• tartellette al pistacchio
    dessert,  frolla,  frutta secca,  highlights

    Tartellette al pistacchio

    Sebbene io sia una grande amante di torte da forno, crostate o semplici ciambelloni, devo ammettere che la pasticceria mignon ha un fascino tutto particolare, e quel tocco di eleganza in più che la rende perfetta quando si vuole chiudere un pranzo importante o concedersi una colazione extra-lusso.

    Le tartellette di oggi sono composte da una semplice frolla sablè e una sorta di mousseline al pistacchio – dico una sorta perché la mousseline è a base di crema pasticcera e burro, qui invece si parte da un mix di tuorlo, latte e zucchero senza farina, quindi non da una crema pasticcera vera e propria, ma insomma, il concetto è quello: una farcitura burrosa, ricca e avvolgente.

    Per preparare le tartellette  vi servirà una pasta di pistacchio pura al 100% : non una crema spalmabile quindi, ma solo pistacchi ridotti in crema. Ormai si trovano facilmente nei supermercati più forniti oppure on line prodotti preparati senza ingredienti aggiunti, che garantiscono tutto il gusto della frutta secca.

  • torta cioccolato ottolenghi
    cake,  cioccolato,  dal mondo,  dessert,  highlights,  torte

    Torta al cioccolato di Yotam Ottolenghi

    Avete presente quando con una torta è amore a prima vista? Appena ho adocchiato questa torta sul blog Dolci Gusti ho deciso che avrei dovuto rifarla assolutamente! Pazienza se contiene una quantità indecorosa di burro e cioccolato, pazienza se lo strappo alla regola stavolta è proprio bello grosso… una torta che richiede solo una ciotola e una frusta a mano come attrezzatura, che è firmata Ottolenghi e che sul web si è fatta la fama di perfect chocolate cake  a casa mia va provata prima di subito!

    Inoltre mi incuriosiva molto il procedimento: burro, cioccolato, zucchero, uova, caffè e acqua vengono sciolti a bagnomaria, e poi vengono aggiunte le polveri. Questo regala alla torta una consistenza particolarissima, che ricorda un po’ una sacher. A completare una glassa facile facile, e, se proprio volete la perfezione, un ciuffetto di panna fresca servito a parte – o magari, perché no, una pallina di gelato.

    Vi lascio la ricetta, davvero particolare e dal risultato perfetto, e vi ricordo che qui sul blog trovate un altro capolavoro firmato Ottolenghi: la babka al cioccolato e nocciole.

  • fragilitè nocciole caffè
    dal mondo,  dessert,  frutta secca,  gluten free,  highlights

    Fragilitè al caffè & nocciole

    La piccola pasticceria è un tipo di preparazione che incontra sempre molto successo: i mignon hanno un fascino tutto particolare, che siano cannoncini, bignè o semplici pasticcini, risultano sempre graditi per il loro aspetto delicato e le dimensioni contenute che li rendono meno impegnativi ma altrettanto sfiziosi di altri dessert.

    I pasticcini di oggi sono costituiti da tre strati di meringa alla nocciola farciti da una crema al burro aromatizzata al caffè e cioccolato. Una vera delizia, dal sapore molto ricco e burroso, ma dalla taglia ‘small’ che permetterà a tutti l’assaggio senza troppi sensi di colpa 😉 

    La ricetta è tratta dal meraviglioso libro Scandikitchen -dolci Hygge, di cui ho replicato svariate ricette senza mai restare delusa. L’unica variante che ho apportato è una riduzione della dose di crema al burro perché i miei pasticcini mi sembravano già fin troppo ricchi, e rispettando i quantitativi indicati mi era avanzata parecchia farcitura. In ricetta ho quindi riportato delle dosi che dovrebbero andar bene per farcire la meringa senza sprechi.

    Per il resto mi sono trovata benissimo con la ricetta: nonostante la preparazione della crema al burro sembri un po’ particolare vi consentirà di ottenere un composto liscio, vellutato e dalla consistenza perfetta. Idem per la meringa che è risultata cotta alla perfezione e friabile al punto giusto – da qui il nome, fragilitè, che rende bene l’idea di quanto questi pasticcini siano fragili e delicati.

  • galette des rois
    dal mondo,  dessert,  natale,  sfoglia

    Galette des rois

    Diversi anni fa frequentavo un corso di francese: dopo un viaggio in Francia mi ero messa in testa che dovevo imparare assolutamente quella lingua… diciamo che ho avuto scarsi risultati e ho imparato appena appena le basi per la sopravvivenza, ma in compenso ho conosciuto questo dolce tradizionale meraviglioso! 
    La nostra prof dopo la pausa natalizia che aveva passato a casa, in Provenza, alla ripresa delle lezioni ci portò una galette des rois direttamente da una pasticceria del suo paese, con tanto di coroncina e statuina nascosta all’interno… per me fu amore assoluto al primo morso!

    Facciamo un po’ di chiarezza: la galette des rois è un dolce francese tipico della festa dell’Epifania. La tradizione vuole che all’interno della torta venga nascosta una statuina, oppure una fava: chi  troverà la sorpresa all’interno della propria fetta sarà il re della giornata e indosserà la coroncina di cartone – che appunto viene venduta insieme alla torta. Per per il vincitore questo sarà un auspicio di buona sorte e felicità.

    La galette classica è composta da due dischi di pasta sfoglia ripieni di crema frangipane. Esistono diverse varianti: c’è chi preferisce un ripieno alle mele, chi aggiunge uno strato di marmellata e chi del liquore all’interno della farcia. Io ho preferito attenermi alla versione base e ho scelto il ripieno tradizionale a base di  burro, zucchero, uova e farina di mandorle, Ho poi nascosto una mandorla intera all’interno del dolce – anche per evitare che il fortunato della compagnia ricevesse subito in omaggio una bella gita dal dentista, che le statuine e i legumi crudi sono piuttosto pericolosi se te li ritrovi in bocca a tradimento 😉 

    Il sapore di questo dolce è davvero strepitoso: burroso e ricco, è davvero all’altezza del suo ruolo: chiudere le danze delle festività natalizie. Ho un’unica accortezza da raccomandarvi: se non lo consumate fresco di giornata, passate al microonde per una decina di secondi ogni fetta prima di servirla,  in modo da far rinvenire un po’ la sfoglia e rendere il ripieno cremoso e fondente, come se lo aveste sfornato da poco.

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