• bavarese,  dessert,  dolci glassati

    Torta perla rubino

    La torta di oggi porta la firma di uno dei più grandi pasticceri italiani, Luca Montersino.
    Due strati di bavarese al cioccolato bianco che racchiudono una gelatina di frutti rossi, una base di soffice pan di spagna e una glassa di copertura lucida e avvolgente, anche questa preparata con cioccolato bianco. Rispetto alla ricetta originale io mi sono presa parecchie libertà… diciamo che questa è una Perla Rubino a modo mio, semplificata per quanto riguarda l’estetica e adattata per essere alla portata di tutti, anche di chi non ha particolare simpatia con i coloranti o semplicemente non saprebbe dove procurarsi cose strane tipo il biossido di titanio!
    Ma andiamo con ordine: la torta richiede diversi passaggi, nessuno di questi è particolarmente difficile, basta avere l’attrezzatura giusta – #nopanic, ho segnato tutto nelle note 😉 – un po’ di pazienza e considerare di svolgere in tempi diversi le varie preparazioni: la torta dovrà essere assemblata e congelata prima di procedere alla copertura con la glassa, e poi dovrà avere il tempo di scongelarsi prima di essere servita (io ad esempio ho preparato la torta il sabato, l’ho fatta riposare una notte intera in congelatore e l’ho glassata la domenica mattina per servirla a metà pomeriggio).
    Per la decorazione ho usato semplice frutta fresca e zuccherini alla vaniglia, niente placche di cioccolato bianco nè colorante rosso. C’è da dire che io non amo molto i coloranti in generale e per questo la mia Perla Rubino in effetti ha ben poco della perla, è un po’ giallina ad esser sinceri, proprio perchè ho voluto evitare il famigerato biossido di titanio di cui sopra.

  • leckerli
    biscotti,  cucina dal mondo,  dolci glassati,  festività,  frutta secca,  natale

    Leckerli

    Continua la maratona di biscottini natalizi: se con i linzer cookies dello scorso post siamo andati in Austria, oggi invece ci spostiamo in Svizzera, e per la precisione a Basilea, città d’origine dei leckerli 🙂
    Quando offro a qualcuno uno di questi biscottini, prima chiedo: ti piace il panforte? Perchè in effetti i sapori si assomigliano molto: spezie, miele e frutta secca sono presenti in gran quantità in entrambe le ricette, e si sa, con un mix del genere si ottiene un risultato che si può amare alla follia o sopportare a malapena.
    Quindi vi avverto, i lekerli fanno per voi solo se amate i dolci dal gusto deciso, marcatamente speziati, profumati di miele e belli consistenti – restano infatti piuttosto duretti, quindi se siete del partito dei frollini che si sciolgono in bocca vi consiglio di astenervi. Se invece amate i biscotti di carattere e avete i denti buoni, accendete pure il forno e godetevi questo gemellaggio natalizio Siena-Basilea 😉

  • torta a cioccolato e barbabietola
    cioccolato,  dessert,  dolci glassati

    Torta al cioccolato e barbabietola – Re-cake #13

    Della serie meglio tardi che mai, finalmente riesco a pubblicare la ricetta proposta dal team Re-cake per il mese di aprile: una torta dall’impasto a base di cacao e barbabietola, farcita di crema al burro e glassata al cioccolato… insomma, una vera bomba di calorie e di golosità! Ogni tanto ci vuole anche lo strappo alla regola, e questa torta lo rappresenta alla perfezione: ricca, sontuosa e burrosa, è ideale da condividere in un dopo pranzo o una festa tra amici (traduco: non tenetevela in casa tutta per voi o rischierete di abusarne!).
    Il sapore della barbabietola in realtà non si percepisce, ma il suo utilizzo regala alla torta una consistenza molto particolare, umida e fondente.
    Per rendere più bello e colorato il mio dolce ho scelto di decorarlo con fragole fresche: questa scelta, dettata da ragioni puramente estetiche, in realtà si è rivelata vincente anche in fatto di gusto, tanto che la prossima volta voglio seguire il consiglio dei miei preziosi, fidati assaggiatori e inserire uno strato di fragole anche all’interno del dolce per dare quel tocco di freschezza in più, ideale per smorzare un po’ il gusto pieno della torta al cacao e della crema al burro.

