Tiramisù da forno

tiramisu da forno

dessert, frolla | 28 febbraio 2017 | By

Il tiramisù è un grande classico della pasticceria: con il gusto deciso del caffè, la dolcezza avvolgente della crema al mascarpone e  una bella spolverata di cacao amaro si va sempre sul sicuro… è davvero difficilissimo trovare qualcuno che non ami questo dolce! L’idea di rivisitarlo e trasformarlo in una torta da forno mi ha sempre incuriosita, e dopo due o tre tentativi sono arrivata alla ricetta di oggi: per la base ho scelto una frolla montata aromatizzata al caffè, per il ripieno una crema pasticcera bella densa a cui ho aggiunto mascarpone e gocce di cioccolato e per la finitura della semplice panna montata con una spolverata di cacao amaro. Il risultato è un dolce classico, ricco e goloso, il tipico dolce da fine pranzo domenicale, un vero peccato di gola che è giusto concedersi ogni tanto!

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Biscottini salati alle erbe e semi per l’aperitivo

biscotti salati aperitivo home made

antipasti, aperitivo, snack | 14 febbraio 2017 | By

Sono stata in dubbio fino all’ultimo riguardo al titolo di questo post. Crackers? Stelline di pane croccante? Biscotti salati? Non si tratta di pane perchè la pasta deve restare sottile e non gonfiarsi; non si tratta di veri e propri crackers perchè il risultato finale non è secco e asciutto come un cracker… alla fine, seppure non azzeccata al 100%, ho scelto la definizione di ‘biscotto’ anche se si tratta di un ibrido, un incrocio tra queste tre cose. Alla fine poco importa, perchè sono sicura che in qualsiasi modo le chiamerete, queste stelline vi conquisteranno – del resto anche se le trasformerete in cuori, cerchi o animaletti faranno altrettanto!
La ricetta originale viene dal blog Dolci creazioni e non solo e promette come risultato un cracker tipo Ritz… a me onestamente le stelline son sembrate molto, molto più buone! E’ vero, hanno lo stesso retrogusto dolce che caratterizza i Ritz, ma sono molto meno secche, molto più adatte a essere servite come aperitivo insieme a formaggi o salumi e molto meno stucchevoli degli originali.
Ci sono ricette di cui ci si innamora a prima vista, questa è stata una di quelle: semplice ma con accorgimenti inusuali, veloce da realizzare, adatta ad essere personalizzata nella forma e nel gusto. Ho fatto diverse prove, testato varie farine e preso le misure con i tempi di cottura. Alla fine ho scelto di usare farina di Kamut, che per quanto sia un prodotto molto discusso e chiacchierato secondo me ha una resa migliore in fatto di croccantezza. Riguardo alla cottura invece all’inizio ho fatto un errore per me davvero insolito: ho sfornato i biscottini troppo presto, e sono rimasti un po’ troppo morbidi. Quindi vi dico: non abbiate timore, aspettate che i biscotti prendano colore prima di sfornarli; avendo pochissimo zucchero nell’impasto è normale che ci mettano di più a colorirsi rispetto a un normale frollino, e se diventano dorati quando sono ancora in forno non vuol dire, come per i frollini dolci, che sono ormai bruciacchiati, ma che hanno raggiunto il punto giusto di cottura – e ve lo dice una che modestamente in fatto di frollini bruciati ha una certa esperienza 😉
A rendere questa ricetta particolarmente golosa è il passaggio finale: i biscottini appena sfornati vanno spennellati con burro fuso e spolverati di sale, a cui potrete aggiungere le erbe o i semi che più vi piacciono: io ho scelto origano e semi di papavero, ma potete mettere davvero tutto quello che la fantasia vi suggerisce. In qualsiasi modo sceglierete di personalizzarli saranno ottimi serviti come aperitivo, accompagnati da formaggi e miele, ma anche da soli, come spezzafame da portarsi al lavoro o come snack da sgranocchiare sul divano davanti alla tv.

