Focaccine ripiene ai formaggi – recake#22 inspired

focaccine ripiene ai formaggi

Queste focaccine ripiene ai formaggi  sono state ispirate dalla recake di marzo: i flaounes, degli scrigni di pasta lievitata ripieni di formaggi, menta e uvetta tipici della tradizione pasquale cipriota. Per quanto mi incuriosisse l’idea di replicare fedelmente la ricetta proposta, sapevo già che menta e uvetta non avrebbero riscosso consensi in casa mia, quindi ho preferito realizzare una variante semplificata, priva di accostamenti azzardati, riprendendo la ricetta dell’impasto base e adattando quella della farcia ad un gusto più tradizionale… devo dire che il risultato ha decisamente superato ogni aspettativa!
Oltre ad essere fragranti e saporite appena sfornate, le focaccine sono rimaste croccantissime all’esterno anche il giorno dopo e la farcia è risultata perfetta, nè troppo umida nè troppo asciutta, soffice e con una bella crosticina dorata in superificie. La ricetta non presenta particolari difficoltà e non richiede attrezzature particolari: per tenere in forma le focaccine potrete usare una teglia da muffin con le cavità poco profonde oppure dei semplici stampi rotondi da tartelletta- i miei, che vedete in foto, sono di 10 cm di diametro e circa 2,5 cm di altezza.
Io ho servito le mie focaccine accompagnate a un tagliere di salumi: così saranno perfette come antipasto, per una cena informale o per essere infilate in un cestino da pic-nic. Nel caso voi siate più temerari di me e abbiate voglia di sperimentare sapori nuovi e più esotici vi lascio comunque la locandina della recake in fondo al post con la ricetta dei flaounes originali 😉

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Biscottini salati alle erbe e semi per l’aperitivo

biscotti salati aperitivo home made

antipasti, aperitivo, snack | 14 febbraio 2017 | By

Sono stata in dubbio fino all’ultimo riguardo al titolo di questo post. Crackers? Stelline di pane croccante? Biscotti salati? Non si tratta di pane perchè la pasta deve restare sottile e non gonfiarsi; non si tratta di veri e propri crackers perchè il risultato finale non è secco e asciutto come un cracker… alla fine, seppure non azzeccata al 100%, ho scelto la definizione di ‘biscotto’ anche se si tratta di un ibrido, un incrocio tra queste tre cose. Alla fine poco importa, perchè sono sicura che in qualsiasi modo le chiamerete, queste stelline vi conquisteranno – del resto anche se le trasformerete in cuori, cerchi o animaletti faranno altrettanto!
La ricetta originale viene dal blog Dolci creazioni e non solo e promette come risultato un cracker tipo Ritz… a me onestamente le stelline son sembrate molto, molto più buone! E’ vero, hanno lo stesso retrogusto dolce che caratterizza i Ritz, ma sono molto meno secche, molto più adatte a essere servite come aperitivo insieme a formaggi o salumi e molto meno stucchevoli degli originali.
Ci sono ricette di cui ci si innamora a prima vista, questa è stata una di quelle: semplice ma con accorgimenti inusuali, veloce da realizzare, adatta ad essere personalizzata nella forma e nel gusto. Ho fatto diverse prove, testato varie farine e preso le misure con i tempi di cottura. Alla fine ho scelto di usare farina di Kamut, che per quanto sia un prodotto molto discusso e chiacchierato secondo me ha una resa migliore in fatto di croccantezza. Riguardo alla cottura invece all’inizio ho fatto un errore per me davvero insolito: ho sfornato i biscottini troppo presto, e sono rimasti un po’ troppo morbidi. Quindi vi dico: non abbiate timore, aspettate che i biscotti prendano colore prima di sfornarli; avendo pochissimo zucchero nell’impasto è normale che ci mettano di più a colorirsi rispetto a un normale frollino, e se diventano dorati quando sono ancora in forno non vuol dire, come per i frollini dolci, che sono ormai bruciacchiati, ma che hanno raggiunto il punto giusto di cottura – e ve lo dice una che modestamente in fatto di frollini bruciati ha una certa esperienza 😉
A rendere questa ricetta particolarmente golosa è il passaggio finale: i biscottini appena sfornati vanno spennellati con burro fuso e spolverati di sale, a cui potrete aggiungere le erbe o i semi che più vi piacciono: io ho scelto origano e semi di papavero, ma potete mettere davvero tutto quello che la fantasia vi suggerisce. In qualsiasi modo sceglierete di personalizzarli saranno ottimi serviti come aperitivo, accompagnati da formaggi e miele, ma anche da soli, come spezzafame da portarsi al lavoro o come snack da sgranocchiare sul divano davanti alla tv.

