Focaccine ripiene ai formaggi – recake#22 inspired

focaccine ripiene ai formaggi

Queste focaccine ripiene ai formaggi  sono state ispirate dalla recake di marzo: i flaounes, degli scrigni di pasta lievitata ripieni di formaggi, menta e uvetta tipici della tradizione pasquale cipriota. Per quanto mi incuriosisse l’idea di replicare fedelmente la ricetta proposta, sapevo già che menta e uvetta non avrebbero riscosso consensi in casa mia, quindi ho preferito realizzare una variante semplificata, priva di accostamenti azzardati, riprendendo la ricetta dell’impasto base e adattando quella della farcia ad un gusto più tradizionale… devo dire che il risultato ha decisamente superato ogni aspettativa!
Oltre ad essere fragranti e saporite appena sfornate, le focaccine sono rimaste croccantissime all’esterno anche il giorno dopo e la farcia è risultata perfetta, nè troppo umida nè troppo asciutta, soffice e con una bella crosticina dorata in superificie. La ricetta non presenta particolari difficoltà e non richiede attrezzature particolari: per tenere in forma le focaccine potrete usare una teglia da muffin con le cavità poco profonde oppure dei semplici stampi rotondi da tartelletta- i miei, che vedete in foto, sono di 10 cm di diametro e circa 2,5 cm di altezza.
Io ho servito le mie focaccine accompagnate a un tagliere di salumi: così saranno perfette come antipasto, per una cena informale o per essere infilate in un cestino da pic-nic. Nel caso voi siate più temerari di me e abbiate voglia di sperimentare sapori nuovi e più esotici vi lascio comunque la locandina della recake in fondo al post con la ricetta dei flaounes originali 😉

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Treccia svedese alle mele #re-cake 2.0

treccia svedese alle mele

Anno nuovo, nuova Re-cake 😉  Negli ultimi mesi non ce l’ho fatta a seguire tutte le proposte di questo bel gruppo ma un buon proposito per il 2017 è proprio quello di ricominciare a preparare una Re-cake al mese:  le ricette sono ogni volta diverse tra loro sia a livello di tecnica che di gusto, vengono da ogni angolo del mondo, c’è tanto da imparare e non c’è mai da annoiarsi! 
In questo gennaio freddo ci siamo spinti addirittura fino in Svezia. Neanche a farlo apposta questa ricetta è capitata proprio in concomitanza con alcune letture che mi hanno fatto venire voglia di visitare i paesi scandinavi, di sperimentare il grande freddo, la grandezza degli spazi, la luce così diversa, i silenzi, l’ordine impeccabile ma accogliente delle case  svedesi che immagino sempre piene di legno e lucine calde. Allo stesso modo mi era venuta voglia di una colazione a base di caffè lunghissimo e kanelbullar, e stavo già cercando in rete la ricetta che mi ispirasse di più per preparare le famose girelle alla cannella, quando ho visto che la Re-cake di gennaio era qualcosa di molto simile ma decisamente più originale: si trattava sì di un lievitato dai profumi speziati, ma con una ricca farcitura a base di mele e un impasto particolarissimo, a base di panna acida. Una treccia dal gusto equilibrato, dalla consistenza soffice e leggera, in cui il ripieno fresco si fonde perfettamente con la pasta, trasformandosi quasi in una crema a mano a mano che la frutta rilascia il suo sciroppo. 
Se anche voi avete voglia di viaggiare verso nord, non avete che da accendere il forno e darvi da fare!

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Pandoro sfogliato delle sorelle Simili

