Minestra di semolino con funghi e nocciole

semolino funghi e nocciole

La ricetta di oggi è nata in una domenica mattina nuvolosa, una di quelle in  cui ho voglia soltanto di restare a casa e lasciar passare il tempo lentamente, godendomi una buona lettura, preparando provviste per la settimana o sperimentando una nuova ricetta. Così domenica scorsa tra un giornale da sfogliare e un pandoro sfornato – che qui già ci si inizia a preparare per il Natale, e la questione ‘perfezionamento pandoro’ è rimasta in sospeso dallo scorso anno – mi sono ritrovata all’una di pomeriggio senza nulla di pronto per pranzo e con la voglia di un piatto caldo, sostanzioso ma non pesante, originale ma da poter preparare con quello che avevo in dispensa, fatto con cura ma in tempi brevi… beh, questa minestra è riuscita a soddisfare tutte le mie esigenze! 
Vi basterà preparare una crema di semolino al latte, spadellare i funghi con le nocciole e il gioco è fatto.
Con pochi accorgimenti e gli aromi giusti otterrete un piatto delicato e molto sfizioso: io l’ho servito come piatto unico, ma in porzioni ridotte può essere anche un ottimo antipasto, da tener presente soprattutto in vista delle imminenti feste natalizie 😉  

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Orzotto zucchine & pecorino

L’orzo è uno dei cereali che amo di più: sazia tantissimo, non scuoce mai, ha una bella consistenza ed è estremamente versatile: lo si può utilizzare nelle minestre, nelle insalate oppure per preparare l’orzotto con le verdure di stagione.

Come dice il nome, l’orzotto è parente stretto del risotto: il procedimento è lo stesso, cambiano solo la materia prima e il tempo di cottura, che è leggermente più lungo: otterrete un piatto un po’ meno cremoso del risotto tradizionale, ma più rustico e saporito.
 
orzotto zucchine e pecorino
 
Tra tutte le varianti che ho sperimentato questa resta la mia preferita: un po’ di cipolla rossa, zucchine e cubetti e per finire qualche dadino di pecorino semi stagionato che si scioglierà leggermente, ma non completamente, durante la mantecatura.

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Tagliatelle al kamut con piselli freschi e datterini colorati

 

Finalmente, dopo anni di pigrizia sfacciata, sono entrata nel mondo della pasta fresca… e il bello è che adesso che ci ho preso gusto non lo lascerei più!
Non c’è miglior modo di godermi la domenica mattina che fare colazione con calma, preparare la pasta e poi uscire per una bella camminata lasciandola sul banco della cucina a riposare un po’. Al rientro bastano un tuffo nell’acqua bollente e un po’ di verdure di stagione come condimento per portare in tavola qualcosa di davvero speciale, che sappia di casa, di festa, della lentezza di cui si può godere un solo giorno a settimana.

 

 
pasta fresca con pomodorini e piselli

 

Se con la pasta ripiena, come vi dicevo in questo post, occorrono tempo e pazienza, preparare le tagliatelle è invece veloce e facile. Potete personalizzarle con diversi tipi di farina o variare lo spessore a seconda del condimento con cui le abbinerete, creando piatti delicati o rustici a seconda dell’ispirazione del momento.
In questo caso ho tirato la sfoglia finemente e preparato un sughetto molto fresco e leggero con piselli e datterini colorati. Ho cotto brevemente le verdure per lasciare intatta la loro dolcezza e ne è uscito un piattino davvero delicato e pieno di profumi.