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Torta di carote e noci con farina di farro e sciroppo d’acero

torta di carote noci sciroppo acero e semi di papavero

Solitamente quando arrivo al weekend ho sempre mille progetti da realizzare in cucina: preparare una torta da portare a qualche cena/compleanno, infornare qualcosa che faccia onore alle festività del periodo – che siano pandori, frittelle di carnevale o altri dolci legati a ricorrenze precise – provare la Re-cake del mese o semplicemente spuntare una casella della mia to do list, che tra le ricette salvate in preferiti e quelle prese da libri o riviste è praticamente infinita.
Ecco, sabato scorso non è andata così: ho guardato il cielo grigio fuori dalla finestra e ho deciso che avrei approfittato della pioggia per starmene in casa e realizzare una torta da colazione studiata su misura per me, con tutti i miei ingredienti preferiti. Una torta golosa ma sana, con ingredienti ‘moderni’ ma tutto il calore dei sapori di una volta.
Prima di tutto l’occhio mi è caduto su un sacchetto di farina di farro della Garfagnana acquistato quest’estate e ormai prossimo alla scadenza: chiaramente sarebbe stato un sacrilegio lasciare che si rovinasse, e oltretutto una farina rustica come quella sarebbe stata la base perfetta per iniziare a costruire la mia torta ideale. Subito dopo ho deciso che le co-protagoniste sarebbero state carote e noci, e che per dolcificare avrei utilizzato sia uno zucchero integrale che lo sciroppo d’acero, entrambi molto aromatici, non eccessivamente dolci e perfetti in abbinamento con la frutta secca. Come parte grassa niente burro ma olio di riso, delicato e dal gusto leggero. Infine qualche cucchiaio di rum per profumare e una spolverata di semi di papavero, che sono ricchi di calcio e vitamina E e pare abbiano anche proprietà calmanti e anti stress. 
Una volta pianificato il tutto ho scritto la ricetta, fatto un salto al supermercato a prendere gli ingredienti mancanti e nel pomeriggio ho preparato quella che è la torta perfetta per me: bella alta, molto umida all’interno, ricca di profumi e sapori e bella sostanziosa ma senza essere pesante. Così questa settimana ne sto mangiando una fetta dopo l’altra, colazione dopo colazione. E posso assicurarvi che se cucinare per gli altri è meraviglioso, ogni tanto coccolarsi con una torta cucita su misura sui propri gusti ha decisamente il suo perché!

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Melting moments al caffè

melting moments caffè

biscotti, dessert, frolla | 31 gennaio 2017 | By

Ebbene sì, sono ufficialmente finita nel tunnel della frolla montata! Dopo i biscottini fatti con la sparabiscotti ho iniziato ad utilizzarla anche come base per torte e crostate, e il fatto che sia così veloce da fare e non abbia bisogno di alcun tempo di riposo ha fatto sì che mi lasciassi prendere un po’ la mano… prometto che presto tornerò a postare i miei tipici biscotti sani, integrali e senza burro, ma prima di rientrare nei ranghi delle colazioni salutiste dovevo assolutamente lasciarvi la ricetta di questi biscottini golosi al profumo di caffè!
Come vi dicevo sopra, in questi giorni mi è capitato di utilizzare la frolla montata come base per torte, in particolare per preparare un tiramisù da forno aromatizzandola con il caffè; l’esperimento mi è sembrato talmente ben riuscito da voler creare un biscottino su quella falsariga. Per la ricetta ho deciso di affidarmi ancora una volta a Sigrid Verbert – come avevo fatto qui –  replicando i suoi melting moments e sostituendo l’aroma del limone con quello del caffè.
Il procedimento è semplicissimo e non necessita di particolari accorgimenti, dovrete solo ricordarvi di mettere il burro fuori dal frigo con largo anticipo in modo che sia  facile da lavorare e cercare di formare dei biscotti piccolini dato che poi dovranno essere accoppiati a due a due – quindi fateli anche più piccoli di quelli che vedete in foto, io ho sempre la mano un po’ troppo pesante!
Se decidete di servire i melting moments come dessert, vi consiglio di farcirli all’ultimo momento e lasciarli giusto una ventina di minuti in frigo, in modo che la crema al burro si compatti ma la frolla non si raffreddi troppo. Chiaramente se dovete conservarli per più di un giorno dovrete per forza tenerli in frigo, resteranno buoni lo stesso ma la frolla perderà un po’ di friabilità.