  • Donuts speziati
    ciambella,  cucina dal mondo,  dolci glassati

    Donuts speziati con glassa allo sciroppo d’acero – Re-cake #12

    Nel mese di marzo avevo già giocato con le mie compagne di Re-cake con questa ricetta salata, proposta come prima contro-recake della storia… ma non potevo farmi certo sfuggire la Re-cake ufficiale del mese: i mitici donuts!
    Penso che ognuno di noi si senta un po’ Homer Simpson di fronte a questi dolcetti americani: salivazione a mille, desiderio compulsivo di farne una scorpacciata e didascalia fumettosa che grida ‘ciambeeellaaa!!!’
    Devo dire che nonostante ciò fino ad oggi ero sempre stata integerrima e non avevo mai ceduto alla tentazione di assaggiarli, e tantomeno di prepararli. I donuts erano uno dei miei cibi tabù, di quelli che ‘chissà quante calorie avranno e poi sicuramente saranno uno di quei dolci americani tutti zucchero, burro e fritto’.
    Ecco, mi sono dovuta ricredere: oltre che per la golosità, sulla quale avevo pochi dubbi anche in partenza, anche sul fatto che mangiare donuts a colazione fosse un peccato capitale. Il burro c’è, okay (più che altro nella glassa) – due zuccherini colorati on the top non si negano a nessuno, ma se sommiamo tutti gli ingredienti non otteniamo nulla di più diabolico di una qualsiasi torta soffice da inzuppo. E inoltre i donuts non sono fritti, cosa che ho scoperto con gran sollievo quando ho letto la ricetta e che mi ha fatto abbandonare ogni remora nel prepararli!

     

     

    Che altro dire? La glassa è paradisiaca e per poco non me la sono mangiata a cucchiaiate.
    L’impasto è sofficissimo e voglio provarlo anche con altri aromi alternativi alle spezie: magari con semplici scorzette di limone o arancia per una versione un po’ più nostrana.
    I donuts restano soffici per un paio di giorni dalla preparazione e io vi consiglio caldamente di raddoppiare le dosi perché con quelle indicate in ricetta ne otterrete solo sei e tempo zero resteranno solo le briciole 😉
    Io ho decorato le mie ciambelline con zuccherini colorati e mini-smarties: solitamente non uso codette, palline colorate o altre diavolerie in cucina – anzi, sono piuttosto integralista riguardo al rifiuto di coloranti & co – ma in questo caso sono stata felice di fare un’eccezione alla regola… solo a guardarli questi dolcetti mi mettevano un’allegria incredibile ed era davvero un piacere vederli colorare il bancone della mia cucina… peccato che non siano durati a lungo!

  • Torta alla birra e cioccolato con glassa al vin santo
    cake,  cioccolato,  cucina dal mondo,  dolci glassati

    Spelt beer’n chocolate cake

    Per spiegarvi come è nata questa torta devo fare una premessa: negli ultimi mesi il mio ragazzo e un gruppo di amici hanno messo su un piccolo birrificio artigianale. Io di birra ne so poco o niente, ma, come accade in cucina, resto sempre affascinata dalla trasformazione di una materia prima in un prodotto finito. Malti, grani, acqua, zucchero che si trasformano in un bel bicchiere di birra ambrata sono confortanti quanto la certezza che uova, farina, burro e zucchero possano diventare una torta soffice e golosa.Unendo le due cose, mi sono messa all’opera per trovare una ricetta che prevedesse l’utilizzo della birra in una torta e volendo andare sul sicuro mi sono affidata a Sigrid e al suo Cavoletto.

    torta alla birra e cioccolato
     
     

    Rispetto alla ricetta originale ho sostituito la guinness con una birra al farro a kilometro zero (o meglio tre, tanto dista il birrificio da casa mia!) e ho aromatizzato il frosting con un cucchiaio di vin santo, che ha dato un tono più nostrano al dolce e rafforzato il retrogusto alcolico nel suo insieme.

