Rugelach ai frutti di bosco
cucina dal mondo,  dessert,  dolci alla frutta,  sfoglia

Rugelach ai frutti di bosco

Rugelach: molto probabilmente questo nome non vi suonerà familiare. 
Almeno, io non ne avevo mai sentito parlare finché, qualche mese fa, non ho scoperto questi dolcetti grazie al Cavoletto di Bruxelles – amo moltissimo quel blog, lo ritengo uno dei più autorevoli, originali ed esteticamente perfetti del web, e sono tante le ricette di Sigrid che stampo e conservo nella mia scatola delle ricette da provare. 
Così lo scorso weekend ho tirato fuori questa e mi sono messa all’opera!

 
 rugelach ai frutti di bosco
 

Nonostante il nome suoni così strano, i rugelach sono dei cornettini di pasta ripieni molto semplici da preparare, che appartengono alla tradizione ebraica. Pare che originariamente l’impasto fosse a base di panna acida, sostituita poi con il formaggio spalmabile dagli ebrei americani. All’interno possono essere farciti con cacao, nocciole, spezie, composte o confetture di frutta. Io ho scelto, appunto, della marmellata ai frutti di bosco per alleggerirli un po’ dato che la pasta, composta da farina, formaggio e burro in parti uguali, risulta di per sé molto golosa e burrosa.

 
rugelach ai frutti di bosco

 

 

Ingredienti
(per 16 rughelach)
125 gr di farina
125 gr di burro
125 gr di formaggio fresco spalmabile
1 cucchiaio colmo di zucchero
2-3  cucchiai marmellata
1 pizzico di sale
albume d’uovo qb

 

Lavorare con una forchetta burro e formaggio a temperatura ambiente.
Aggiungere farina, zucchero e sale e formare un panetto morbido; avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigo per un paio d’ore.
Riprendere la pasta, stenderla in due dischi di 30 cm circa, spalmare su ogni disco un cucchiaio di marmellata e dividerlo in 8 spicchi. Arrotolare i cornetti e disporli su una placca rivestita di carta forno, spennellarli con l’albume, spolverarli di zucchero e cuocere a 180° per 25′.

La ricetta è semplicissima e ha bisogno solo di un paio di accorgimenti fondamentali: primo, non mettere troppa marmellata altrimenti si rischia che in cottura ne fuoriesca troppa; secondo, arrotolare i cornettini piuttosto stretti e spennellarli con cura con l’albume per sigillarli bene (avrete già capito che la mia prima infornata ha visto apparire sulla scena marmellata dilagante e cornetti collassati… la seconda è andata meglio – forse anche perché mi sono piazzata con la sedia accanto al forno e ho vegliato i miei rugelach pregando che non si aprissero di nuovo?)
In ogni caso, la dimensione dei dolcetti deve restare ridotta, per rimanere coerenti alla filosofia della pasticceria mignon: concedersi ogni tanto qualche piccolo peccato, senza esagerare.
Potete servirli con il thè delle cinque oppure a fine cena, come alternativa ai classici pasticcini… vanno gustati lentamente: burro e frutta si sciolgono letteralmente in bocca. Vi faranno fare un figurone se li offrirete agli ospiti o deciderete di portarli ai padroni di casa in caso di un invito a cena.

 
rugelach ai frutti di bosco

 

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