Mendiants & cioccolatini mandorle e fondente

Ormai ci siamo, Natale è davvero alle porte e io come ogni anno in questo periodo non farei altro che sfornare biscottini di ogni forma e tipo da regalare in giro: l’albero acceso, un po’ di musica in sottofondo – ma anche il silenzio non è male, ultimamente lo sto molto rivalutando – e via a lavorare di formine e mattarello, con quel profumo meraviglioso di burro e vaniglia che si spande per casa… Sta di fatto che non di soli biscotti è fatto il Natale, e qui sul blog ho colpevolmente trascurato un altro capitolo importante quando si parla di pensierini natalizi: quello riguardante il cioccolato!
Per rimediare a questa mancanza oggi vi propongo la ricetta per un mix di cioccolatini assortiti che accontenteranno tutti e che potrete preparare davvero in un lampo, personalizzandoli come preferite e senza bisogno di attrezzature o stampi particolari.
I mendiants sono un classico della tradizione francese: dei dischetti di cioccolato fuso arricchiti con frutta secca e candita che potrete realizzare in infinite varianti, dando sfogo alla fantasia e ottenendo dei cioccolatini piccoli, delicati e carinissimi da vedere. Io ne ho preparati di tre tipi: cioccolato al latte con nocciole e mandorle per chi non vuole scostarsi dai sapori più classici; fondente con noci e datteri per chi ama i gusti tradizionali, antichi e di carattere; bianco con pistacchi e mirtilli essiccati per chi ha gusti ricercati e apprezza gli accostamenti più insoliti. 
Nel mio cestino natalizio ho voluto poi aggiungere anche degli altri cioccolatini buonissimi, che l’anno scorso ho ricevuto in dono e letteralmente divorato uno dopo l’altro non riuscendo a capacitarmi di quanto fossero buoni – e non riuscendo in realtà a capire quali fossero esattamente gli ingredienti con cui erano stati preparati finché chi me li ha regalati mi ha svelato la ricetta. E lì ho scoperto che due soli ingredienti componevano quelle delizie: mandorle e cioccolato fondente. Vi assicuro che resterete anche voi sorpresi di quanta bontà può scaturire da un’accoppiata così semplice e a prima vista quasi banale, sia a livello di gusto che di profumi e di croccantezza. 
A questo punto vi lascio le ricette, con i miei migliori di un Natale sereno, che profumi di cose buone e fatte con il cuore!

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Pandoro sfogliato delle sorelle Simili

pandoro sfogliato sorelle simili

dolci natalizi, lievitati | 12 dicembre 2016 | By

La questione pandoro era rimasta in sospeso dall’anno scorso: ero partita da una ricetta semplice, come vi raccontavo in questo post, ed ero rimasta soddisfatta a metà: il mio pandoro era buono e profumato ma non aveva la consistenza soffice che avrei desiderato, quel meraviglioso effetto ‘cotone’ che secondo me un pandoro deve avere, quando tagli la fetta e sembra che la pasta si sfilacci come fosse una specie di morbidissima nuvola… Documentandomi un po’ ho capito che un passaggio che aiuta molto ad ottenere quest’effetto è la sfogliatura: in pratica si prepara un impasto lievitato e poi lo si sfoglia come si farebbe con la pasta sfoglia, con tre pieghe a tre intervallate da un riposo di venti minuti in frigo.
Confesso che ero alquanto spaventata da questa prospettiva: già i lievitati mi intimoriscono di per sé, poi pensavo che dover conciliare i tempi di lievitazione con quelli della sfogliatura sarebbe stato complicato e mi avrebbe portato via moltissimo tempo… e invece devo dire che affrontare la preparazione del pandoro sfogliato è stato meno traumatico del previsto – in ogni caso mai quanto fotografarlo, fotografare un pandoro in un dicembre nuvoloso è una cosa che ha messo alla prova i miei nervi e mi ha portato più volte alla soglia dello sgomento estremo, ma questo interessa poco a chi legge per poi replicare la ricetta e portarla sulla tavola natalizia, alla quale grazie a Dio ci si siede per mangiare, non per fotografare 😉 
Tornando dunque alla ricetta e ai suoi tempi, considerate che vi occorreranno indicativamente 6 ore di lavorazione e 6 per riposo e cottura. Se come me iniziate verso le otto di mattina, dovrete star dietro al vostro pandoro fino alle due/due e mezza di pomeriggio, poi potrete tranquillamente dedicarvi ad altro per le successive cinque ore e per le otto di sera o poco più avrete finito l’opera, cottura compresa.

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Ricetta semplice per il Pandoro

dolci natalizi, festività, lievitati | 22 dicembre 2015 | By

Chi mi segue anche su facebook sicuramente saprà già che in queste ultime settimane io e il pandoro siamo diventati intimi: non dico amici, che sarebbe troppo, ma intimi decisamente sì dato che abbiamo passato diverse giornate l’uno in compagnia dell’altra: lui mi ha regalato il suo profumo, io l’ho vegliato per interi pomeriggi incitandolo a crescere e a raggiungere finalmente la cima dello stampo.
Il pandoro che ho sfornato ha una consistenza un po’ diversa da quella dei pandori acquistati ma mi ha dato lo stesso una gran soddisfazione in quanto a gusto e noi ce lo siamo mangiato talmente volentieri che alla fine ho deciso di postare la ricetta, tratta dal blog Viva la focaccia.