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Minestra di semolino con funghi e nocciole

semolino funghi e nocciole

La ricetta di oggi è nata in una domenica mattina nuvolosa, una di quelle in  cui ho voglia soltanto di restare a casa e lasciar passare il tempo lentamente, godendomi una buona lettura, preparando provviste per la settimana o sperimentando una nuova ricetta. Così domenica scorsa tra un giornale da sfogliare e un pandoro sfornato – che qui già ci si inizia a preparare per il Natale, e la questione ‘perfezionamento pandoro’ è rimasta in sospeso dallo scorso anno – mi sono ritrovata all’una di pomeriggio senza nulla di pronto per pranzo e con la voglia di un piatto caldo, sostanzioso ma non pesante, originale ma da poter preparare con quello che avevo in dispensa, fatto con cura ma in tempi brevi… beh, questa minestra è riuscita a soddisfare tutte le mie esigenze! 
Vi basterà preparare una crema di semolino al latte, spadellare i funghi con le nocciole e il gioco è fatto.
Con pochi accorgimenti e gli aromi giusti otterrete un piatto delicato e molto sfizioso: io l’ho servito come piatto unico, ma in porzioni ridotte può essere anche un ottimo antipasto, da tener presente soprattutto in vista delle imminenti feste natalizie 😉  

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Pie di pasta fillo, zucchine e salmone

pie di pasta fillo salmone e zucchine

La ricetta di oggi è un piatto sfizioso e leggero, da servire come antipasto oppure come portata unica, magari accompagnato da un’insalata o da un contorno di verdure. 
Amo molto le torte salate e i pasticci ma spesso il tempo è tiranno quindi ho pensato a una ricetta che fosse veloce, semplice, da poter fare anche durante la settimana quando non si hanno a disposizione ore intere da passare ai fornelli ma si ha comunque voglia di una cenetta un po’ diversa dal solito. In questo mi è stato molto utile un rotolo di pasta fillo già pronta – ormai la si trova praticamente in ogni supermercato: la fillo è una pasta di origine greca che viene spianata in fogli sottilissimi, rimane estremamente croccante e friabile ed è un alleato prezioso sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate. 
Per il ripieno ho utilizzato le ultime zucchine di stagione, del salmone affumicato e lo yogurt greco che ha dato cremosità alla farcia senza l’aggiunta di ulteriori grassi – a proposito, ci tengo a dirvi che potete preparare (e mangiare!)  questa torta senza sensi di colpa: gli unici grassi usati sono infatti l’olio utilizzato per saltare le zucchine e pochissimo burro fuso per spennellare gli strati di pasta fillo.
L’ideale è servire la torta tiepida, una mezz’ora dopo averla sfornata, ma se dovesse avanzarvi una porzione o se aveste necessità di prepararla con più anticipo potete riscaldarla passandola in forno a bassa temperatura (100/120°) per un quarto d’ora circa e la pasta tornerà croccante – vi sconsiglio invece l’uso del microonde che non garantirebbe lo stesso risultato.

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Torta salata all’indivia, ricotta e noci

In questo periodo ho riscoperto l’amore per le torte salate: sarà che fanno tanto primavera, adatte come sono per pic-nic e pranzi all’aperto, sarà che dopo la contro-recake mi era rimasta la voglia di infornare di nuovo una torta ripiena di formaggi e verdure… sarà soprattutto la voglia di sperimentare piatti unici vegetariani e leggeri che c’è in casa nostra in questo periodo: sta di fatto che lo scorso weekend per la sacra cena del venerdì sera – momento catartico che deve essere sempre adeguatamente apprezzato e festeggiato! – ho deciso di portare in tavola questa ricetta.
Per l’impasto di base ho voluto evitare pasta sfoglia o brisée e il loro elevato contenuto di burro, e ho preferito rispolverare la pasta usata nella Re-cake dello scorso maggio , leggera e semplicissima da fare.
Il ripieno è altrettanto veloce e facile da realizzare, bastano un po’ di ricotta, le noci e due cuori di indivia belga.
In un’ora scarsa -cottura compresa- potete preparare una cena sfiziosa per due o un ottimo aperitivo da gustare in compagnia!
 
