• ravioli ai carciofi con crema al parmigiano
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    Ravioli ai carciofi con crema al parmigiano

    La pasta ripiena fatta in casa per me è strettamente legata alle mattine di primavera, quando ci si può godere con calma il risveglio, magari una bella passeggiata in campagna all’aria aperta e poi ci si mette in cucina senza fretta, per preparare qualcosa di genuino con gli ingredienti di stagione. E’ un tipo di preparazione che richiama la convivialità, il lusso delle cose semplici: la tradizione tutta italiana della pasta fresca resa ancora più golosa da una farcia abbondante e saporita.

    Questi ravioli li ho preparati proprio di domenica mattina di ritorno da una camminata, con quello che avevo in frigo. Sta arrivando la stagione dei carciofi e stavolta anziché usarli come condimento per la pasta ho voluto metterli all’interno dei ravioli, insieme alla classica ricotta. A completare il tutto una crema preparata con panna fresca, latte, parmigiano e due foglioline di salvia.

    Non fatevi scoraggiare, il piatto è un po’ laborioso, è vero, ma appena avrete acquistato un po’ di manualità vi renderete conto che alla fine confezionare dei bei ravioli non richiede più impegno che non preparare un ragù o un arrosto: è solo questione di abitudine. E vi assicuro che se vi abituerete ai ravioli della domenica poi sarà molto difficile rinunciarci!

  • highlights,  primi piatti

    Tagliolini agli asparagi, pesce spada affumicato e pinoli

    Il primo piatto di oggi nasce un po’ per caso: giravo tra gli scaffali del supermercato con l’intento di comprare l’occorrente per un risottino agli asparagi, gli asparagi erano già nel carrello quando mi è saltata all’occhio una confezione di tagliolini all’uovo freschi e ho cambiato programma: mi sono ricordata di una bustina di pinoli che stazionava in dispensa da un po’ e di questa vecchia ricetta in cui avevo abbinato pinoli, spada e asparagi. 

    Il risultato è stato talmente apprezzato che ho deciso di postare la ricetta qui (e il video su you tube) in tempo utile per proporvelo come primo piatto per la tavola di Pasqua: goloso, di stagione e dal gusto un po’ diverso dal solito. 

    Per ottenere un sapore intenso di asparago ho fatto bollire i gambi nell’acqua in cui ho cotto i tagliolini, preparando una sorta di brodo vegetale. Il pesce e le punte tenere degli asparagi vanno messi solo in ultimo, appena prima di saltare la pasta nel sugo, in modo che la verdura resti un po’ croccante e lo spada non si cuocia troppo. Mantecate bene con un po’ di olio evo e acqua di cottura e avrete una pasta ricca, dal gusto avvolgente e super cremosa.

  • canederli allo speck
    highlights,  piatti della tradizione,  piatto unico,  primi piatti

    Canederli allo speck

    A quanto pare l’anno nuovo ha portato aria di novità qui sul blog: questa è la terza ricetta salata di fila che vi propongo! Presto torneranno anche i miei amati biscotti da colazione e le torte, ma sto sperimentando tanti piatti nuovi e mi sto appassionando a fotografare anche i salati e quindi… eccoci qua oggi con un bel piatto di canederli!

    Da me in Toscana questo piatto non è molto popolare o diffuso, quindi ho dovuto aspettare una vacanza sulle Dolomiti, qualche anno fa, per assaggiare i canederli allo speck.  In realtà anche da noi si trovano in qualche supermercato,  ma ovviamente ho preferito assaggiare direttamente gli originali nel loro paese natio piuttosto che acquistarne di precotti.

    L’aspettativa è stata ampiamente ripagata:  mi ricordo benissimo il primo assaggio, quel sapore intenso, la consistenza bella corposa, il burro fuso e il formaggio grattugiato a fare da contorno… ho adorato da subito questo piatto, e subito ho capito che la mia versione preferita è quella asciutta, senza brodo, e con lo speck all’interno. Buoni anche quelli verdi con le erbette e quelli fucsia alla barbabietola, ma i classici allo speck per me vincono a mani basse!

    Ammetto che prepararli ha richiesto vari tentativi e aggiustamenti delle dosi, soprattutto la cottura potrebbe darvi qualche problema a seconda del tipo di pane che avete usato. Il mio consiglio è di procedere per gradi, bollire un canederlo, vedere se sta insieme ed eventualmente aggiungere ulteriore farina all’impasto. In ogni caso io ho bollito al massimo 2/3 canederli alla volta e ad un bollore non troppo forte per evitare che si scontrassero tra loro, rovinandosi. Servirà un po’ di pazienza ma ne vale assolutamente la pena: porterete in tavola un piatto tradizionale goloso, sostanzioso e ricco!

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