 

Il procedimento non prevede sfogliature e nemmeno l’impiego del lievito madre, tutti i passaggi sono semplici e – a patto di avere un’impastatrice – si tratta di una ricetta in cui tutti potranno cimentarsi, anche se, come me, sono alle prime armi in fatto di lievitati.
Inoltre durante questa avventura ho imparato diverse cosette interessanti che mi faceva piacere appuntare qui, sia per me che le ritroverò fedelmente segnate l’anno prossimo, sia per tutti coloro che passando di qui vorranno farsi un’idea di cosa può comportare affrontare la Missione Pandoro per la prima volta!

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Preparato per cioccolata calda

cioccolato, dolci natalizi | 21 dicembre 2015 | By

Se volete confezionare un pensierino di Natale last-minute che accontenti tutti variando un po’ rispetto ai soliti biscottini decorati, questa è la ricetta che fa per voi: semplice, veloce e molto, molto golosa!
Si tratta solo di miscelare gli ingredienti, confezionare il preparato in barattolini di vetro ed etichettarli con le istruzioni per la preparazione.
La ricetta è tratta dal blog Anice e Cannella e io l’ho trovata perfetta per ottenere una tazza di cioccolata caldo densa e avvolgente!
 
 

 

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Gli occhi di bue e i miei frollini di Natale… un anno dopo!

 

Eh sì, è passato un anno da quando ho aperto questo mio piccolo spazio virtuale!
Ad un anno esatto dal mio primo post ho scelto di riproporvi  gli stessi biscotti, modificati solo un pochino rispetto all’anno scorso: ho aggiunto una puntina di lievito nella frolla, per renderla ancora più friabile, e ho aggiunto la farcitura al cioccolato negli occhi di bue.
D’altronde si sa, ci sono ricette che si evolvono insieme a noi, cambiano nelle sfumature pur restando punti fermi… un anno dopo l’altro!
Questa è una ricetta a cui tengo tanto, una di quelle che non cambieresti mai, di quelle che ogni Natale riutilizzo per confezionare regalini mangerecci, un po’ perché l’occhio di bue al cioccolato resta in cima alla classifica dei miei biscotti preferiti e un po’ perché anche un semplice biscottino di frolla, se si tratta di questa frolla, riesce ad essere davvero goloso ai massimi livelli!
Grazie a tutti voi che siete passati di qui in questo anno, per i sorrisi che mi avete regalato con i vostri commenti, grazie a chi ha provato le ricette, a chi mi ha dato consigli, idee, incoraggiamenti e anche a chi si è affacciato qui solo un attimo a sbirciare… grazie di cuore!

 

Zimtsterne, le stelline alla cannella

Natale per me vuol dire biscotti.
Biscotti da fare, da regalare, magari da appendere all’albero – chi ci riesce… io ci penso ogni anno ma poi mi piange il cuore nel vedere i miei biscottini che devono rinsecchirsi tra le palline di vetro, mi viene subito d’istinto di chiuderli nei barattoli per mantenerli freschi e mangiarli quando sono ancora buoni e fragranti!
Il collegamento freddo-Natale-biscotto arriva puntuale all’inizio del mese di dicembre, e stavolta non potevo che ispirarmi al libro Regali Golosi di Sigrid Verbert per l’ennesima volta e scegliere il biscottino che mi sembrava più allegro e candido!

Ecco qui dunque le mie Zimtsterne, le stelline alla cannella ricoperte di glassa bianca come la neve.
La ricetta del biscotto in sé è davvero semplicissima, il glassaggio richiede un po’ di tempo e pazienza ma è il modo ideale di passare il tempo in compagnia: reclutate mamme, amiche, sorelle, cugine, zie, armatevi di cucchiaino, stendete le vostre stelline sul tavolo e statevene al calduccio a glassare e chiacchierare, con l’albero acceso e il freddo fuori: c’è forse un modo migliore per aspettare il Natale?

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Le befane di nonna Iva

 

Questa ricetta non è mia, nemmeno nonna Iva in realtà era la mia, di nonne.
Volevo fare le Befane, che sono dei biscotti tipici lucchesi che si preparano per l’Epifania, e ho voluto testare ben due ricette: una l’avevo presa in rete, l’altra me la sono procurata grazie alla mia seconda cugina, nipote di nonna Iva appunto, che mi ha mandato su what’s app la foto della pagina scritta a mano, la ricetta originale, quella vecchia, antica, che ha raggiunto la terza generazione, la nostra.
Indovinate quale delle due ricette si è rivelata migliore?

 
biscotti tipo befane

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La mia frolla in versione natalizia!

biscotti, dolci natalizi, frolla | 17 dicembre 2014 | By

Ok, eccomi. Tanto comunque sono sempre a blaterare di ricette, dolci, biscotti e roba simile per cui tanto vale che scriva tutto quanto qui.
Se qualcuno vorrà provare le ricette, scrivermi le proprie impressioni, consigliarmi modifiche, restare un po’ su queste pagine a farmi compagnia non sarà che un piacere.
Nell’era 2.0 è quasi d’obbligo avere un ricettario on line, un piccolo archivio, un angolo del web che profumi di zucchero a velo!

biscotti frolla
biscotti frolla natale
biscotti frolla natale

 

E non si poteva che iniziare da qui.
Un po’ perché è quasi Natale. Un po’ perché tra le tre ricette che sento più mie c’è questa pasta frolla, la mia, anzi la nostra, quella che io e Ele abbiamo impastato anno dopo anno e che non tradisce mai!

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CONSIGLIA Calzoni fritti