Pastiera al cucchaio

pastiera al cucchiaio

dessert, festività, semifreddo | 10 aprile 2017 | By

La pastiera napoletana è il dolce di Pasqua per eccellenza: il grano cotto, la ricotta e il profumo di fiori d’arancia ricordano subito la primavera e le festività pasquali… ma per quanto sia un classico intramontabile, come fine pasto per il pranzo di Pasqua quest’anno avevo voglia di qualcosa di più fresco, di una torta dalla consistenza più morbida e cremosa.  Quindi ho cercato di riproporre i sapori tipici della pastiera in un dolce al cucchiaio, prendendo spunto da uno dei miei dolci preferiti – sempre di origine partenopea! – la torta ricotta e pere di Sal de Riso. In pratica ho preparato due dischi di pan di spagna alle mandorle e una farcitura ricca a base di crema di grano, ricotta e panna montata, senza ovviamente dimenticare di aromatizzare il tutto con il profumo dei fiori d’arancia e le scorzette di arancia candite. La torta di prova che vedete nelle foto è stata approvata a pieni voti e quindi sarà il dessert ufficiale di questa Pasqua! Se anche voi avete voglia di sperimentare un nuovo dolce pasquale – senza però rinunciare del tutto alla tradizione – vi basterà seguire la ricetta qui sotto 😉

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Ravioli agli agretti con burro e nocciole

ravioli agli agretti

E’ passato diverso tempo dall’ultimo post, devo ammettere che l’arrivo della bella stagione mi ha catapultata in un periodo di pigrizia estrema e totale assenza di ispirazione soprattutto riguardo alle foto da scattare per il blog… non che abbia smesso di cucinare, anzi. Semplicemente avevo il bisogno di ritirarmi nella mia cucina, prendermi del tempo per testare nuovi ingredienti e restare un po’ off-line. In particolare la scorsa settimana, dopo qualche giornata dall’umore non proprio brillantissimo, sono andata al supermercato e ho deciso che avrei fatto una bella spesa creativa ispirata alla primavera: non mi sono portata nessuna lista da seguire, ho solo riempito il carrello con i prodotti che mi ispiravano di più sul momento. Quindi: diversi tipi di farine biologiche con cui mi sono ripromessa di preparare dei panini, tantissime verdure di stagione che non devono mai mancare a tavola, qualche ingrediente etnico, come la famigerata thaina che volevo provare da una vita – ebbene sì, ho preparato l’hummus per la prima volta ed è stato amore a prima vista. Come avrete intuito, tra le verdure finite nel carrello c’erano anche gli agretti. Confesso che non li avevo mai assaggiati prima, ma dopo averli visti in molte ricette pubblicate su vari blog e aver scoperto quanto siano benefici per la salute – sono ricchi di fibre, vitamine e sali minerali – non potevo non portarmeli a casa. Li ho sperimentati in vari modi: prima semplicemente sbollentati e conditi per assaggiarne il sapore al naturale, poi come farcia per i fagottini di crepes (che alcuni di voi avranno visto su instagram) e infine mescolati alla ricotta nel ripieno di questi ravioli. Come condimento ho scelto semplicemente burro fuso, una spolverata di formaggio e la nota croccante e golosa delle nocciole tostate, in modo da non coprire il sapore delicato e fresco della ricotta e delle erbette. Altra new entry nella mia cucina è lo stampo che vedete in foto che devo dire è un ottimo alleato per preparare velocemente i ravioli, basterà infarinarlo bene prima di utilizzarlo, premere forte sulle zigrinature con il mattarello e vi farà risparmiare tempo e fatica.
A questo punto vi lascio alla ricetta… considerate che con queste dosi otterrete una quarantina di ravioli, quindi quattro porzioni da servire come primo piatto.

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Focaccine ripiene ai formaggi – recake#22 inspired

focaccine ripiene ai formaggi

Queste focaccine ripiene ai formaggi  sono state ispirate dalla recake di marzo: i flaounes, degli scrigni di pasta lievitata ripieni di formaggi, menta e uvetta tipici della tradizione pasquale cipriota. Per quanto mi incuriosisse l’idea di replicare fedelmente la ricetta proposta, sapevo già che menta e uvetta non avrebbero riscosso consensi in casa mia, quindi ho preferito realizzare una variante semplificata, priva di accostamenti azzardati, riprendendo la ricetta dell’impasto base e adattando quella della farcia ad un gusto più tradizionale… devo dire che il risultato ha decisamente superato ogni aspettativa!
Oltre ad essere fragranti e saporite appena sfornate, le focaccine sono rimaste croccantissime all’esterno anche il giorno dopo e la farcia è risultata perfetta, nè troppo umida nè troppo asciutta, soffice e con una bella crosticina dorata in superificie. La ricetta non presenta particolari difficoltà e non richiede attrezzature particolari: per tenere in forma le focaccine potrete usare una teglia da muffin con le cavità poco profonde oppure dei semplici stampi rotondi da tartelletta- i miei, che vedete in foto, sono di 10 cm di diametro e circa 2,5 cm di altezza.
Io ho servito le mie focaccine accompagnate a un tagliere di salumi: così saranno perfette come antipasto, per una cena informale o per essere infilate in un cestino da pic-nic. Nel caso voi siate più temerari di me e abbiate voglia di sperimentare sapori nuovi e più esotici vi lascio comunque la locandina della recake in fondo al post con la ricetta dei flaounes originali 😉