    La torta che vedete in foto l’ho preparata per i miei mastri birrai e ce la siamo divorata tutta in una pausa tra le varie fasi della birrificazione. Credo che il suo successo sia dovuto in buona parte al fatto che è una torta dal gusto maschile, dal temperamento forte e dalla consistenza sostanziosa. 

    La pasta è nerissima, profuma di terra e di grano, e la glassa bianca, dolce ma con un tocco pungente dato dal vin santo. 
    Se la preparerete, vi godrete in casa un ottimo odore: l’incrocio tra quello del pane appena sfornato (per via dei lieviti presenti nella birra, credo) e quello di una torta al cioccolato (perché qui di cacao ce n’è, e in dosi massicce).
    Ah, ed è anche facile e veloce da fare! Che dite, vi ho convinto?

    Ingredienti
    (per una teglia di diametro 20 cm)
    per la torta:
    330 ml birra (per me artigianale al farro)
    290 gr zucchero di canna
    185 gr burro morbido, a temperatura ambiente
    185 gr farina 00
    200 gr di uova intere
    80 gr di cacao amaro
    2 cucchiaini rasi di bicarbonato
    1 cucchiaino di lievito per dolci
    un pizzico di sale
    per la glassa:
    400 gr formaggio fresco spalmabile*
    250 gr zucchero a velo
    1 cucchiaio abbondante di vin santo 

    Setacciate in una ciotola la farina, il sale, il bicarbonato e il lievito.
    In un’altra ciotola mescolate la birra e il cacao, anch’esso setacciato.
    Lavorate a crema il burro morbido con lo zucchero, poi aggiungete le uova una alla volta e infine unite, alternandoli, le polveri e la birra con il cacao.
    Versate l’impasto in una teglia imburrata e cuocete per un’ora a 180°, facendo sempre la prova stecchino a fine cottura.
    Preparate poi la glassa, semplicemente lavorando con una frusta i tre ingredienti – formaggio, zucchero a velo e vin santo – e spalmatela sulla torta una volta raffreddata.
    Conservate la vostra spelt beer’n chocolate cake in frigo fino al momento di servirla.

     torta birra e cioccolato

    * Aggiornamento – importante!- del post: se volete ottenere una glassa densa da spalmare sopra la torta, come nelle foto, non utilizzate il Philadelfia ma altri tipi di formaggio – tipo Naturella o Esselunga, per dirne un paio che ho testato di persona. Con il Philadelfia la crema risulterà più liquida, a me è capitato e ho risolto dividendo la torta in tre e mettendo due strati di farcia all’interno e uno strato sottile di crema sopra. Il sapore ovviamente non ne ha risentito, ma l’aspetto della torta è risultato molto diverso da quello che vedete in foto.

  • biscotti,  cucina dal mondo,  dolci glassati,  festività,  frutta secca,  inverno

    Zimtsterne, le stelline alla cannella

    Natale per me vuol dire biscotti.
    Biscotti da fare, da regalare, magari da appendere all’albero – chi ci riesce… io ci penso ogni anno ma poi mi piange il cuore nel vedere i miei biscottini che devono rinsecchirsi tra le palline di vetro, mi viene subito d’istinto di chiuderli nei barattoli per mantenerli freschi e mangiarli quando sono ancora buoni e fragranti!
    Il collegamento freddo-Natale-biscotto arriva puntuale all’inizio del mese di dicembre, e stavolta non potevo che ispirarmi al libro Regali Golosi di Sigrid Verbert per l’ennesima volta e scegliere il biscottino che mi sembrava più allegro e candido!
    Ecco qui dunque le mie Zimtsterne, le stelline alla cannella ricoperte di glassa bianca come la neve.
    La ricetta del biscotto in sé è davvero semplicissima, il glassaggio richiede un po’ di tempo e pazienza ma è il modo ideale di passare il tempo in compagnia: reclutate mamme, amiche, sorelle, cugine, zie, armatevi di cucchiaino, stendete le vostre stelline sul tavolo e statevene al calduccio a glassare e chiacchierare, con l’albero acceso e il freddo fuori: c’è forse un modo migliore per aspettare il Natale?