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Torta salata all’indivia, ricotta e noci

In questo periodo ho riscoperto l’amore per le torte salate: sarà che fanno tanto primavera, adatte come sono per pic-nic e pranzi all’aperto, sarà che dopo la contro-recake mi era rimasta la voglia di infornare di nuovo una torta ripiena di formaggi e verdure… sarà soprattutto la voglia di sperimentare piatti unici vegetariani e leggeri che c’è in casa nostra in questo periodo: sta di fatto che lo scorso weekend per la sacra cena del venerdì sera – momento catartico che deve essere sempre adeguatamente apprezzato e festeggiato! – ho deciso di portare in tavola questa ricetta.
Per l’impasto di base ho voluto evitare pasta sfoglia o brisée e il loro elevato contenuto di burro, e ho preferito rispolverare la pasta usata nella Re-cake dello scorso maggio , leggera e semplicissima da fare.
Il ripieno è altrettanto veloce e facile da realizzare, bastano un po’ di ricotta, le noci e due cuori di indivia belga.
In un’ora scarsa -cottura compresa- potete preparare una cena sfiziosa per due o un ottimo aperitivo da gustare in compagnia!
 
torta salata indivia, ricotta e noci
 

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Insalata di farro con peperoni arrosto, primo sale e origano fresco

L’insalata di farro è uno dei piatti che preparo più spesso durante la bella stagione: ne esistono infinite varianti che in primavera ed estate sostituiscono le minestre invernali con legumi e verdure.
Il farro è un cereale prezioso, che oltre ad essere ricco di vitamine e sali minerali ha un alto potere saziante e contribuisce all’apporto di fibre utili per il mantenimento dell’equilibrio intestinale.
Abbinato a verdure, pesce, legumi oppure, come in questo caso, a una piccola porzione di formaggi magri, il farro diventa un piatto unico completo ed equilibrato.

insalata di farro con peperoni e primo sale

 

Insieme ai peperoni e all’origano fresco per la mia insalata ho scelto il primo sale: si tratta di un formaggio magro, dal sapore delicato e dalla consistenza ideale per essere usato in questo tipo di piatti, ed è un alimento indicato anche per chi deve tenere sotto controllo il proprio livello di colesterolo.
Per capire esattamente che cos’è il primo sale, considerate che il primo prodotto che si ottiene dalla caseificazione del latte è la tuma, un formaggio fresco che deve essere consumato nell’arco di una settimana; la tuma viene poi messa sotto sale, e dopo un mese si ottiene, appunto, il primo sale, che può essere consumato così com’è oppure proseguire il suo percorso di stagionatura e trasformarsi in formaggio pecorino, semi-stagionato prima e stagionato poi.

 

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Sformatini alle zucchine con cuore di caprino glassati al miele

 
E’ con grande piacere che ho ricevuto e accettato l’invito di Sara a partecipare alla seconda edizione del contest ‘Immagina… il tartufo marzuolo’ associato alla Mostra Mercato del Tartufo che si svolgerà a Cigoli, in provincia di Pisa, il prossimo weekend.
Gli organizzatori del contest hanno chiesto ai partecipanti di creare una ricetta in cui il tartufo non fosse presente, ma che riceverebbe il tocco finale, quel valore aggiunto davvero speciale, da una spolverata di questo prezioso ingrediente.
Ora, dovete sapere che qualche settimana fa, durante una cena a base di affettati e formaggi a casa di amici, ho assaggiato un buonissimo miele al tartufo di cui mi sono innamorata. Quindi ho pensato che nella mia ricetta il miele avrebbe dovuto esserci assolutamente!
Non ci è voluto molto per scegliere anche il secondo ingrediente: adoro il miele abbinato al formaggio di capra, è una di quelle accoppiate secondo me perfette, un contrasto deciso che in bocca si trasforma in un equilibrio perfetto.
 
tortini di zucchine con formaggio di capra e miele
 
Dovevo quindi trovare un piatto capace di valorizzare al meglio il trittico caprino/miele/potenziale tartufo, e ho scelto di proporre i miei storici sformatini alle zucchine rivisitati opportunamente per l’occasione.
La ricetta-base degli sformatini, pur non essendo mai comparsa su questi schermi, è uno dei miei cavalli di battaglia che in genere accontenta tutti, un antipasto delicato e leggero che accompagnato da un paio di fette di formaggio può tranquillamente trasformarsi in piatto unico vegetariano.
Per l’occasione ho aggiunto il cuore di caprino e una colata di miele, per ricreare quel contrasto che tanto amo e che secondo me sarebbe degnamente completato da una spolverata di tartufo!
 

