Focaccine ripiene ai formaggi – recake#22 inspired

focaccine ripiene ai formaggi

Queste focaccine ripiene ai formaggi  sono state ispirate dalla recake di marzo: i flaounes, degli scrigni di pasta lievitata ripieni di formaggi, menta e uvetta tipici della tradizione pasquale cipriota. Per quanto mi incuriosisse l’idea di replicare fedelmente la ricetta proposta, sapevo già che menta e uvetta non avrebbero riscosso consensi in casa mia, quindi ho preferito realizzare una variante semplificata, priva di accostamenti azzardati, riprendendo la ricetta dell’impasto base e adattando quella della farcia ad un gusto più tradizionale… devo dire che il risultato ha decisamente superato ogni aspettativa!
Oltre ad essere fragranti e saporite appena sfornate, le focaccine sono rimaste croccantissime all’esterno anche il giorno dopo e la farcia è risultata perfetta, nè troppo umida nè troppo asciutta, soffice e con una bella crosticina dorata in superificie. La ricetta non presenta particolari difficoltà e non richiede attrezzature particolari: per tenere in forma le focaccine potrete usare una teglia da muffin con le cavità poco profonde oppure dei semplici stampi rotondi da tartelletta- i miei, che vedete in foto, sono di 10 cm di diametro e circa 2,5 cm di altezza.
Io ho servito le mie focaccine accompagnate a un tagliere di salumi: così saranno perfette come antipasto, per una cena informale o per essere infilate in un cestino da pic-nic. Nel caso voi siate più temerari di me e abbiate voglia di sperimentare sapori nuovi e più esotici vi lascio comunque la locandina della recake in fondo al post con la ricetta dei flaounes originali 😉

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Minestra di semolino con funghi e nocciole

semolino funghi e nocciole

La ricetta di oggi è nata in una domenica mattina nuvolosa, una di quelle in  cui ho voglia soltanto di restare a casa e lasciar passare il tempo lentamente, godendomi una buona lettura, preparando provviste per la settimana o sperimentando una nuova ricetta. Così domenica scorsa tra un giornale da sfogliare e un pandoro sfornato – che qui già ci si inizia a preparare per il Natale, e la questione ‘perfezionamento pandoro’ è rimasta in sospeso dallo scorso anno – mi sono ritrovata all’una di pomeriggio senza nulla di pronto per pranzo e con la voglia di un piatto caldo, sostanzioso ma non pesante, originale ma da poter preparare con quello che avevo in dispensa, fatto con cura ma in tempi brevi… beh, questa minestra è riuscita a soddisfare tutte le mie esigenze! 
Vi basterà preparare una crema di semolino al latte, spadellare i funghi con le nocciole e il gioco è fatto.
Con pochi accorgimenti e gli aromi giusti otterrete un piatto delicato e molto sfizioso: io l’ho servito come piatto unico, ma in porzioni ridotte può essere anche un ottimo antipasto, da tener presente soprattutto in vista delle imminenti feste natalizie 😉  

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Orzotto zucchine & pecorino

L’orzo è uno dei cereali che amo di più: sazia tantissimo, non scuoce mai, ha una bella consistenza ed è estremamente versatile: lo si può utilizzare nelle minestre, nelle insalate oppure per preparare l’orzotto con le verdure di stagione.

Come dice il nome, l’orzotto è parente stretto del risotto: il procedimento è lo stesso, cambiano solo la materia prima e il tempo di cottura, che è leggermente più lungo: otterrete un piatto un po’ meno cremoso del risotto tradizionale, ma più rustico e saporito.
 
orzotto zucchine e pecorino
 
Tra tutte le varianti che ho sperimentato questa resta la mia preferita: un po’ di cipolla rossa, zucchine e cubetti e per finire qualche dadino di pecorino semi stagionato che si scioglierà leggermente, ma non completamente, durante la mantecatura.

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Tagliatelle al kamut con piselli freschi e datterini colorati

 

Finalmente, dopo anni di pigrizia sfacciata, sono entrata nel mondo della pasta fresca… e il bello è che adesso che ci ho preso gusto non lo lascerei più!
Non c’è miglior modo di godermi la domenica mattina che fare colazione con calma, preparare la pasta e poi uscire per una bella camminata lasciandola sul banco della cucina a riposare un po’. Al rientro bastano un tuffo nell’acqua bollente e un po’ di verdure di stagione come condimento per portare in tavola qualcosa di davvero speciale, che sappia di casa, di festa, della lentezza di cui si può godere un solo giorno a settimana.

 

 
pasta fresca con pomodorini e piselli

 

Se con la pasta ripiena, come vi dicevo in questo post, occorrono tempo e pazienza, preparare le tagliatelle è invece veloce e facile. Potete personalizzarle con diversi tipi di farina o variare lo spessore a seconda del condimento con cui le abbinerete, creando piatti delicati o rustici a seconda dell’ispirazione del momento.
In questo caso ho tirato la sfoglia finemente e preparato un sughetto molto fresco e leggero con piselli e datterini colorati. Ho cotto brevemente le verdure per lasciare intatta la loro dolcezza e ne è uscito un piattino davvero delicato e pieno di profumi.