torta salata indivia, ricotta e noci
 

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Sformatini alle zucchine con cuore di caprino glassati al miele

 
E’ con grande piacere che ho ricevuto e accettato l’invito di Sara a partecipare alla seconda edizione del contest ‘Immagina… il tartufo marzuolo’ associato alla Mostra Mercato del Tartufo che si svolgerà a Cigoli, in provincia di Pisa, il prossimo weekend.
Gli organizzatori del contest hanno chiesto ai partecipanti di creare una ricetta in cui il tartufo non fosse presente, ma che riceverebbe il tocco finale, quel valore aggiunto davvero speciale, da una spolverata di questo prezioso ingrediente.
Ora, dovete sapere che qualche settimana fa, durante una cena a base di affettati e formaggi a casa di amici, ho assaggiato un buonissimo miele al tartufo di cui mi sono innamorata. Quindi ho pensato che nella mia ricetta il miele avrebbe dovuto esserci assolutamente!
Non ci è voluto molto per scegliere anche il secondo ingrediente: adoro il miele abbinato al formaggio di capra, è una di quelle accoppiate secondo me perfette, un contrasto deciso che in bocca si trasforma in un equilibrio perfetto.
 
tortini di zucchine con formaggio di capra e miele
 
Dovevo quindi trovare un piatto capace di valorizzare al meglio il trittico caprino/miele/potenziale tartufo, e ho scelto di proporre i miei storici sformatini alle zucchine rivisitati opportunamente per l’occasione.
La ricetta-base degli sformatini, pur non essendo mai comparsa su questi schermi, è uno dei miei cavalli di battaglia che in genere accontenta tutti, un antipasto delicato e leggero che accompagnato da un paio di fette di formaggio può tranquillamente trasformarsi in piatto unico vegetariano.
Per l’occasione ho aggiunto il cuore di caprino e una colata di miele, per ricreare quel contrasto che tanto amo e che secondo me sarebbe degnamente completato da una spolverata di tartufo!
 

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Torta salata di pasta brioche con crema di ricotta, zucchine e porri

Ormai chi mi legge sa che faccio parte del gruppo Re-cake, nel quale ogni mese le amministratrici indicano alle foodblogger (o foodlover) aderenti una ricetta da replicare e interpretare nel migliore dei modi.
Questo mese ci è stato proposto un simpatico scambio di ruoli: sono state alcune mie colleghe re-cakers a scegliere la ricetta con la quale le admin dovranno cimentarsi.
Ovviamente non potevo restare in panchina a guardare… la ricetta era decisamente troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire!

torta salata di pasta brioche con ricotta zucchine e porri

 

 

La scelta è caduta su una torta salata preparata con pasta brioche, la cui versione originale (dolce!) porta la firma di Sabrine d’Aubergine, padrona di casa di quel piccolo angolo di paradiso che è il blog Fragole a Merenda (di cui in passato ho sperimentato con gran soddisfazione questa ricetta).
La farcitura originale prevedeva una crema al mascarpone e delle mele, che nel nostro caso si sono trasformate rispettivamente in una crema alla ricotta e delle verdure saltate.
La carta vincente di questa torta a mio avviso è l’impasto: pur trattandosi di una pasta brioche non servono tempi biblici per la preparazione e il risultato è davvero gustoso e dalla consistenza morbida e soffice.
E poi si tratta di una ricetta estremamente personalizzabile: io in particolare ho scelto di preparare la mia torta con porri e zucchine, ma niente vieta di sbizzarrirvi e adoperare invece carciofi, melanzane, piselli o qualsiasi verdura vi stuzzichi la fantasia, giocando anche con i colori e le forme per dar vita a diverse e sempre nuove decorazioni!

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Patè di fegatini

La ricetta di oggi è un vero classico della tradizione: il paté di fegatini di pollo, da spalmare sui crostini di pane, è un antipasto immancabile in ogni tavola (toscana!) delle grandi occasioni che sia degna di questo nome.