  • Bavarese al tiramisù
    bavarese,  cioccolato,  dessert,  dolci glassati,  semifreddo

    Bavarese al tiramisù con glassa a specchio

    La ricetta di oggi nasce da una serie di coincidenze, spunti e incoraggiamenti, un po’ per sfida, un po’ per caso, un po’ grazie a un consiglio che si è rivelato prezioso.Volevo preparare un dolcetto per la cena di fine corso di fotografia, e uno dei miei compagni ha chiesto il tiramisù. Effettivamente il tiramisù è uno di quei classici con cui si fa felice qualsiasi persona sana di mente sulla faccia della terra, ma a me non piace molto prepararlo e poi, lo ammetto, ancora non ho trovato la mia strada per ottenere il tiramisù perfetto 🙁
    La mia idea quindi è stata quella di partire dalla ricetta della bavarese al triplo cioccolato e rielaborarla con gli ingredienti del tiramisù: mascarpone, caffè e cacao.
    In più, dopo aver visto tutte le puntate di Bake off e conseguentemente tutte le innumerevoli torte di Knam lisce, lucide e glassate a specchio, ho pensato che sulla mia bavarese una guarnizione del genere sarebbe stata perfetta.
    Metteteci infine gli incoraggiamenti del mio ragazzo che è stanco di vedermi sfornare torte di mele, biscotti e ciambelloni e reclama da tempo qualche dolcino un po’ più raffinato, e il consiglio del mio collega/vicino di casa/pasticcere provetto che mi ha fatto conoscere la glassa Fagiotto, ed ecco cosa è saltato fuori: una torta lucida e splendente in superficie, con tre bavaresi e due dischi di biscotto al cacao all’interno.
    Non vi spaventate: lo so che sembra un dolce complicato da preparare, con gli strati, la glassa e tutto il resto. In realtà basta solo avere un po’ di tempo, pazienza e il termometro da cucina!
    Anche gli ingredienti sono di facile reperibilità e il fatto che la torta si possa preparare in anticipo e conservare qualche giorno in congelatore è una caratteristica non di poco conto. Io ad esempio l’ho preparata di domenica mattina, con tutta la calma del mondo, per poi portarla alla cena a metà settimana.

     
  • Ciambella alla ricotta e frutti rossi
    cake,  ciambella,  cioccolato,  colazione,  dolci glassati,  dolci soffici,  ricotta

    Ciambella alla ricotta con frutti rossi e glassa al cioccolato bianco

    Qualche giorno fa ho finalmente comprato lo stampo da kugelhupf, quello a corona per capirsi, in cui si preparano lievitati soffici e burrosi oppure – per chi come me parte da ambizioni più modeste – ciambelle morbide per colazione.
    Avevo deciso che avrei arricchito la mia torta con frutti di bosco e una glassa al cioccolato bianco… mi mancava solo di decidere la ricetta per l’impasto base. Di torte semplici ne ho tante nel ricettario ma quando arriva il momento di scegliere non so mai che pesci prendere!
    Il caso ha voluto che mentre meditavo su questa difficile scelta facessi un fortunato incontro… due chiacchiere al volo, un foglietto volante ed ecco annotata la ricetta: non avrei potuto chiedere di meglio! I classici ingredienti – farina, burro, zucchero, uova –  con la ricotta a dare una consistenza ancora più piacevole e un tocco di morbidezza in più. Io ho aggiunto mirtilli e lamponi essiccati e fatti rinvenire – che qui si sente la nostalgia della bella stagione ogni giorno di più – e sopra una glassa preparata con il cioccolato bianco per rendere la torta ancora più golosa… ammesso che ce ne fosse bisogno! 