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Torta salata all’indivia, ricotta e noci

In questo periodo ho riscoperto l’amore per le torte salate: sarà che fanno tanto primavera, adatte come sono per pic-nic e pranzi all’aperto, sarà che dopo la contro-recake mi era rimasta la voglia di infornare di nuovo una torta ripiena di formaggi e verdure… sarà soprattutto la voglia di sperimentare piatti unici vegetariani e leggeri che c’è in casa nostra in questo periodo: sta di fatto che lo scorso weekend per la sacra cena del venerdì sera – momento catartico che deve essere sempre adeguatamente apprezzato e festeggiato! – ho deciso di portare in tavola questa ricetta.
Per l’impasto di base ho voluto evitare pasta sfoglia o brisée e il loro elevato contenuto di burro, e ho preferito rispolverare la pasta usata nella Re-cake dello scorso maggio , leggera e semplicissima da fare.
Il ripieno è altrettanto veloce e facile da realizzare, bastano un po’ di ricotta, le noci e due cuori di indivia belga.
In un’ora scarsa -cottura compresa- potete preparare una cena sfiziosa per due o un ottimo aperitivo da gustare in compagnia!
 
torta salata indivia, ricotta e noci
 

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Insalata di farro con peperoni arrosto, primo sale e origano fresco

L’insalata di farro è uno dei piatti che preparo più spesso durante la bella stagione: ne esistono infinite varianti che in primavera ed estate sostituiscono le minestre invernali con legumi e verdure.
Il farro è un cereale prezioso, che oltre ad essere ricco di vitamine e sali minerali ha un alto potere saziante e contribuisce all’apporto di fibre utili per il mantenimento dell’equilibrio intestinale.
Abbinato a verdure, pesce, legumi oppure, come in questo caso, a una piccola porzione di formaggi magri, il farro diventa un piatto unico completo ed equilibrato.

insalata di farro con peperoni e primo sale

 

Insieme ai peperoni e all’origano fresco per la mia insalata ho scelto il primo sale: si tratta di un formaggio magro, dal sapore delicato e dalla consistenza ideale per essere usato in questo tipo di piatti, ed è un alimento indicato anche per chi deve tenere sotto controllo il proprio livello di colesterolo.
Per capire esattamente che cos’è il primo sale, considerate che il primo prodotto che si ottiene dalla caseificazione del latte è la tuma, un formaggio fresco che deve essere consumato nell’arco di una settimana; la tuma viene poi messa sotto sale, e dopo un mese si ottiene, appunto, il primo sale, che può essere consumato così com’è oppure proseguire il suo percorso di stagionatura e trasformarsi in formaggio pecorino, semi-stagionato prima e stagionato poi.

 

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Cous cous integrale vegetariano

La ricetta di oggi è un piatto unico colorato, sano e leggero, forse già più estivo che primaverile. Sta di fatto che dopo gli stravizi di Pasqua e Pasquetta c’è bisogno di rientrare nei ranghi e non c’è cosa migliore che fare il pieno di verdure e cereali integrali.
Il cous cous non manca mai nella mia dispensa, specialmente nei mesi più caldi. La mattina mi bastano pochi secondi per metterlo a rinvenire e in pausa pranzo lo trovo pronto per essere condito: verdure crude, saltate, lesse, pomodorini, gamberi, ceci… la lista delle varianti è infinita e in continuo aggiornamento. 
La ricetta che vi propongo oggi è la versione più gettonata, nonché quella più datata, che preparavo con mia mamma già quando abitavo dai miei e che non mi stanca mai. Sarà che è piena di profumi e di colori, sarà che il contrasto tra le verdure cotte e i pomodorini crudi rende il piatto vivace e originale, ma quando penso al cous cous penso subito a questo piatto. 
 
cous cous integrale vegetariano
 
Molti pensano che il cous cous sia un piatto esotico e ‘strano’: in realtà pur avendo origini nordafricane – e in particolare marocchine – è molto consumato anche nella Sicilia occidentale e ha conquistato le tavole di moltissimi paesi europei.

Inoltre va detto che queste piccole palline altro non sono che chicchi di semola di grano duro, quindi la matrice, la materia prima, è la stessa della nostra italianissima pasta.

I chicchi di semola vengono precotti al vapore, poi essiccati e messi in commercio. Acquistando il cous cous precotto sarà sufficiente farlo rinvenire per pochi minuti nell’acqua bollente per poi sgranarlo e condirlo a vostro piacimento: io lo adoro perché si prepara in un attimo e senza sporcare nemmeno una pentola!
 

