Focaccine ripiene ai formaggi – recake#22 inspired

focaccine ripiene ai formaggi

Queste focaccine ripiene ai formaggi  sono state ispirate dalla recake di marzo: i flaounes, degli scrigni di pasta lievitata ripieni di formaggi, menta e uvetta tipici della tradizione pasquale cipriota. Per quanto mi incuriosisse l’idea di replicare fedelmente la ricetta proposta, sapevo già che menta e uvetta non avrebbero riscosso consensi in casa mia, quindi ho preferito realizzare una variante semplificata, priva di accostamenti azzardati, riprendendo la ricetta dell’impasto base e adattando quella della farcia ad un gusto più tradizionale… devo dire che il risultato ha decisamente superato ogni aspettativa!
Oltre ad essere fragranti e saporite appena sfornate, le focaccine sono rimaste croccantissime all’esterno anche il giorno dopo e la farcia è risultata perfetta, nè troppo umida nè troppo asciutta, soffice e con una bella crosticina dorata in superificie. La ricetta non presenta particolari difficoltà e non richiede attrezzature particolari: per tenere in forma le focaccine potrete usare una teglia da muffin con le cavità poco profonde oppure dei semplici stampi rotondi da tartelletta- i miei, che vedete in foto, sono di 10 cm di diametro e circa 2,5 cm di altezza.
Io ho servito le mie focaccine accompagnate a un tagliere di salumi: così saranno perfette come antipasto, per una cena informale o per essere infilate in un cestino da pic-nic. Nel caso voi siate più temerari di me e abbiate voglia di sperimentare sapori nuovi e più esotici vi lascio comunque la locandina della recake in fondo al post con la ricetta dei flaounes originali 😉

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Insalata di farro con peperoni arrosto, primo sale e origano fresco

L’insalata di farro è uno dei piatti che preparo più spesso durante la bella stagione: ne esistono infinite varianti che in primavera ed estate sostituiscono le minestre invernali con legumi e verdure.
Il farro è un cereale prezioso, che oltre ad essere ricco di vitamine e sali minerali ha un alto potere saziante e contribuisce all’apporto di fibre utili per il mantenimento dell’equilibrio intestinale.
Abbinato a verdure, pesce, legumi oppure, come in questo caso, a una piccola porzione di formaggi magri, il farro diventa un piatto unico completo ed equilibrato.

insalata di farro con peperoni e primo sale

 

Insieme ai peperoni e all’origano fresco per la mia insalata ho scelto il primo sale: si tratta di un formaggio magro, dal sapore delicato e dalla consistenza ideale per essere usato in questo tipo di piatti, ed è un alimento indicato anche per chi deve tenere sotto controllo il proprio livello di colesterolo.
Per capire esattamente che cos’è il primo sale, considerate che il primo prodotto che si ottiene dalla caseificazione del latte è la tuma, un formaggio fresco che deve essere consumato nell’arco di una settimana; la tuma viene poi messa sotto sale, e dopo un mese si ottiene, appunto, il primo sale, che può essere consumato così com’è oppure proseguire il suo percorso di stagionatura e trasformarsi in formaggio pecorino, semi-stagionato prima e stagionato poi.

 

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Sformatini alle zucchine con cuore di caprino glassati al miele

 
E’ con grande piacere che ho ricevuto e accettato l’invito di Sara a partecipare alla seconda edizione del contest ‘Immagina… il tartufo marzuolo’ associato alla Mostra Mercato del Tartufo che si svolgerà a Cigoli, in provincia di Pisa, il prossimo weekend.
Gli organizzatori del contest hanno chiesto ai partecipanti di creare una ricetta in cui il tartufo non fosse presente, ma che riceverebbe il tocco finale, quel valore aggiunto davvero speciale, da una spolverata di questo prezioso ingrediente.
Ora, dovete sapere che qualche settimana fa, durante una cena a base di affettati e formaggi a casa di amici, ho assaggiato un buonissimo miele al tartufo di cui mi sono innamorata. Quindi ho pensato che nella mia ricetta il miele avrebbe dovuto esserci assolutamente!
Non ci è voluto molto per scegliere anche il secondo ingrediente: adoro il miele abbinato al formaggio di capra, è una di quelle accoppiate secondo me perfette, un contrasto deciso che in bocca si trasforma in un equilibrio perfetto.
 