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Treccia svedese alle mele #re-cake 2.0

treccia svedese alle mele

Anno nuovo, nuova Re-cake 😉  Negli ultimi mesi non ce l’ho fatta a seguire tutte le proposte di questo bel gruppo ma un buon proposito per il 2017 è proprio quello di ricominciare a preparare una Re-cake al mese:  le ricette sono ogni volta diverse tra loro sia a livello di tecnica che di gusto, vengono da ogni angolo del mondo, c’è tanto da imparare e non c’è mai da annoiarsi! 
In questo gennaio freddo ci siamo spinti addirittura fino in Svezia. Neanche a farlo apposta questa ricetta è capitata proprio in concomitanza con alcune letture che mi hanno fatto venire voglia di visitare i paesi scandinavi, di sperimentare il grande freddo, la grandezza degli spazi, la luce così diversa, i silenzi, l’ordine impeccabile ma accogliente delle case  svedesi che immagino sempre piene di legno e lucine calde. Allo stesso modo mi era venuta voglia di una colazione a base di caffè lunghissimo e kanelbullar, e stavo già cercando in rete la ricetta che mi ispirasse di più per preparare le famose girelle alla cannella, quando ho visto che la Re-cake di gennaio era qualcosa di molto simile ma decisamente più originale: si trattava sì di un lievitato dai profumi speziati, ma con una ricca farcitura a base di mele e un impasto particolarissimo, a base di panna acida. Una treccia dal gusto equilibrato, dalla consistenza soffice e leggera, in cui il ripieno fresco si fonde perfettamente con la pasta, trasformandosi quasi in una crema a mano a mano che la frutta rilascia il suo sciroppo. 
Se anche voi avete voglia di viaggiare verso nord, non avete che da accendere il forno e darvi da fare!

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Biscotti di frolla montata – ricetta ideale per sparabiscotti

biscotti frolla montata con sparabiscotti

biscotti, colazione, frolla | 18 gennaio 2017 | By

Che io ami i biscotti di ogni forma e tipo ormai è cosa ben nota, del resto basta dare un’occhiata all’indice a questi dedicato all’interno del blog per rendersene conto 😉 Nel periodo natalizio poi non farei altro che infornare biscottini da regalare, da mangiare a colazione o da servire come fine pasto con il caffè… sta di fatto che la voce deve essere arrivata fino alle orecchie di babbo Natale, che quest’anno mi ha portato niente di meno che una pistola sparabiscotti! 
Confesso che io sono una di quelle un po’ all’antica, che si stacca difficilmente dal mattarello e dalle formine vecchie di anni – o decenni in qualche caso – e che probabilmente se non fosse stato per questa fortunata circostanza non mi sarei mai avvicinata a un attrezzo tanto evoluto. In più sono una frana in quanto a manualità e meccanica perciò la prima volta che ho provato ad utilizzare il mio regalo ero già preparata ad un mezzo fallimento: pensavo che per ottenere dei bei biscottini di forma regolare mi ci sarebbero volute almeno tre o quattro sessioni di prova. Invece, con mia grande sorpresa, quelli che vedete nelle foto sono i primi biscotti che ho sparato nella mia vita, usciti perfetti dallo stampo al primo colpo, tanto da lasciarmi incredula a saltellare di gioia per tutta la cucina!
Mi ero documentata un po’ in rete e il consiglio che appariva praticamente ovunque era quello di evitare tassativamente la carta forno: i biscotti vanno ‘sparati’ direttamente sulla teglia in modo che l’impasto rimanga ancorato alla superficie di metallo e possa così staccarsi facilmente dalla sparabiscotti. 
Per quanto riguarda la ricetta ho pensato che la frolla montata sarebbe stata l’ideale e ho rispolverato un vecchio ricettario con gli appunti presi ad un corso di cucina: l’intuizione è stata giusta ed ecco qua la ricetta perfetta per dei biscottini delicati, che si sciolgono letteralmente in bocca. Io ho voluto lasciarli semplici per apprezzare al meglio il gusto della frolla e il profumo della vaniglia, ma niente vieta di aromatizzarli con cacao o spezie oppure intingerli per metà nel cioccolato fuso per trasformarli definitivamente in pasticcini mignon. Già così al naturale sono molto delicati e ricchi al tempo stesso, andranno certamente bene per una colazione di lusso e saranno perfetti come fine pasto accompagnati da una tazzina di caffè fumante.
La frolla montata ha un tocco di raffinatezza in più rispetto a quella sabbiata: io sono rimasta sorpresa di quanto diverso sia il risultato cambiando procedimento e mantenendo essenzialmente gli stessi ingredienti, quindi vi consiglio assolutamente di provarla: se non avete la sparabiscotti potete procedere con una comune sac a poche. Inoltre utilizzare questo tipo di frolla vi permetterà di  preparare i biscotti più in fretta che con mattarello e formine: non dovrete nemmeno attendere che la pasta si compatti in frigo, vi basterà amalgamare gli ingredienti, caricare la vostra pistola e… sparare dolcezza a raffica!

