Pastiera al cucchaio

pastiera al cucchiaio

dessert, festività, semifreddo | 10 aprile 2017 | By

La pastiera napoletana è il dolce di Pasqua per eccellenza: il grano cotto, la ricotta e il profumo di fiori d’arancia ricordano subito la primavera e le festività pasquali… ma per quanto sia un classico intramontabile, come fine pasto per il pranzo di Pasqua quest’anno avevo voglia di qualcosa di più fresco, di una torta dalla consistenza più morbida e cremosa.  Quindi ho cercato di riproporre i sapori tipici della pastiera in un dolce al cucchiaio, prendendo spunto da uno dei miei dolci preferiti – sempre di origine partenopea! – la torta ricotta e pere di Sal de Riso. In pratica ho preparato due dischi di pan di spagna alle mandorle e una farcitura ricca a base di crema di grano, ricotta e panna montata, senza ovviamente dimenticare di aromatizzare il tutto con il profumo dei fiori d’arancia e le scorzette di arancia candite. La torta di prova che vedete nelle foto è stata approvata a pieni voti e quindi sarà il dessert ufficiale di questa Pasqua! Se anche voi avete voglia di sperimentare un nuovo dolce pasquale – senza però rinunciare del tutto alla tradizione – vi basterà seguire la ricetta qui sotto 😉

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Tiramisù da forno

tiramisu da forno

dessert, frolla | 28 febbraio 2017 | By

Il tiramisù è un grande classico della pasticceria: con il gusto deciso del caffè, la dolcezza avvolgente della crema al mascarpone e  una bella spolverata di cacao amaro si va sempre sul sicuro… è davvero difficilissimo trovare qualcuno che non ami questo dolce! L’idea di rivisitarlo e trasformarlo in una torta da forno mi ha sempre incuriosita, e dopo due o tre tentativi sono arrivata alla ricetta di oggi: per la base ho scelto una frolla montata aromatizzata al caffè, per il ripieno una crema pasticcera bella densa a cui ho aggiunto mascarpone e gocce di cioccolato e per la finitura della semplice panna montata con una spolverata di cacao amaro. Il risultato è un dolce classico, ricco e goloso, il tipico dolce da fine pranzo domenicale, un vero peccato di gola che è giusto concedersi ogni tanto!

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Melting moments al caffè

melting moments caffè

biscotti, dessert, frolla | 31 gennaio 2017 | By

Ebbene sì, sono ufficialmente finita nel tunnel della frolla montata! Dopo i biscottini fatti con la sparabiscotti ho iniziato ad utilizzarla anche come base per torte e crostate, e il fatto che sia così veloce da fare e non abbia bisogno di alcun tempo di riposo ha fatto sì che mi lasciassi prendere un po’ la mano… prometto che presto tornerò a postare i miei tipici biscotti sani, integrali e senza burro, ma prima di rientrare nei ranghi delle colazioni salutiste dovevo assolutamente lasciarvi la ricetta di questi biscottini golosi al profumo di caffè!
Come vi dicevo sopra, in questi giorni mi è capitato di utilizzare la frolla montata come base per torte, in particolare per preparare un tiramisù da forno aromatizzandola con il caffè; l’esperimento mi è sembrato talmente ben riuscito da voler creare un biscottino su quella falsariga. Per la ricetta ho deciso di affidarmi ancora una volta a Sigrid Verbert – come avevo fatto qui –  replicando i suoi melting moments e sostituendo l’aroma del limone con quello del caffè.
Il procedimento è semplicissimo e non necessita di particolari accorgimenti, dovrete solo ricordarvi di mettere il burro fuori dal frigo con largo anticipo in modo che sia  facile da lavorare e cercare di formare dei biscotti piccolini dato che poi dovranno essere accoppiati a due a due – quindi fateli anche più piccoli di quelli che vedete in foto, io ho sempre la mano un po’ troppo pesante!
Se decidete di servire i melting moments come dessert, vi consiglio di farcirli all’ultimo momento e lasciarli giusto una ventina di minuti in frigo, in modo che la crema al burro si compatti ma la frolla non si raffreddi troppo. Chiaramente se dovete conservarli per più di un giorno dovrete per forza tenerli in frigo, resteranno buoni lo stesso ma la frolla perderà un po’ di friabilità.