pandoro sfogliato sorelle simili

dolci natalizi, lievitati | 12 dicembre 2016 | By

La questione pandoro era rimasta in sospeso dall’anno scorso: ero partita da una ricetta semplice, come vi raccontavo in questo post, ed ero rimasta soddisfatta a metà: il mio pandoro era buono e profumato ma non aveva la consistenza soffice che avrei desiderato, quel meraviglioso effetto ‘cotone’ che secondo me un pandoro deve avere, quando tagli la fetta e sembra che la pasta si sfilacci come fosse una specie di morbidissima nuvola… Documentandomi un po’ ho capito che un passaggio che aiuta molto ad ottenere quest’effetto è la sfogliatura: in pratica si prepara un impasto lievitato e poi lo si sfoglia come si farebbe con la pasta sfoglia, con tre pieghe a tre intervallate da un riposo di venti minuti in frigo.
Confesso che ero alquanto spaventata da questa prospettiva: già i lievitati mi intimoriscono di per sé, poi pensavo che dover conciliare i tempi di lievitazione con quelli della sfogliatura sarebbe stato complicato e mi avrebbe portato via moltissimo tempo… e invece devo dire che affrontare la preparazione del pandoro sfogliato è stato meno traumatico del previsto – in ogni caso mai quanto fotografarlo, fotografare un pandoro in un dicembre nuvoloso è una cosa che ha messo alla prova i miei nervi e mi ha portato più volte alla soglia dello sgomento estremo, ma questo interessa poco a chi legge per poi replicare la ricetta e portarla sulla tavola natalizia, alla quale grazie a Dio ci si siede per mangiare, non per fotografare 😉 
Tornando dunque alla ricetta e ai suoi tempi, considerate che vi occorreranno indicativamente 6 ore di lavorazione e 6 per riposo e cottura. Se come me iniziate verso le otto di mattina, dovrete star dietro al vostro pandoro fino alle due/due e mezza di pomeriggio, poi potrete tranquillamente dedicarvi ad altro per le successive cinque ore e per le otto di sera o poco più avrete finito l’opera, cottura compresa.

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Fette biscottate & marmellata home made

fette biscottate e marmellata home made

colazione, lievitati, light | 11 maggio 2016 | By

 

Dopo un periodo di assenza da queste pagine rieccomi qui, con un blog nuovo fiammante e finalmente parte di Ifood, un network che riunisce più di 200 food blogger con una caratteristica comune: l’amore per il cibo e per la buona cucina.
Non posso che essere orgogliosa e felice di essere entrata definitivamente nel gruppo, e per l’occasione ho deciso di proporvi la ricetta (anzi, le ricette! ) per preparare la colazione per eccellenza, semplice, sana, che non passa mai di moda e accontenta tutti: le fette biscottate con la marmellata!

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Torta salata di pasta brioche con crema di ricotta, zucchine e porri

Ormai chi mi legge sa che faccio parte del gruppo Re-cake, nel quale ogni mese le amministratrici indicano alle foodblogger (o foodlover) aderenti una ricetta da replicare e interpretare nel migliore dei modi.
Questo mese ci è stato proposto un simpatico scambio di ruoli: sono state alcune mie colleghe re-cakers a scegliere la ricetta con la quale le admin dovranno cimentarsi.
Ovviamente non potevo restare in panchina a guardare… la ricetta era decisamente troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire!

torta salata di pasta brioche con ricotta zucchine e porri

 

 

La scelta è caduta su una torta salata preparata con pasta brioche, la cui versione originale (dolce!) porta la firma di Sabrine d’Aubergine, padrona di casa di quel piccolo angolo di paradiso che è il blog Fragole a Merenda (di cui in passato ho sperimentato con gran soddisfazione questa ricetta).
La farcitura originale prevedeva una crema al mascarpone e delle mele, che nel nostro caso si sono trasformate rispettivamente in una crema alla ricotta e delle verdure saltate.
La carta vincente di questa torta a mio avviso è l’impasto: pur trattandosi di una pasta brioche non servono tempi biblici per la preparazione e il risultato è davvero gustoso e dalla consistenza morbida e soffice.
E poi si tratta di una ricetta estremamente personalizzabile: io in particolare ho scelto di preparare la mia torta con porri e zucchine, ma niente vieta di sbizzarrirvi e adoperare invece carciofi, melanzane, piselli o qualsiasi verdura vi stuzzichi la fantasia, giocando anche con i colori e le forme per dar vita a diverse e sempre nuove decorazioni!

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Bagel integrali ai semi di papavero – Re-cake #11

cucina dal mondo, lievitati | 24 febbraio 2016 | By

Per il mese di febbraio lo staff di re-cake ha deciso di proporci una ricetta salata, in particolare dei panini a forma di ciambella chiamati bagel.
I bagel hanno origine polacca ma riscuotono successo ormai in tutto il mondo, e spopolano negli Stati Uniti.
La particolarità di questo pane è che una volta formato e lievitato viene tuffato per un paio di minuti in acqua bollente prima della cottura in forno.
Io ho deciso di servire i  miei bagel con una crema a base di avocado, qualche foglia di misticanza e del buon crudo di Parma, e di spolverarli in superficie con i semi di papavero.
 
bagel
 

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Challah con noci e albicocche – Re-Cake #10

Anno nuovo, nuova re-cake! Per chi non lo conoscesse, re-cake è un progetto che unisce molte amanti della cucina, siano esse blogger o meno: ogni mese le admin propongono una ricetta che si può personalizzare (senza stravolgerla troppo!), ispirata alla tradizione italiana oppure importata da un paese straniero, e a fine mese viene premiata la versione più originale e meglio riuscita.
 
challah pane ebraico

 

La prima ricetta re-cake del 2016 è di origine ebraica: si tratta del challah, un pane che viene solitamente servito in occasione dello shabbat. Solitamente il challah è a forma di treccia, ma può essere modellato in vari modi, e lo si può preparare sia in versione dolce che salata.