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Biscotti light al burro di datteri

biscotti al burro di datteri

Le feste natalizie sono andate da un pezzo, così come i primi giorni di gennaio. Fortunatamente le mie ferie sono state lunghe e ho potuto iniziare l’anno con lentezza, facendo le cose che amo di più. Ho cucinato per le persone a cui voglio bene, sperimentato qualche ricetta nuova e mi sono goduta al massimo la mia piccola cucina riordinando la dispensa, riorganizzando un po’ gli spazi e facendo provviste. 
Se proprio dovessi fare un buon proposito per il 2017 sarebbe questo: continuare a preservare questa lentezza, questa cura nel fare le cose, senza farmi prendere dalla fretta di correre chissà dove – che alla fine gran parte dello stress che tanto ci tormenta è autoindotto e niente affatto necessario, almeno per quanto mi riguarda. 
I risvegli lenti sono qualcosa di infinitamente prezioso per me:  poter svuotare a poco a poco una moka intera di caffè, leggere un bel libro di prima mattina ancora in pigiama, studiare qualche ricetta o far programmi non troppo definiti per la giornata, con il sole e il freddo fuori dalla finestra: questi sono i momenti che mi mancheranno di più una volta rientrata nella routine del quotidiano.
A voi qui lascio i miei primi biscottini dell’anno: la ricetta è di Consuelo, padrona di casa del blog I biscotti della zia e fonte inesauribile di ricette super sane, perfettamente bilanciate ma allo stesso tempo golose e originali. Avevo adocchiato questi insoliti biscottini prima di Natale e li avevo messi nella mia lista delle cose da fare, immaginandoli già come colazione detox ideale dopo gli stravizi delle feste… ed è esattamente ciò che sono stati.
Questi dolcetti sono insoliti nel gusto e nella consistenza: rimarranno morbidi e ovviamente il sapore preponderante sarà quello del dattero, che verrà fuori sempre di più a mano a mano che riposano – proprio per questo vi consiglio di lasciarli riposare almeno un giorno prima di procedere all’assaggio.
Conquisteranno facilmente chi non ama i dolci ‘troppo dolci’ ma anche tutti gli altri, se decidete di servirli con una spennellata di miele o sciroppo d’acero.

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Mendiants & cioccolatini mandorle e fondente

Ormai ci siamo, Natale è davvero alle porte e io come ogni anno in questo periodo non farei altro che sfornare biscottini di ogni forma e tipo da regalare in giro: l’albero acceso, un po’ di musica in sottofondo – ma anche il silenzio non è male, ultimamente lo sto molto rivalutando – e via a lavorare di formine e mattarello, con quel profumo meraviglioso di burro e vaniglia che si spande per casa… Sta di fatto che non di soli biscotti è fatto il Natale, e qui sul blog ho colpevolmente trascurato un altro capitolo importante quando si parla di pensierini natalizi: quello riguardante il cioccolato!
Per rimediare a questa mancanza oggi vi propongo la ricetta per un mix di cioccolatini assortiti che accontenteranno tutti e che potrete preparare davvero in un lampo, personalizzandoli come preferite e senza bisogno di attrezzature o stampi particolari.
I mendiants sono un classico della tradizione francese: dei dischetti di cioccolato fuso arricchiti con frutta secca e candita che potrete realizzare in infinite varianti, dando sfogo alla fantasia e ottenendo dei cioccolatini piccoli, delicati e carinissimi da vedere. Io ne ho preparati di tre tipi: cioccolato al latte con nocciole e mandorle per chi non vuole scostarsi dai sapori più classici; fondente con noci e datteri per chi ama i gusti tradizionali, antichi e di carattere; bianco con pistacchi e mirtilli essiccati per chi ha gusti ricercati e apprezza gli accostamenti più insoliti. 
Nel mio cestino natalizio ho voluto poi aggiungere anche degli altri cioccolatini buonissimi, che l’anno scorso ho ricevuto in dono e letteralmente divorato uno dopo l’altro non riuscendo a capacitarmi di quanto fossero buoni – e non riuscendo in realtà a capire quali fossero esattamente gli ingredienti con cui erano stati preparati finché chi me li ha regalati mi ha svelato la ricetta. E lì ho scoperto che due soli ingredienti componevano quelle delizie: mandorle e cioccolato fondente. Vi assicuro che resterete anche voi sorpresi di quanta bontà può scaturire da un’accoppiata così semplice e a prima vista quasi banale, sia a livello di gusto che di profumi e di croccantezza. 
A questo punto vi lascio le ricette, con i miei migliori di un Natale sereno, che profumi di cose buone e fatte con il cuore!

