• mini pavlova frutti rossi
    dal mondo,  dessert,  frutta,  gluten free

    Mini-Pavlova ai frutti rossi

    Se devo essere sincera, ho deciso di preparare la pavlova principalmente per il suo aspetto esteriore. L’ho sempre trovata bellissima, uno di quei dolci dall’aspetto incredibilmente chic, elegantissimi da portare a tavola che già al primo sguardo fanno fare un figurone a chi li ha preparati. Sul sapore, bhè, pensavo che sarei andata sul sicuro, sul classico, sul già conosciuto: meringa, panna, frutta – tutti gusti piuttosto prevedibili e forse anche un filino troppo stucchevoli per una come me che non ama i dolci ‘troppo dolci’.
    E invece.
    Avevo appena finito di immortalare questi piccoli nidi di meringa, quando mi sono seduta al tavolo della colazione per assaggiare il frutto delle mie fatiche e al primo morso mi si è aperto un mondo. 
    La pavlova è proprio buonissima. Non saprei spiegarvelo in altro modo. E’ vero, i gusti sono semplici, ma l’abbinamento di consistenze e di sapori è a dir poco paradisiaco. La meringa rimane croccante fuori e morbida all’interno e la sua dolcezza crea un contrappunto perfetto con l’acidità della frutta. La panna –  che invece va zuccherata pochissimo – fa da collante tra gli altri due elementi e il risultato finale è un dolce davvero squisito e raffinato come pochi. 

  • pasticcini mandorle e pinoli
    biscotti,  dessert,  frutta secca,  gluten free

    Pasticcini di pasta di mandorle e pinoli

    I pasticcini di oggi sono tanto deliziosi quanto semplici: vi basteranno quattro ingredienti per prepararli – mandorle, pinoli, uova e zucchero a velo. Inoltre sono anche facilissimi da fare quindi sono proprio uno di quei dolcetti jolly da infornare quando il tempo è poco ma la voglia di un pasticcino fatto in casa è tanta 😉
    La ricetta è tratta dal blog Juls’ Kitchen ed è perfettamente bilanciata: ho testato anche altre ricette di pasta di mandorle ma alla fine assomigliavano più a dei biscotti che a veri pasticcini, questa invece vi farà ottenere quella consistenza morbida tipica dei mignon un po’ old style che ancora si trovano nelle vetrine di moltissime pasticcerie – del resto la pasta di  mandorle fa parte dei fondamentali della tradizione italiana da sempre, sia sotto forma di pasticcino che come ingrediente per torte e dolci più complessi.
    Potete utilizzare sia le mandorle intere tritate molto finemente sia una buona farina di mandorle – io consiglio la seconda opzione per avere un impasto dalla grana più fine – e se la materia prima è di qualità non vi serviranno ulteriori aromi per insaporire i vostri pasticcini. Ricopriteli con tanti pinoli che durante la cottura si tosteranno e renderanno il tutto ancora più goloso ed otterrete dei dolcetti golosissimi e molto raffinati!

  • carrot cake farcito camillone
    dessert,  torte

    Il Camillone

    Oggi non vi propongo certo una ricetta light… ma in questo caso vale la pena fare uno strappo alla regola: il camillone è uno dei miei dolci preferiti da sempre!
    Tutto sommato, se ci fermiamo alla torta in sé, a base di carote e mandorle, restiamo nei limiti del consentito: anzi, frutta secca e verdura fanno soltanto bene. Il problema semmai è la crema, praticamente panna e mascarpone in parti uguali… però l’abbinamento è talmente delizioso che una volta ogni tanto bisogna proprio concederselo.
    Sua maestà il Camillone è anche il dolce che mi viene chiesto di preparare più spesso. Io, alla fine, non ho inventato niente (Biondo, sono stanca di ripetertelo: se mai leggerai questo post rassegnati, e se ancora non ci credi clicca qui). Ho solo reso un po’ più golosa questa torta di carote abbinandoci la farcia e ho adottato certi accorgimenti nella preparazione per arrivare alla consistenza, alla lievitazione e al grado di umidità che mi piacciono di più.

  • bavarese,  dessert

    Torta perla rubino

    La torta di oggi porta la firma di uno dei più grandi pasticceri italiani, Luca Montersino.
    Due strati di bavarese al cioccolato bianco che racchiudono una gelatina di frutti rossi, una base di soffice pan di spagna e una glassa di copertura lucida e avvolgente, anche questa preparata con cioccolato bianco. Rispetto alla ricetta originale io mi sono presa parecchie libertà… diciamo che questa è una Perla Rubino a modo mio, semplificata per quanto riguarda l’estetica e adattata per essere alla portata di tutti, anche di chi non ha particolare simpatia con i coloranti o semplicemente non saprebbe dove procurarsi cose strane tipo il biossido di titanio!
    Ma andiamo con ordine: la torta richiede diversi passaggi, nessuno di questi è particolarmente difficile, basta avere l’attrezzatura giusta – #nopanic, ho segnato tutto nelle note 😉 – un po’ di pazienza e considerare di svolgere in tempi diversi le varie preparazioni: la torta dovrà essere assemblata e congelata prima di procedere alla copertura con la glassa, e poi dovrà avere il tempo di scongelarsi prima di essere servita (io ad esempio ho preparato la torta il sabato, l’ho fatta riposare una notte intera in congelatore e l’ho glassata la domenica mattina per servirla a metà pomeriggio).
    Per la decorazione ho usato semplice frutta fresca e zuccherini alla vaniglia, niente placche di cioccolato bianco nè colorante rosso. C’è da dire che io non amo molto i coloranti in generale e per questo la mia Perla Rubino in effetti ha ben poco della perla, è un po’ giallina ad esser sinceri, proprio perchè ho voluto evitare il famigerato biossido di titanio di cui sopra.

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