ambisco davvero è riuscire a mangiare di tutto e autoprodurre il più possibile, eliminando non gli alimenti in base alla categoria a cui appartengono (carne, pesce, latticini, ecc.) ma in base alla loro provenienza: industriale no, fatto in casa (o artigianalmente) sì.
Sarebbe bello riuscirci, vero?
Certo, il proposito al giorno d’oggi suona estremo, e come ogni estremismo è impossibile da attuare fino in fondo – almeno per me. Ma tanto per iniziare ho smesso di comprare le barrette ai cereali spezza-fame e me ne sono preparata una fatta in casa, su misura per i miei gusti. Ci vogliono cinque minuti cinque, ve lo assicuro.
Se siete degli adepti della setta dei cinque spuntini – o semplicemente vi capita di avere qualche attacco di fame durante la giornata – avere una di queste barrette a portata di mano vi rimetterà in pace con il mondo. E volete mettere la soddisfazione di averle preparate voi?Clafoutis alle pere & cioccolato – Re-cake #8
Nuovo mese, nuova ricetta: dopo i cruffins preparati a settembre, per ottobre le admin di re-cake hanno proposto un dolce semplicissimo da preparare, a base di frutta: il clafoutis!
Il clafoutis ha origini francesi e tradizionalmente viene preparato con ciliegie ricoperte da una pastella a base di uova, zucchero, farina e poco altro. Pare che in origine le ciliegie venissero lasciate intere, con tanto di noccioli, che avrebbero dato un aroma particolare al dolce.
Io ho attraversato la mia fase clafoutis un paio di estati fa: praticamente per settimane non ho sfornato altro, e come a volte accade quando ti innamori di un dolce ne fai abuso e poi lo lasci da parte e finisci per dimenticartene… è stato quindi un piacere ritrovare questa ricetta nella versione autunnale a base di pere e arricchita con gocce di cioccolato fondente.
Semplice da fare (e anche completamente light se utilizzate solo latte, come facevo io al tempo, e niente panna) e tanto tanto buono, si prepara in un attimo e solitamente finisce altrettanto in fretta!









