• kanelbullar brioches cannella
    colazione,  dal mondo,  highlights,  lievitati

    Kanelbullar – brioches svedesi alla cannella

    Le kanelbullar erano nella mia lista dei desideri da tantissimo tempo: soffici, dorate e profumate di cannella mi hanno sempre fatto una gran gola e allo stesso tempo mi hanno a lungo intimorita, come tutti i lievitati da colazione. Amo alla follia croissant, cornetti e co. eppure quando si tratta di provare a farli in casa ogni volta ho paura che qualcosa vada storto e mi lascio sopraffare dalla pigrizia, o meglio, dall’abitudine, ripiegando su crostate, torte da forno e biscotti.
    Lo scorso weekend però mi sono decisa a cercare una ricetta che fosse semplice, alla portata di chi, come me, non ha troppa dimestichezza con questo genere di preparazioni. La scelta è caduta sulle kanelbullar proposte da Csaba della Zorza, che a sua volta ha ripreso la ricetta dal libro Fika & Hygge, di Brontë Aurell.
    Ormai è noto ai più che fika in svedese significa merenda, e anche la filosofia hygge è abbastanza conosciuta: un modo di vivere armonioso, lento, rilassato, alla continua ricerca di atmosfere accoglienti e momenti di condivisione che allontanino la frenesia e le pressioni della quotidianità moderna. Ora, io non sono esattamente il tipo che sposa alla perfezione queste attitudini zen, ma vi prometto che quando addenterete una kanelbullar appena sfornata e ancora grondante sciroppo d’acero vivrete un piccolo momento di perfetta grazia e armonia con voi stessi e con il mondo! 😉

  • crostata vegana fichi e noci
    autunno,  colazione,  crostate,  dessert,  frolla,  frutta,  frutta secca,  highlights,  vegan

    Crostata vegana fichi & noci

    Se la cheese cake meringata di cui vi ho parlato un paio di post fa è stata la regina indiscussa dell’estate, devo dire che questa crostata ha buone chances di essere eletta reginetta d’autunno! Fichi e noci è uno di quegli abbinamenti imprescindibili, un’accoppiata che non passa mai di moda e che conquista soprattutto gli amanti dei dolci di carattere, un po’ rustici e dal sapore retrò… io, che rientro perfettamente nella categoria, volevo da tempo sperimentarne una mia versione che fosse bella croccante, ricca di sapori autunnali e non esageratamente dolce. Ho rispolverato quindi la mia amata frolla vegana, messo a punto qualche adattamento, rodato la cottura con varie prove e alla fine sono arrivata alla ricetta di oggi: una pasta preparata con farine diverse (kamut, riso, multicereale) che rimane croccantissima sui bordi, uno strato sottile di marmellata di buona qualità e a completare il tutto un crumble dorato e noci spezzettate in abbondanza.
    Le dosi indicate in ricetta sono per una torta piuttosto grande, di diametro 28 cm. Io vi consiglio assolutamente le teglie in alluminio usa e getta, che risultano comodissime per formare un bordino di frolla uniforme e non troppo alto – cosa che nelle tradizionali teglie a cerniera è molto più complicato – e  garantiscono una perfetta cottura anche della parte inferiore della crostata.
    Senza troppa fatica porterete in tavola un dolce che conquisterà tutti, ottimo per colazione ma anche come coccola del dopo cena – magari accanto a una bella tisana calda, in queste sere che inizia a far freschino!

  • biscotti salati aperitivo home made
    antipasti,  aperitivo,  highlights,  snack