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Torta salata di pasta brioche con crema di ricotta, zucchine e porri

Ormai chi mi legge sa che faccio parte del gruppo Re-cake, nel quale ogni mese le amministratrici indicano alle foodblogger (o foodlover) aderenti una ricetta da replicare e interpretare nel migliore dei modi.
Questo mese ci è stato proposto un simpatico scambio di ruoli: sono state alcune mie colleghe re-cakers a scegliere la ricetta con la quale le admin dovranno cimentarsi.
Ovviamente non potevo restare in panchina a guardare… la ricetta era decisamente troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire!

torta salata di pasta brioche con ricotta zucchine e porri

 

 

La scelta è caduta su una torta salata preparata con pasta brioche, la cui versione originale (dolce!) porta la firma di Sabrine d’Aubergine, padrona di casa di quel piccolo angolo di paradiso che è il blog Fragole a Merenda (di cui in passato ho sperimentato con gran soddisfazione questa ricetta).
La farcitura originale prevedeva una crema al mascarpone e delle mele, che nel nostro caso si sono trasformate rispettivamente in una crema alla ricotta e delle verdure saltate.
La carta vincente di questa torta a mio avviso è l’impasto: pur trattandosi di una pasta brioche non servono tempi biblici per la preparazione e il risultato è davvero gustoso e dalla consistenza morbida e soffice.
E poi si tratta di una ricetta estremamente personalizzabile: io in particolare ho scelto di preparare la mia torta con porri e zucchine, ma niente vieta di sbizzarrirvi e adoperare invece carciofi, melanzane, piselli o qualsiasi verdura vi stuzzichi la fantasia, giocando anche con i colori e le forme per dar vita a diverse e sempre nuove decorazioni!

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Insalata di puntarelle, pollo e avocado

insalata, light, verdure | 10 febbraio 2016 | By

La Tizi è sempre felice quando scopre un ingrediente nuovo, specialmente se si tratta di qualcosa di sano, con cui si possa preparare una bella insalatona che risolva la pausa pranzo o una cena dell’ultimo minuto, quando il tempo a disposizione è poco ma si vuole comunque portare in tavola qualcosa di fresco e gustoso.
Quando ho letto questo post sono rimasta subito affascinata dall’idea di utilizzare le puntarelle nelle mie insalate: grazie a Consuelo sono venuta a conoscenza delle loro proprietà benefiche sull’organismo e su quanto siano ricche di vitamine e sali minerali.

 

insalata di puntarelle pollo e avocado

Ora, le puntarelle altro non sono che i germogli della cicoria. Va da sé che se comprerete un mazzo intero di questa verdura potrete consumare i germogli crudi, in insalata, e utilizzare le foglie lessate e saltate in padella, a patto che apprezziate i sapori amarognoli. Per quanto mi riguarda con le puntarelle è stato amore immediato ma lascio ad altri il piacere di cuocere e mangiare il fogliame intorno, che a mio gusto è decisamente troppo, troppo amaro!
Un tono amarognolo ovviamente ce l’hanno anche i germogli, ma molto più delicato rispetto alle foglie: sono freschi e molto croccanti. Per questo ho deciso di abbinarli all’avocado, che con la sua morbidezza e il gusto avvolgente crea un bell’equilibrio.
Per la parte proteica inizialmente avevo pensato al salmone, già proposto qui, ma poi ho deciso di variare un po’ rispetto alla classica accoppiata salmone/avocado e ho optato per quello che io chiamo il pollo finto-fritto: dei bocconcini di pollo passati nel pangrattato e cotti al forno, senza grassi, ma molto, molto appetitosi, ottima alternativa alle classiche pepite di pollo fritte, decisamente più pesanti e meno salutari.

