• biscotti,  dal mondo,  festività,  highlights,  natale

    Danish butter cookies

    Alzi la mano chi non ha mai mangiato i famosi biscotti danesi al burro, quelli nella scatola di latta blu che poi puntualmente veniva riciclata da nonne e mamme come custodia per aghi, fili e altri attrezzi da cucito! Questi biscotti mi erano proprio passati di mente, come tanti altri ricordi d’infanzia, quando me li sono ritrovati davanti in un libro di ricette natalizie svedesi: così ho scoperto che sono parte della tradizione natalizia nordeuropea, un po’ come i più celebri ginger bread cookies.
    Io li trovo perfetti da impacchettare e regalare, hanno un gusto delicato che piacerà sicuramente a tutti, anche a chi non ama i sapori speziati e  tipicamente natalizi di zenzero, cannella o canditi. Inoltre, essendo preparati con una frolla montata e dressata con il sac a poche, sono anche  molto eleganti nell’aspetto e vi faranno fare un figurone nonostante la ricetta sia davvero semplice e veloce.  Insomma,  questi danish butter cookies sono una gradita new entry nella lista dei biscottini da regalare per le feste… e siamo solo all’inizio! 😉
    [La ricetta è tratta da questo post, mentre per altre idee regalo natalizie potete cliccare qui]

  • biscotti,  colazione,  highlights,  light

    Biscotti leggeri con farina di kamut & sciroppo d’acero

    Prima di iniziare a pensare al Natale e ai suoi dolci ricchi, ai biscotti burrosi e ai pandori farciti, meglio rimettersi un po’ in riga con una colazione leggera e sana. Era da un po’ che non sfornavo dei biscotti rustici e non troppo calorici, dalla trama ruvida e belli croccanti. Girovagando in rete ho trovato questa ricetta che mi ha subito ispirato fiducia: la farina di kamut regala sempre una consistenza particolare, lo sciroppo d’acero ha un aroma intenso – e consente inoltre di amalgamare l’impasto senza usare troppi grassi. Al posto di un normale zucchero di canna ho messo il muscovado per rendere il tutto ancora più profumato e meno stucchevole ed ecco qua il risultato! Ringrazio di cuore Ros per questa ricetta che è davvero favolosa, l’impasto si stende facilmente e si prepara in un lampo e il risultato è veramente ottimo. Provare per credere 😉

  • biscotti,  dal mondo,  dessert

    Matcha melting moments

    Qualche tempo fa degli amici tornati da un viaggio in Giappone mi hanno portato in regalo la famosa plvere di matcha, di cui tanto avevo sentito parlare ma che non avevo mai sperimentato. Sul web si vedono un sacco di utilizzi del matcha: nel classico thé, nel latte con polvere di matcha, e ovviamente nei dolci – tra cui probabilmente il più famoso è il tiramisù in versione verde, in cui il the matcha prende il posto del caffè e del cacao amaro in superficie. Tante volte ho pensato di provare anch’io questo ingrediente, ma poi mi è sempre passato di mente, finchè il prezioso pacchettino di matcha powder non è arrivato a casa mia 🙂
    Il matcha si ottiene cuocendo al vapore le foglie di thè, che poi vengono essiccate e macinate fino a ridurle in polvere. E’ considerato un alimento prezioso e ricco di proprietà benefiche, disintossicanti e antiossidanti; per preparare la classica bevanda viene aggiunto all’acqua calda e, tradizionalmente, viene mescolato con un apposito frustino di bambù chiamato chasen.
    Oltre a prepararmi varie tazze di the matcha fumante ho iniziato subito a pensare a quale ricetta poter declinare in verde e la scelta è caduta su questi biscottini golosi già sperimentati tempo fa nella versione (decisamente più nostrana!) al caffè. Ho scelto proprio i melting moments per due motivi: primo, sono dei biscottini molto dolci e quindi se non si vuole rischiare che diventino stucchevoli l’ideale è aromatizzarli con qualcosa di tendente all’amaro, come il caffè o il matcha, appunto; secondo, sia l’impasto che la farcitura sono preparati senza uova e quindi il colore brillante del thè può risaltare al meglio e non essere falsato dal giallo dell’uovo.
    L’impasto è praticamente una frolla montata senza uova, che potrete dressare con la sac a poche o con la sparabiscotti direttamente sulla teglia – ma se non siete pratici potete anche formare delle palline, avendo cura di inumidirvi prima le mani, e poi schiacciarle leggermente con i rebbi della forchetta.
    La farcitura è una crema al burro tanto semplice quanto golosa, la cui presenza rende consigliabile di conservare i biscotti in frigo, una volta ripieni. Ricordatevi però di tirarli fuori con anticipo prima di servirli perchè a temperatura ambiente sono infinitamente più buoni, la crema si scioglie in bocca e la frolla riacquista friabilità!

  • biscotti frolla ovis mollis
    biscotti,  festività,  frolla,  highlights

    Occhi di bue con frolla ovis mollis

    La pasta frolla è una delle preparazioni che amo di più, ne ho sperimentato varie versioni: sablè, montata, vegana … ogni tipo gioca il suo ruolo al momento giusto. Che vogliate preparare dei biscotti classici, una torta farcita adatta alle grandi occasioni o una semplice crostata sana e nutriente per la colazione quotidiana, vi basterà declinare nel modo giusto la ricetta base (farina, zucchero, uovo, grasso) e la frolla sarà un’alleata preziosa!
    C’era però una lacuna che volevo colmare da tempo: provare la versione con l’uovo sodo nell’impasto. Finalmente lo scorso weekend mi sono messa all’opera e ho sperimentato questo tipo di frolla estremamente friabile, che si scioglie letteralmente in bocca: più che dei frollini ho sfornato dei piccoli gioiellini di pasticceria finissima, delicati e dal sapore incredibilmente burroso e avvolgente. Insomma, potete servirli tranquillamente per un dopo cena e non vi faranno rimpiangere bignè e cannoncini. Se li mangiate il giorno stesso in cui li avete fatti tanto meglio, saranno al massimo della loro fragranza; nei giorni successivi conservateli in un contenitore ermetico e tenete presente che tendono ad ammorbidirsi molto, complice anche la presenza della marmellata all’interno. Saranno ottimi lo stesso, ma perderanno la consistenza iniziale, che è davvero pazzesca – ma tanto finiranno in un baleno, quindi non preoccupatevi 😉
    La ricetta è tratta dal blog di Marilisa, qui trovate il post originale con le sue bellissime foto davanti alle quali sono rimasta incantata ben quattro anni fa. Avevo salvato la ricetta promettendomi che se mai avessi provato gli ovis mollis avrei fatto i suoi. E dato che ogni promessa è debito, eccoci qua 🙂

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