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Sformatini alle zucchine con cuore di caprino glassati al miele

 
E’ con grande piacere che ho ricevuto e accettato l’invito di Sara a partecipare alla seconda edizione del contest ‘Immagina… il tartufo marzuolo’ associato alla Mostra Mercato del Tartufo che si svolgerà a Cigoli, in provincia di Pisa, il prossimo weekend.
Gli organizzatori del contest hanno chiesto ai partecipanti di creare una ricetta in cui il tartufo non fosse presente, ma che riceverebbe il tocco finale, quel valore aggiunto davvero speciale, da una spolverata di questo prezioso ingrediente.
Ora, dovete sapere che qualche settimana fa, durante una cena a base di affettati e formaggi a casa di amici, ho assaggiato un buonissimo miele al tartufo di cui mi sono innamorata. Quindi ho pensato che nella mia ricetta il miele avrebbe dovuto esserci assolutamente!
Non ci è voluto molto per scegliere anche il secondo ingrediente: adoro il miele abbinato al formaggio di capra, è una di quelle accoppiate secondo me perfette, un contrasto deciso che in bocca si trasforma in un equilibrio perfetto.
 
tortini di zucchine con formaggio di capra e miele
 
Dovevo quindi trovare un piatto capace di valorizzare al meglio il trittico caprino/miele/potenziale tartufo, e ho scelto di proporre i miei storici sformatini alle zucchine rivisitati opportunamente per l’occasione.
La ricetta-base degli sformatini, pur non essendo mai comparsa su questi schermi, è uno dei miei cavalli di battaglia che in genere accontenta tutti, un antipasto delicato e leggero che accompagnato da un paio di fette di formaggio può tranquillamente trasformarsi in piatto unico vegetariano.
Per l’occasione ho aggiunto il cuore di caprino e una colata di miele, per ricreare quel contrasto che tanto amo e che secondo me sarebbe degnamente completato da una spolverata di tartufo!
 

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Torta salata di pasta brioche con crema di ricotta, zucchine e porri

Ormai chi mi legge sa che faccio parte del gruppo Re-cake, nel quale ogni mese le amministratrici indicano alle foodblogger (o foodlover) aderenti una ricetta da replicare e interpretare nel migliore dei modi.
Questo mese ci è stato proposto un simpatico scambio di ruoli: sono state alcune mie colleghe re-cakers a scegliere la ricetta con la quale le admin dovranno cimentarsi.
Ovviamente non potevo restare in panchina a guardare… la ricetta era decisamente troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire!

torta salata di pasta brioche con ricotta zucchine e porri

 

 

La scelta è caduta su una torta salata preparata con pasta brioche, la cui versione originale (dolce!) porta la firma di Sabrine d’Aubergine, padrona di casa di quel piccolo angolo di paradiso che è il blog Fragole a Merenda (di cui in passato ho sperimentato con gran soddisfazione questa ricetta).
La farcitura originale prevedeva una crema al mascarpone e delle mele, che nel nostro caso si sono trasformate rispettivamente in una crema alla ricotta e delle verdure saltate.
La carta vincente di questa torta a mio avviso è l’impasto: pur trattandosi di una pasta brioche non servono tempi biblici per la preparazione e il risultato è davvero gustoso e dalla consistenza morbida e soffice.
E poi si tratta di una ricetta estremamente personalizzabile: io in particolare ho scelto di preparare la mia torta con porri e zucchine, ma niente vieta di sbizzarrirvi e adoperare invece carciofi, melanzane, piselli o qualsiasi verdura vi stuzzichi la fantasia, giocando anche con i colori e le forme per dar vita a diverse e sempre nuove decorazioni!

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Riso long & wild con topinambur e semi croccanti

light, piatto unico, vegan, vegetariano | 29 febbraio 2016 | By

Questo piatto è nato per caso, in una tarda mattinata piovosa in cui sono uscita dal lavoro con un umore piuttosto grigio e senza la più pallida idea di cosa prepararmi per pranzo.
Il tempo di fermarmi negozio di frutta e verdura, per un po’ di spesa e due chiacchiere, ed ecco che viene nominato il topinambur: è un ingrediente che conosco molto poco, ma gira voce sia ottimo per preparare risotti.
L’abbinamento topinambur/riso mi ispira, ma dato che sono sola opto per una pausa pranzo più leggera, e al posto del classico riso mantecato con burro e formaggio scelgo del riso long e wild che ho in dispensa e una finitura a base di semi misti.
 
riso tompinambur e semi croccanti
 
 
 
Il long e wild altro non è che un misto di riso basmati e riso nero selvaggio, è leggero, croccante e molto profumato, ideale per essere saltato con pesce e verdure oppure servito bianco, come contorno.
Il topinambur si abbina perfettamente al riso, ha un sapore che ricorda  molto quello dei carciofi – infatti Santa Signora Wikipedia insegna che è anche chiamato carciofo di Gerusalemme; è un tubero ricco di sali minerali e aiuta a combattere il colesterolo.
Come semi ho messo un mix di semi di zucca decorticati, girasole e lino: in primis per dare un po’ di croccantezza al piatto, ma non solo. I semi infatti fanno molto bene alla salute essendo ricchi di grassi buoni, e abbinarli ai carboidrati è utile perché permette di ridurre il picco glicemico ed evitare la tipica sonnolenza del dopo pranzo.
Insomma, in poco più di un quarto d’ora mi sono preparata un piatto super sano, saporito e leggero.
Nella ricetta riporto le dosi per due persone, ho praticamente raddoppiato tutto, mi faceva tristezza l’idea della monoporzione!

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