    Biscottini salati alle erbe e semi per l’aperitivo

    Sono stata in dubbio fino all’ultimo riguardo al titolo di questo post. Crackers? Stelline di pane croccante? Biscotti salati? Non si tratta di pane perchè la pasta deve restare sottile e non gonfiarsi; non si tratta di veri e propri crackers perchè il risultato finale non è secco e asciutto come un cracker… alla fine, seppure non azzeccata al 100%, ho scelto la definizione di ‘biscotto’ anche se si tratta di un ibrido, un incrocio tra queste tre cose. Alla fine poco importa, perchè sono sicura che in qualsiasi modo le chiamerete, queste stelline vi conquisteranno – del resto anche se le trasformerete in cuori, cerchi o animaletti faranno altrettanto!
    La ricetta originale viene dal blog Dolci creazioni e non solo e promette come risultato un cracker tipo Ritz… a me onestamente le stelline son sembrate molto, molto più buone! E’ vero, hanno lo stesso retrogusto dolce che caratterizza i Ritz, ma sono molto meno secche, molto più adatte a essere servite come aperitivo insieme a formaggi o salumi e molto meno stucchevoli degli originali.
    Ci sono ricette di cui ci si innamora a prima vista, questa è stata una di quelle: semplice ma con accorgimenti inusuali, veloce da realizzare, adatta ad essere personalizzata nella forma e nel gusto. Ho fatto diverse prove, testato varie farine e preso le misure con i tempi di cottura. Alla fine ho scelto di usare farina di Kamut, che per quanto sia un prodotto molto discusso e chiacchierato secondo me ha una resa migliore in fatto di croccantezza. Riguardo alla cottura invece all’inizio ho fatto un errore per me davvero insolito: ho sfornato i biscottini troppo presto, e sono rimasti un po’ troppo morbidi. Quindi vi dico: non abbiate timore, aspettate che i biscotti prendano colore prima di sfornarli; avendo pochissimo zucchero nell’impasto è normale che ci mettano di più a colorirsi rispetto a un normale frollino, e se diventano dorati quando sono ancora in forno non vuol dire, come per i frollini dolci, che sono ormai bruciacchiati, ma che hanno raggiunto il punto giusto di cottura – e ve lo dice una che modestamente in fatto di frollini bruciati ha una certa esperienza 😉
    A rendere questa ricetta particolarmente golosa è il passaggio finale: i biscottini appena sfornati vanno spennellati con burro fuso e spolverati di sale, a cui potrete aggiungere le erbe o i semi che più vi piacciono: io ho scelto origano e semi di papavero, ma potete mettere davvero tutto quello che la fantasia vi suggerisce. In qualsiasi modo sceglierete di personalizzarli saranno ottimi serviti come aperitivo, accompagnati da formaggi e miele, ma anche da soli, come spezzafame da portarsi al lavoro o come snack da sgranocchiare sul divano davanti alla tv.

  • torta di carote noci sciroppo acero e semi di papavero
    cake,  colazione,  frutta secca,  highlights,  integrale,  senza burro,  torte

    Torta di carote e noci con farina di farro e sciroppo d’acero

    Solitamente quando arrivo al weekend ho sempre mille progetti da realizzare in cucina: preparare una torta da portare a qualche cena/compleanno, infornare qualcosa che faccia onore alle festività del periodo – che siano pandori, frittelle di carnevale o altri dolci legati a ricorrenze precise – provare la Re-cake del mese o semplicemente spuntare una casella della mia to do list, che tra le ricette salvate in preferiti e quelle prese da libri o riviste è praticamente infinita.
    Ecco, sabato scorso non è andata così: ho guardato il cielo grigio fuori dalla finestra e ho deciso che avrei approfittato della pioggia per starmene in casa e realizzare una torta da colazione studiata su misura per me, con tutti i miei ingredienti preferiti. Una torta golosa ma sana, con ingredienti ‘moderni’ ma tutto il calore dei sapori di una volta.
    Prima di tutto l’occhio mi è caduto su un sacchetto di farina di farro della Garfagnana acquistato quest’estate e ormai prossimo alla scadenza: chiaramente sarebbe stato un sacrilegio lasciare che si rovinasse, e oltretutto una farina rustica come quella sarebbe stata la base perfetta per iniziare a costruire la mia torta ideale. Subito dopo ho deciso che le co-protagoniste sarebbero state carote e noci, e che per dolcificare avrei utilizzato sia uno zucchero integrale che lo sciroppo d’acero, entrambi molto aromatici, non eccessivamente dolci e perfetti in abbinamento con la frutta secca. Come parte grassa niente burro ma olio di riso, delicato e dal gusto leggero. Infine qualche cucchiaio di rum per profumare e una spolverata di semi di papavero, che sono ricchi di calcio e vitamina E e pare abbiano anche proprietà calmanti e anti stress. 
    Una volta pianificato il tutto ho scritto la ricetta, fatto un salto al supermercato a prendere gli ingredienti mancanti e nel pomeriggio ho preparato quella che è la torta perfetta per me: bella alta, molto umida all’interno, ricca di profumi e sapori e bella sostanziosa ma senza essere pesante. Così questa settimana ne sto mangiando una fetta dopo l’altra, colazione dopo colazione. E posso assicurarvi che se cucinare per gli altri è meraviglioso, ogni tanto coccolarsi con una torta cucita su misura sui propri gusti ha decisamente il suo perché!

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