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Pandoro sfogliato delle sorelle Simili

pandoro sfogliato sorelle simili

dolci natalizi, lievitati | 12 dicembre 2016 | By

La questione pandoro era rimasta in sospeso dall’anno scorso: ero partita da una ricetta semplice, come vi raccontavo in questo post, ed ero rimasta soddisfatta a metà: il mio pandoro era buono e profumato ma non aveva la consistenza soffice che avrei desiderato, quel meraviglioso effetto ‘cotone’ che secondo me un pandoro deve avere, quando tagli la fetta e sembra che la pasta si sfilacci come fosse una specie di morbidissima nuvola… Documentandomi un po’ ho capito che un passaggio che aiuta molto ad ottenere quest’effetto è la sfogliatura: in pratica si prepara un impasto lievitato e poi lo si sfoglia come si farebbe con la pasta sfoglia, con tre pieghe a tre intervallate da un riposo di venti minuti in frigo.
Confesso che ero alquanto spaventata da questa prospettiva: già i lievitati mi intimoriscono di per sé, poi pensavo che dover conciliare i tempi di lievitazione con quelli della sfogliatura sarebbe stato complicato e mi avrebbe portato via moltissimo tempo… e invece devo dire che affrontare la preparazione del pandoro sfogliato è stato meno traumatico del previsto – in ogni caso mai quanto fotografarlo, fotografare un pandoro in un dicembre nuvoloso è una cosa che ha messo alla prova i miei nervi e mi ha portato più volte alla soglia dello sgomento estremo, ma questo interessa poco a chi legge per poi replicare la ricetta e portarla sulla tavola natalizia, alla quale grazie a Dio ci si siede per mangiare, non per fotografare 😉 
Tornando dunque alla ricetta e ai suoi tempi, considerate che vi occorreranno indicativamente 6 ore di lavorazione e 6 per riposo e cottura. Se come me iniziate verso le otto di mattina, dovrete star dietro al vostro pandoro fino alle due/due e mezza di pomeriggio, poi potrete tranquillamente dedicarvi ad altro per le successive cinque ore e per le otto di sera o poco più avrete finito l’opera, cottura compresa.

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Minestra di semolino con funghi e nocciole

semolino funghi e nocciole

La ricetta di oggi è nata in una domenica mattina nuvolosa, una di quelle in  cui ho voglia soltanto di restare a casa e lasciar passare il tempo lentamente, godendomi una buona lettura, preparando provviste per la settimana o sperimentando una nuova ricetta. Così domenica scorsa tra un giornale da sfogliare e un pandoro sfornato – che qui già ci si inizia a preparare per il Natale, e la questione ‘perfezionamento pandoro’ è rimasta in sospeso dallo scorso anno – mi sono ritrovata all’una di pomeriggio senza nulla di pronto per pranzo e con la voglia di un piatto caldo, sostanzioso ma non pesante, originale ma da poter preparare con quello che avevo in dispensa, fatto con cura ma in tempi brevi… beh, questa minestra è riuscita a soddisfare tutte le mie esigenze! 
Vi basterà preparare una crema di semolino al latte, spadellare i funghi con le nocciole e il gioco è fatto.
Con pochi accorgimenti e gli aromi giusti otterrete un piatto delicato e molto sfizioso: io l’ho servito come piatto unico, ma in porzioni ridotte può essere anche un ottimo antipasto, da tener presente soprattutto in vista delle imminenti feste natalizie 😉  

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CONSIGLIA Torta di mais