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Clafoutis alle cliegie

clafoutis alle cliegie

Non c’è niente da fare, l’estate, ogni anno, mi sospende. Arriva il caldo e io vorrei solo godermi il più possibile questa stagione che tanto amo e che già so sarà troppo breve. Mi viene voglia di uscire la sera, di stare all’aria aperta, di svegliarmi presto la mattina per andare a camminare, di ritagliarmi un po’ di tempo nel weekend per passare qualche ora in spiaggia. Purtroppo le giornate non diventano miracolosamente di trentasei ore quindi è difficile conciliare tutti questi piaceri con i doveri quotidiani… all’inizio cerco di non lasciare indietro niente, poi ovviamente non ce la faccio e puntualmente ogni anno mi ritrovo addosso una stanchezza colossale. E ogni anno mi ricordo che devo rallentare.
Che il bello dell’estate è anche questo: impigrirsi un pochino, accettare i propri limiti e mettere in stand-by alcune passioni per dedicarsi ad altre. Sono stata poco presente qui perché sono stata poco ai fornelli, e devo ammetterlo, mi è mancato, sì, ma è stato un allontanamento naturale, necessario. Un po’ perché con il caldo viene meno l’appetito che è fondamentale per immaginare, progettare e realizzare qualsiasi ricetta… un po’ per pura e semplice pigrizia: se in ottobre aspetto il venerdì sera per mettermi il grembiule e chiudermi in cucina, a giugno appena uscita dall’ufficio vorrei solo fiondarmi a fare aperitivo con un bello spritz fresco senza dover accendere un fornello o rigovernare un piatto!
Detto ciò, ogni tanto la voglia di un dolcino fatto in casa si fa troppo insistente per non essere soddisfatta, e allora che si fa? Si ricorre a ricette semplici, veloci e magari a base di frutta di stagione, come quella del clafoutis. 

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Torta persiana all’acqua di rose, pistacchi e mandorle – Re-cake #14

torta persiana all'acqua di rose

I mesi si rincorrono, volano veloci e se solo pochi giorni fa sono riuscita a pubblicare la Re-cake di aprile, oggi  – appena in tempo! – vi propongo quella di maggio.
La torta del mese ha origini persiane ed è un concentrato di colori e di profumi: l’impasto è preparato con semolino, farina di mandorle, pistacchi e yogurt, e profumato da zafferano, cardamomo e acqua di rose.

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Torta al cioccolato e barbabietola – Re-cake #13

torta a cioccolato e barbabietola

Della serie meglio tardi che mai, finalmente riesco a pubblicare la ricetta proposta dal team Re-cake per il mese di aprile: una torta dall’impasto a base di cacao e barbabietola, farcita di crema al burro e glassata al cioccolato… insomma, una vera bomba di calorie e di golosità! Ogni tanto ci vuole anche lo strappo alla regola, e questa torta lo rappresenta alla perfezione: ricca, sontuosa e burrosa, è ideale da condividere in un dopo pranzo o una festa tra amici (traduco: non tenetevela in casa tutta per voi o rischierete di abusarne!).

Il sapore della barbabietola in realtà non si percepisce, ma il suo utilizzo regala alla torta una consistenza molto particolare, umida e fondente.
Per rendere più bello e colorato il mio dolce ho scelto di decorarlo con fragole fresche: questa scelta, dettata da ragioni puramente estetiche, in realtà si è rivelata vincente anche in fatto di gusto, tanto che la prossima volta voglio seguire il consiglio dei miei preziosi, fidati assaggiatori e inserire uno strato di fragole anche all’interno del dolce per dare quel tocco di freschezza in più, ideale per smorzare un po’ il gusto pieno della torta al cacao e della crema al burro.

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Torta alla ricotta & pere di Sal De Riso

La torta alle pere e ricotta del maestro Sal  De Riso l’ho scoperta tempo fa grazie a questo post della bravissima Elisa, padrona di casa del blog La mamma cuocò – e ho subito pensato che avrei dovuto provare anch’io a farla appena avessi avuto occasione.

Devo ammettere che all’inizio ero un po’ spaventata all’idea di preparare un dolce farcito di panna e ricotta senza utilizzare gelificanti o addensanti: avevo paura che il ripieno non reggesse e di non riuscire a ottenere un dolce dalla forma presentabile, in grado di stare ‘in piedi’ da solo. Ma il bello di essere blogger è anche  avere la possibilità di consultarsi con chi ha più esperienza… così ho contattato Elisa e lei mi ha detto di star tranquilla, la ricetta era attendibile e il risultato sarebbe stato sicuramente un successo. Grazie al suo incoraggiamento e ai suoi consigli mi sono messa all’opera, ed ecco il risultato!
 
torta ricotta pere sal de riso
 

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Lemon meringue pie di Ernst Knam

agrumi, dessert, frolla | 19 febbraio 2016 | By

La lemon meringue pie è una di quelle torte che stanno da tempo immemore nella mia to do list.
Ultimamente un amico mi ha chiesto di prepararla e mi ha finalmente dato l’input giusto: mi sono messa alla ricerca di una ricetta affidabile, ho ordinato il cannello per fiammeggiare su Amazon e… ecco qua il risultato!
 
torta meringata al limone

 