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Ricetta semplice per il Pandoro

dolci natalizi, festività, lievitati | 22 dicembre 2015 | By

Chi mi segue anche su facebook sicuramente saprà già che in queste ultime settimane io e il pandoro siamo diventati intimi: non dico amici, che sarebbe troppo, ma intimi decisamente sì dato che abbiamo passato diverse giornate l’uno in compagnia dell’altra: lui mi ha regalato il suo profumo, io l’ho vegliato per interi pomeriggi incitandolo a crescere e a raggiungere finalmente la cima dello stampo.
Il pandoro che ho sfornato ha una consistenza un po’ diversa da quella dei pandori acquistati ma mi ha dato lo stesso una gran soddisfazione in quanto a gusto e noi ce lo siamo mangiato talmente volentieri che alla fine ho deciso di postare la ricetta, tratta dal blog Viva la focaccia.

 

Il procedimento non prevede sfogliature e nemmeno l’impiego del lievito madre, tutti i passaggi sono semplici e – a patto di avere un’impastatrice – si tratta di una ricetta in cui tutti potranno cimentarsi, anche se, come me, sono alle prime armi in fatto di lievitati.
Inoltre durante questa avventura ho imparato diverse cosette interessanti che mi faceva piacere appuntare qui, sia per me che le ritroverò fedelmente segnate l’anno prossimo, sia per tutti coloro che passando di qui vorranno farsi un’idea di cosa può comportare affrontare la Missione Pandoro per la prima volta!

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Cruffins autunnali con prosciutto e fichi – Re-cake #7

Settembre è il mese del mio compleanno e devo dire che chi mi vuole bene ha esaudito in pieno il mio più grande desiderio: ho finalmente un’impastatrice come si deve piazzata sul bancone della mia piccola cucina, e come se non bastasse fornita dell’accessorio per sfogliare la pasta… per quanto fossi affezionata alla mia vecchia nonna papera devo ammettere che non ne ho affatto nostalgia!  
Insomma con l’autunno in arrivo il mio proposito era quello di iniziare a prendere confidenza con i lievitati e le paste ripiene: impastare e sfogliare come se non ci fosse un domani… e le admin di recake che cosa mi combinano? Mi propongono una ricetta che prevede un impasto lievitato da stendere in sfoglie sottili e poi arrotolare, come per formare dei croissant, ma da modellare e cuocere come fosse un muffin… la ricetta giusta al momento giusto!
 
 
cruffins fichi e prosciutto
 
I cruffins sono proprio l’incrocio tra un croissant e un muffin, uno di quei neologismi gastronomici tipo i cronuts (metà croissant e metà donut) o i dookie (metà donut e metà cookie). Davanti a queste improbabili creature uno potrebbe chiedersi: c’è davvero bisogno di fare questi incroci sperimentali? Non possiamo semplicemente scegliere tra un muffin e un croissant punto e basta? Tra una ciambella e un biscotto?  Uno potrebbe chiederselo, appunto, ma solo se non ha mai mangiato un cruffin!
Quello che è uscito dal mio forno era un panino (o una brioche?) burroso, soffice e sfogliato, qualcosa che non so bene nemmeno io come descrivere perchè non ho mai assaggiato niente di simile prima!
I cruffins della ricetta originale, a cui io sono rimasta fedele senza modificare nulla, hanno una leggerissima nota salata che li rende estremamente versatili; noi ce li siamo mangiati a colazione con la marmellata, appena sfornati, accompagnati da una tazza di caffè bollente, e poi per pranzo, nella versione che mi è piaciuta di più, con qualche fetta di crudo e la polpa dei fichi a dare la giusta cremosità.
Era doveroso per me festeggiare settembre con questa versione profondamente autunnale, colorata, in perfetto equilibrio tra salato e dolce.

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