 

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Zuppa di noodles con daikon, germogli di soia e gamberi

Nelle frequenti e ripetute incursioni al ristorante giapponese, oltre ovviamente al sushi – uramaki e nigiri al salmone restano sempre sul podio dei cibi preferiti – mi piace sperimentare anche i vari antipasti come zuppe, ravioli, insalate, involtini e chi più ne ha più ne metta.
Le mie preferenze variano di periodo in periodo: le prime cene a base di sushi non potevano che iniziare con un’insalata condita con pesce e anacardi; attualmente è il periodo dei gyoza – ne sono diventata ghiottissima e ne mangerei in quantità industriali- mentre lo scorso autunno impazzivo per le zuppe con i noodles, al punto da essermi messa d’impegno per ideare una ricetta da replicare anche a casa.
E’così che è nato questo piatto, una zuppa di noodles a base di germogli di soia e daikon.

 
zuppa di noodles daikon e gamberi

 

Il daikon, conosciuto anche come ravanello cinese, è un elemento fondamentale della cucina nipponica: pare abbia proprietà digestive, drenanti, che faccia bene al fegato e aiuti a sciogliere i depositi di grasso in eccesso; è una radice dal sapore delicato e dall’odore terroso che ricorda vagamente quello dei funghi, e oltre a essere consumato crudo il suo utilizzo ideale è, appunto, nelle zuppe, in cui rimane compatto e dà un’ottima consistenza al piatto.
I germogli di soia hanno anch’essi proprietà benefiche: contengono vitamine e fibre, aiutano a combattere il colesterolo essendo ricchi di lecitina e favoriscono l’accelerazione del metabolismo.
Lo zenzero, infine, è un potente antinfiammatorio e un toccasana per l’apparato digerente, oltre ad avere proprietà anti tumorali.

zuppa di noodles daikon e gamberi

 

Oltre che molto sana questa zuppa è anche light: con 30 gr di noodles a testa otterrete due porzioni abbondanti da servire come piatto unico (oppure quattro porzioni se scegliete di servirla come antipasto). Io in questo periodo di detox – tra un fritto di carnevale e l’atro – me la preparo spesso… è uno di quei piatti che soddisfa la mia golosità pur essendo super sano e a basso contenuto di grassi e carboidrati, quindi ovviamente è già diventato uno dei miei cavalli di battaglia! Potete regolare la consistenza in base ai vostri gusti, aggiungendo più o meno liquidi; io lo preferisco come una vera e propria zuppa, con un bel brodo caldo e profumato, ma niente vieta di servirlo anche in versione più asciutta, semplicemente mettendo meno acqua.
Se  siete d’accordo con me e preferite la versione ‘zuppa’ vi consiglio di servirla bella calda e fumante… e non vergognatevi  di mangiare come in un cartone animato giapponese, bevendo il brodo direttamente dalla vostra ciotolina e infilandovi gli spaghetti in bocca con le bacchette: in Giappone questo comportamento è segno di apprezzamento verso il cibo che si sta gustando. Se vi imbarazzava farlo al ristorante, avete un motivo in più per prepararvi a casa questa zuppa e gustarvela alla maniera orientale… lontano da sguardi indiscreti!

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Gratin di sedano rapa, porri e patate

Qui il freddo è finalmente arrivato, le temperature scendono sotto lo zero e la voglia di piatti caldi e confortanti aumenta!
Non amo affatto l’inverno, ma cerco di consolarmi al meglio, almeno in cucina! Quindi l’altra sera ho pensato di preparare un piatto unico goloso ma non troppo pesante, a base di verdure, da mettere in tavola bello fumante appena uscito dal forno, accompagnato da un buon bicchiere di vino.
Per variare un po’ ho deciso di utilizzare un ingrediente che non avevo mai usato prima: il sedano rapa. Nella mia ignoranza avevo sempre creduto che si trattasse di un ortaggio importato dall’estero: ho scoperto invece che viene prodotto principalmente nel nord-Italia ed è conosciuto anche come sedano di Verona.

Gratin di sedano rapa porri e patate

 Il sedano rapa contiene poche calorie, molte fibre e vitamine ed ha proprietà diuretiche essendo composto principalmente di acqua. Insomma è un alimento da non sottovalutare, e, almeno per quanto mi riguarda, tutto da scoprire – ne avevo comprati due, uno è finito nello sformato, l’altro voglio provarlo lesso oppure in umido.

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