Che fosse Natale, Pasqua o un qualsiasi pranzo della domenica fin da piccola sono stata abituata a vedere in tavola questo paté: a volte spalmato su crostini di pane tostato, altre ancora addirittura su fettine di pane fritte – si vede che all’epoca la guerra ai grassi saturi non era ancora una battaglia senza quartiere come adesso, e non ci si spaventava di fronte a qualche caloria in più…vi assicuro che venivano davvero serviti i crostini con il pane fritto come base (quanto fossero golosi ve lo lascio solo immaginare)!

paté di fegatini

 

 
Nonostante si tratti di una ricetta tradizionale mi sono accorta che non è affatto scontata: in giro per il web ho visto diverse versioni (tra cui alcune con l’uso del vin santo che mi sono ripromessa di sperimentare) e ho deciso quindi di lasciarvi la mia: in effetti è un po’ come con il ragout di carne… che sia un classico è indiscutibile, ma non ne esiste uno identico all’altro, ogni casa ha il suo, diverso dagli altri in tante piccole sfumature.
 
 

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Flan alla zucca

antipasti, autunno, sformato, zucca | 29 ottobre 2015 | By

 

Tra le verdure dell’orto quest’anno abbiamo una new entry: la zucca!
A casa dei miei la zucca non veniva cucinata; credo di averla assaggiata la prima volta qualche anno fa e altrettanto recentemente ho iniziato ad utilizzarla: in principio fu il risotto, poi la vellutata, e questo autunno ho inserito nel menù anche questi sformatini. Avendo a disposizione la materia prima in grandi quantità e a km zero prevedo che presto la declinerò anche in versione dolce quindi… stay tuned!
I flan sono dei piccoli sformati che hanno la particolarità di esser cotti in forno a bagnomaria, cosa che li rende estremamente delicati e morbidi. Spesso sono preparati con una base di panna, io preferisco usare la besciamella perché rimangono più leggeri e meno stucchevoli.
C’è poi l’uovo per legare il tutto e il formaggio per insaporire (potete mettere parmigiano, o, come me, un pecorino dal sapore non troppo invasivo).

flan alla zucca
 

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Cruffins autunnali con prosciutto e fichi – Re-cake #7

Settembre è il mese del mio compleanno e devo dire che chi mi vuole bene ha esaudito in pieno il mio più grande desiderio: ho finalmente un’impastatrice come si deve piazzata sul bancone della mia piccola cucina, e come se non bastasse fornita dell’accessorio per sfogliare la pasta… per quanto fossi affezionata alla mia vecchia nonna papera devo ammettere che non ne ho affatto nostalgia!  
Insomma con l’autunno in arrivo il mio proposito era quello di iniziare a prendere confidenza con i lievitati e le paste ripiene: impastare e sfogliare come se non ci fosse un domani… e le admin di recake che cosa mi combinano? Mi propongono una ricetta che prevede un impasto lievitato da stendere in sfoglie sottili e poi arrotolare, come per formare dei croissant, ma da modellare e cuocere come fosse un muffin… la ricetta giusta al momento giusto!
 
 
cruffins fichi e prosciutto
 
I cruffins sono proprio l’incrocio tra un croissant e un muffin, uno di quei neologismi gastronomici tipo i cronuts (metà croissant e metà donut) o i dookie (metà donut e metà cookie). Davanti a queste improbabili creature uno potrebbe chiedersi: c’è davvero bisogno di fare questi incroci sperimentali? Non possiamo semplicemente scegliere tra un muffin e un croissant punto e basta? Tra una ciambella e un biscotto?  Uno potrebbe chiederselo, appunto, ma solo se non ha mai mangiato un cruffin!
Quello che è uscito dal mio forno era un panino (o una brioche?) burroso, soffice e sfogliato, qualcosa che non so bene nemmeno io come descrivere perchè non ho mai assaggiato niente di simile prima!
I cruffins della ricetta originale, a cui io sono rimasta fedele senza modificare nulla, hanno una leggerissima nota salata che li rende estremamente versatili; noi ce li siamo mangiati a colazione con la marmellata, appena sfornati, accompagnati da una tazza di caffè bollente, e poi per pranzo, nella versione che mi è piaciuta di più, con qualche fetta di crudo e la polpa dei fichi a dare la giusta cremosità.
Era doveroso per me festeggiare settembre con questa versione profondamente autunnale, colorata, in perfetto equilibrio tra salato e dolce.

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CONSIGLIA Weekend in Umbria