tortini di zucchine con formaggio di capra e miele
 
Dovevo quindi trovare un piatto capace di valorizzare al meglio il trittico caprino/miele/potenziale tartufo, e ho scelto di proporre i miei storici sformatini alle zucchine rivisitati opportunamente per l’occasione.
La ricetta-base degli sformatini, pur non essendo mai comparsa su questi schermi, è uno dei miei cavalli di battaglia che in genere accontenta tutti, un antipasto delicato e leggero che accompagnato da un paio di fette di formaggio può tranquillamente trasformarsi in piatto unico vegetariano.
Per l’occasione ho aggiunto il cuore di caprino e una colata di miele, per ricreare quel contrasto che tanto amo e che secondo me sarebbe degnamente completato da una spolverata di tartufo!
 

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Torta salata al caprino con pomodorini e basilico – Re-cake #4

 
I mesi volano veloci e siamo già a maggio.
Il che significa poter stare un po’ di più all’aria aperta, magari quando si esce a cena o per un aperitivo, o semplicemente godersi il sole sdraiati su un prato con le coperte e una birra fresca.
Finalmente ho ricominciato a correre, i miei soliti pochi chilometri ma con costanza, senza dover saltare giorni di allenamento per l’ennesima, noiosissima, pioggia di fine aprile.
Sabato scorso però la pioggia è ritornata, e io ne ho approfittato per mettere le mani in pasta, accendere il forno e onorare il nuovo mese con una nuova Re-cake!
Le admin ormai per me sono fonte fidata di ricette buonissime, e soprattutto collaudate e affidabili. Se così non fosse, probabilmente non mi sarei azzardata a fare una torta salata con un impasto così poco ortodosso: non una sfoglia, non una brisée, né una pasta matta… e nemmeno la classica pasta per pizza: l’impasto è fatto con il lievito di birra, ma c’è anche l’uovo. E soprattutto – notizia bomba per chi come me vorrebbe sperimentare tanto di più in cucina ma non trova mai il tempo necessario – non necessita di alcun tempo di riposo!
Anche la scelta della farcia è ottima: il profumo di pomodorini e basilico anticipa l’estate e il caprino dà un gusto davvero particolare, ma non troppo invasivo se come me ne usate uno fresco. 
 
torta salata al caprino

 

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Gordon Ramsay’s baked cheese cake (e la mia versione al caprino)

Il mio problema con la cheese cake è sempre stata la base. Buona e golosa quanto volete, ma a me l’idea di preparare una torta con biscotti industriali sbriciolati e una quantità (industriale pure quella, anche se in un altro senso) di burro, proprio non andava a genio.
Quindi mi sono messa alla ricerca di una cheese cake senza base e cosa scopro? Che il buon Gordon ci aveva già pensato e ne aveva inventata una che faceva proprio al caso mio!
Io l’ho personalizzata mettendo per due terzi formaggio fresco classico e per un terzo formaggio caprino. E ho amato tantissimo questa variante, è particolarissima e davvero di carattere (sarebbe il dessert perfetto da servire dopo un bel tagliere di affettati e formaggi) però vi avverto, ha un gusto parecchio forte che non tutti amano (c’è anche chi assaggiandola mi ha dato della pazza, quindi regolatevi voi quando la preparate a seconda di chi avete a tavola).
La versione classica, quella di chef Ramsay, è invece una torta estremamente semplice e fresca da consumare sia a fine pasto che a colazione. E’ stata la torta che ho preparato più spesso la scorsa primavera – insieme al clafoutis. 
La ricetta è semplicissima, occorre un unico accorgimento: non sformare il dolce prima che sia ben freddo, altrimenti rischiate di vederlo sfaldarsi. A me è successo, una volta: tolgo la cerniera quando la torta è ancora tiepida ed ecco fatto il disastro… il dolce era diventato impresentabile e io avrei dovuto portarlo a una cena. Ma questa storia ve la racconterò un’altra volta. Sappiate solo che non tutto il male viene per nuocere!
 
cheese cake ramsay

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