    Ciambella alla ricotta e frutti rossi 
     

    Ingredienti:
    (per uno stampo da 22 cm)
    250 gr farina 00
    250 gr zucchero
    250 gr ricotta
    125 gr burro morbido
    1 bustina lievito
    2 uova intere 
    1 tuorlo
    1 pizzico di sale 
    la scorza di un limone grattugiata
    50 gr di frutti rossi essiccati
    100 gr cioccolato bianco
    2/3 cucchiai di latte o panna

     

    prima di iniziare mettete fuori dal frigo il burro per farlo ammorbidire e ammollate i frutti rossi in acqua tiepida.

    Montate con le fruste elettriche (o le fruste a filo della planetaria) le uova con lo zucchero; aggiungete il burro morbido tagliato a pezzetti e lavorate bene con un mestolo (o con il gancio a foglia). Unite poi la ricotta, la buccia di limone grattugiata, le polveri – farina, lievito e sale – e in ultimo i frutti rossi precedentemente scolati e leggermente infarinati. Amalgamate bene il composto e mettetelo nello stampo imburrato e infarinato. Cuocete a 180° per 45′. 
    Una volta freddo, sformate il dolce e preparate la glassa sciogliendo al microonde il cioccolato bianco con il latte (o la panna). Fate colare il cioccolato sulla ciambella e gustatevi tutta questa dolcezza 😉
     

     
     
  • Torta speziata alle carote con glassa allo sciroppo d'acero
    dessert,  dolci glassati

    Torta speziata alle carote con frosting allo sciroppo d’acero – Re-Cake #3

    Quando ho visto la ricetta proposta dalle amministratrici per la re-cake di Aprile avrei voluto mettermi subito all’opera, perché amo moltissimo le torte alle carote (uno dei miei dolci preferiti di sempre è proprio a base di carote, come già raccontato qui), ma ho deciso di aspettare che passasse la Pasqua.
    Poi ho esitato perché volevo un periodo di detox dopo, appunto, gli stravizi pasquali, e solo lo scorso weekend mi sono messa all’opera.
    La ricetta, al solito, si è rivelata una piacevolissima sorpresa!

    L’impasto è profumatissimo, grazie all’utilizzo delle spezie che è un classico nei carrot cakes e anche all’aggiunta più insolita della purea di ananas che insieme allo zenzero rinfresca il palato.
    Se sulla base della torta non avevo alcun dubbio, il frosting mi lasciava invece qualche perplessità. Non amo eccedere con il burro e le creme troppo ‘all’americana’ di solito le guardo con sospetto.
    Però ecco, questo frosting qui, aromatizzato con cannella e sciroppo d’acero, è davvero delizioso e rende la torta molto elegante e soprattutto buonissima! Ammorbidisce gli strati interni, glassa la superficie e avvolge tutto con una delicatezza che non mi aspettavo. Secondo me ha un retrogusto che ricorda anche un po’ l’aroma liquoroso delle bagne alcoliche ma senza quella nota troppo pungente che personalmente mi disturba un po’.
    Rispetto alla ricetta originale, che indicava le dosi per una teglia di diametro 22, ho ridotto le quantità a due terzi perché ho adoperato uno stampo a cerniera di 20.
    Ho dimezzato le dosi del frosting e sono riuscita a glassare la torta sopra e intorno e fare un doppio strato di farcitura interna.
    Non fatevi intimidire dalla lunga lista di ingredienti: provate questa torta, ne vale la pena. Anche questo mese le nostre admin sono riuscite a scovare una ricetta perfetta e molto, molto originale.

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