Il motivo principale per cui ho sempre rimandato la preparazione di questo dolce è, ovviamente, la meringa italiana, che ha la fama (ingiustificata) di essere un osso duro, una di quelle robe di pasticceria difficili da affrontare, che solo a pensarci ti scoraggi e pensi che o non ti monterà oppure impazzirà invadendo la cucina tipo blob… in realtà, a patto di avere un termometro da cucina e una planetaria – o altro attrezzo adeguato a montare gli albumi in modo stabile -, la meringa non è affatto un mostro indomabile, anzi, si prepara velocemente e ha una resa estetica davvero impareggiabile: si può giocare con la sac a poche inventando decorazioni sempre diverse, oppure semplicemente spatolare la torta per darle l’aspetto di un’unica, soffice nuvola… insomma, ci si può sbizzarrire un sacco!
Per quanto mi riguarda, dato che si trattava della mia prima torta meringata. ho infilato la mia bella massa bianca e lucida dentro la sac a poche con la bocchetta a stella e ho decorato la torta nel modo più classico e comune. Poi ho fiammeggiato delicatamente i ciuffetti di meringa per colorirli al punto giusto.

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Bavarese al tiramisù con glassa a specchio

 
bavarese tiramisù
La ricetta di oggi nasce da una serie di coincidenze, spunti e incoraggiamenti, un po’ per sfida, un po’ per caso, un po’ grazie a un consiglio che si è rivelato prezioso.Volevo preparare un dolcetto per la cena di fine corso di fotografia, e uno dei miei compagni ha chiesto il tiramisù. Effettivamente il tiramisù è uno di quei classici con cui si fa felice qualsiasi persona sana di mente sulla faccia della terra, ma a me non piace molto prepararlo e poi, lo ammetto, ancora non ho trovato la mia strada per ottenere il tiramisù perfetto 🙁

 

La mia idea quindi è stata quella di partire dalla ricetta della bavarese al triplo cioccolato e rielaborarla con gli ingredienti del tiramisù: mascarpone, caffè e cacao.
In più, dopo aver visto tutte le puntate di Bake off e conseguentemente tutte le innumerevoli torte di Knam lisce, lucide e glassate a specchio, ho pensato che sulla mia bavarese una guarnizione del genere sarebbe stata perfetta.
Metteteci infine gli incoraggiamenti del mio ragazzo che è stanco di vedermi sfornare torte di mele, biscotti e ciambelloni e reclama da tempo qualche dolcino un po’ più raffinato, e il consiglio del mio collega/vicino di casa/pasticcere provetto che mi ha fatto conoscere la glassa Fagiotto, ed ecco cosa è saltato fuori: una torta lucida e splendente in superficie, con tre bavaresi e due dischi di biscotto al cacao all’interno.
Non vi spaventate: lo so che sembra un dolce complicato da preparare, con gli strati, la glassa e tutto il resto. In realtà basta solo avere un po’ di tempo, pazienza e il termometro da cucina!
Anche gli ingredienti sono di facile reperibilità e il fatto che la torta si possa preparare in anticipo e conservare qualche giorno in congelatore è una caratteristica non di poco conto. Io ad esempio l’ho preparata di domenica mattina, con tutta la calma del mondo, per poi portarla alla cena a metà settimana.
 

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Crostata al caramello e cioccolato fondente

caramello, cioccolato, crostate, dessert | 3 novembre 2015 | By

 

crostata caramello e cioccolato Sarò sincera: preparare questa crostata è stato più impegnativo di quanto mi aspettassi… ovviamente non per la frolla o per la ganache al fondente, ma per il caramello.
Essendo piuttosto ottimista (per lo meno quando si tratta di torte!) ho deciso che per ottenere l’effetto mou desiderato mi sarei affidata alla ricetta più comune: avrei messo a sciogliere lo zucchero a secco in un pentolino e avrei poi aggiunto la panna.
Così facendo ho scoperto diverse cose interessanti.

Primo: se metti 200 gr di zucchero in un pentolino antiaderente dal fondo spesso e fai cuocere a fiamma bassa (rigorosamente senza mescolare per non rischiare che si ciristallizzi) NON ci vorranno 2/3 minuti come ho letto in più di una ricetta: ce ne vorranno almeno 10/15. Tutto ciò che dovrete fare sarà armarvi di pazienza e far roteare il pentolino suddetto perché la cottura sia uniforme e lo zucchero non si bruci sul fondo.

Secondo: probabilmente è raccomandabile aggiungere la panna dopo averla riscaldata. Io senza neanche pensare l’ho aggiunta fredda e mister caramello non ha reagito benissimo… prima ha fatto effetto vulcano e poi si è rappreso in una caramella mou gigante. Come uscirne? Allo stesso modo di prima: con tanta pazienza! Ho rimesso il composto sul fuoco e ho aspettato che si sciogliesse di nuovo… stavolta almeno ho potuto mescolare per ingannare il tempo!
Ad ogni modo si sa, sbagliando si impara, e dato che il risultato ottenuto mi ha soddisfatta al 100% ho deciso di pubblicare la ricetta così come l’ho eseguita. Ovviamente testerò la versione con la panna riscaldata e se riuscirò ad evitare il secondo passaggio e velocizzare la preparazione aggiornerò il post 😉

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CONSIGLIA Weekend in Umbria