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Granola
cereali,  colazione,  cucina dal mondo

Granola is the new black!

Con la granola è stato amore a prima vista. La ricetta, trovata qui, è rimasta nella mia scatola-archivio delle preparazioni da testare per un tempo brevissimo ed è entrata subito di diritto nel mio ricettario ufficiale.
L’ho amata da subito perché è estremamente personalizzabile – si possono scegliere i tipi di frutta che si preferiscono, mettere miele oppure sciroppo d’acero, aggiungere semi vari a piacimento.
Inoltre sazia tantissimo: tre-quattro cucchiai a colazione danno energia a sufficienza per arrivare all’ora di pranzo belli svegli e carichi, senza voragini che si aprono all’improvviso nello stomaco o palpebre che calano davanti al monitor del pc.
Poi va beh, l’idea di prepararmi in casa una colazione a base di cereali ovviamente mi allettava tantissimo!

ingredienti granola

Ingredienti per una placca da forno:
125 gr di fiocchi d’avena
125 gr di frutta secca (io nocciole, noci e mandorle)
40 gr di frutta disidradata (io albicocche)
2 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiai di miele millefiori
1 cucchiaio di olio di semi di arachide
50 ml acqua
1 pizzico di sale

Procedimento:
Mescolare la frutta secca con l’avena, lo zucchero e il sale.
Far bollire il miele con l’acqua e l’olio per 5 minuti.
Aggiungere lo sciroppo ottenuto all’avena e alla frutta secca e mescolare bene.
Stendere il tutto su una teglia foderata di carta forno e infornare a 150°. Cuocere per 50 minuti girando ogni dieci-quindici minuti. A questo punto unire la frutta disidratata e cuocere ancora una quindicina di minuti mescolando spesso per evitare che bruci.

granola

 

Non fatevi prendere dalla fretta cercando di accorciare i tempi alzando la temperatura del forno: l’ho già fatto io e non è cosa raccomandabile (nemmeno considerando che a me non dispiace affatto una nota un po’ sbruciacchiata… ma appunto, deve trattarsi di una nota, non di trasformare il tutto in pezzettini di carbone). E occhio alla frutta disidratata: quella è la prima che tende a diventare nera e carbonizzarsi.
Oltre che con il latte e lo yogurt la granola può essere utile quando si tratta di guarnire dolci al cucchiaio per dare un po’ di croccantezza. Pare che si conservi una quindicina di giorni in un barattolo di vetro ben chiuso. Ma non so se sia vero, io l’ho sempre finita molto, molto più in fretta!

 

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