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Brutti ma buoni

brutti buoni

biscotti, frutta secca | 9 marzo 2017 | By

I brutti ma buoni sono biscottini tipici della città di Prato, a base di albume montato e mandorle tritate. Un amico mi aveva chiesto tempo fa di provare a farli, e dato che dopo la doppia dose di tiramisù preparato nel weekend avevo un bel po’ di albumi da smaltire ho deciso di approfittarne e mettermi all’opera.
Documentandomi in rete ho scoperto che esistono varie versioni di questi  dolcetti: oltre a quella toscana ce n’è anche una piemontese, dove le nocciole prendono il posto delle mandorle; alcune indicano una doppia cottura, prima in pentola e poi in forno, altre no; c’è chi addirittura aggiunge una sottile ostia come base  o l’aroma di coriandolo all’impasto.
Io inizialmente mi sono affidata alla ricetta del Cucchiaio d’argento: sia nocciole che mandorle, niente doppia cottura, procedimento veloce e nessun aroma particolare. I biscottini erano buoni, ma eccessivamente dolci a mio parere, e nonostante li avessi cotti per ben 30 minuti in forno l’interno era rimasto leggermente appiccicoso, come accade quando la meringa non è perfettamente asciugata. Quindi ho diminuito un po’ lo zucchero, tritato la frutta secca più grossolanamente per far sì che il biscotto fosse un pochino più alto e aereato all’interno, aggiunto l’aroma del miele e del limone per un sapore più intenso ed ecco qua quelli che secondo me sono i brutti buoni perfetti, croccantissimi, non troppo stucchevoli e davvero semplicissimi da fare. Se non li avete mai provati ve li consiglio spassionatamente: con pochissimi ingredienti otterrete dei dolcetti davvero molto particolari, che non somigliano a nessun altro biscotto, nè in quanto a consistenza né in quanto sapore. Va da sè che, come dice il nome, il loro gusto farà passare subito in secondo piano l’aspetto non proprio bellissimo!

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Tiramisù da forno

tiramisu da forno

dessert, frolla | 28 febbraio 2017 | By

Il tiramisù è un grande classico della pasticceria: con il gusto deciso del caffè, la dolcezza avvolgente della crema al mascarpone e  una bella spolverata di cacao amaro si va sempre sul sicuro… è davvero difficilissimo trovare qualcuno che non ami questo dolce! L’idea di rivisitarlo e trasformarlo in una torta da forno mi ha sempre incuriosita, e dopo due o tre tentativi sono arrivata alla ricetta di oggi: per la base ho scelto una frolla montata aromatizzata al caffè, per il ripieno una crema pasticcera bella densa a cui ho aggiunto mascarpone e gocce di cioccolato e per la finitura della semplice panna montata con una spolverata di cacao amaro. Il risultato è un dolce classico, ricco e goloso, il tipico dolce da fine pranzo domenicale, un vero peccato di gola che è giusto concedersi ogni tanto!

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Biscottini salati alle erbe e semi per l’aperitivo

biscotti salati aperitivo home made

antipasti, aperitivo, snack | 14 febbraio 2017 | By

Sono stata in dubbio fino all’ultimo riguardo al titolo di questo post. Crackers? Stelline di pane croccante? Biscotti salati? Non si tratta di pane perchè la pasta deve restare sottile e non gonfiarsi; non si tratta di veri e propri crackers perchè il risultato finale non è secco e asciutto come un cracker… alla fine, seppure non azzeccata al 100%, ho scelto la definizione di ‘biscotto’ anche se si tratta di un ibrido, un incrocio tra queste tre cose. Alla fine poco importa, perchè sono sicura che in qualsiasi modo le chiamerete, queste stelline vi conquisteranno – del resto anche se le trasformerete in cuori, cerchi o animaletti faranno altrettanto!
La ricetta originale viene dal blog Dolci creazioni e non solo e promette come risultato un cracker tipo Ritz… a me onestamente le stelline son sembrate molto, molto più buone! E’ vero, hanno lo stesso retrogusto dolce che caratterizza i Ritz, ma sono molto meno secche, molto più adatte a essere servite come aperitivo insieme a formaggi o salumi e molto meno stucchevoli degli originali.
Ci sono ricette di cui ci si innamora a prima vista, questa è stata una di quelle: semplice ma con accorgimenti inusuali, veloce da realizzare, adatta ad essere personalizzata nella forma e nel gusto. Ho fatto diverse prove, testato varie farine e preso le misure con i tempi di cottura. Alla fine ho scelto di usare farina di Kamut, che per quanto sia un prodotto molto discusso e chiacchierato secondo me ha una resa migliore in fatto di croccantezza. Riguardo alla cottura invece all’inizio ho fatto un errore per me davvero insolito: ho sfornato i biscottini troppo presto, e sono rimasti un po’ troppo morbidi. Quindi vi dico: non abbiate timore, aspettate che i biscotti prendano colore prima di sfornarli; avendo pochissimo zucchero nell’impasto è normale che ci mettano di più a colorirsi rispetto a un normale frollino, e se diventano dorati quando sono ancora in forno non vuol dire, come per i frollini dolci, che sono ormai bruciacchiati, ma che hanno raggiunto il punto giusto di cottura – e ve lo dice una che modestamente in fatto di frollini bruciati ha una certa esperienza 😉
A rendere questa ricetta particolarmente golosa è il passaggio finale: i biscottini appena sfornati vanno spennellati con burro fuso e spolverati di sale, a cui potrete aggiungere le erbe o i semi che più vi piacciono: io ho scelto origano e semi di papavero, ma potete mettere davvero tutto quello che la fantasia vi suggerisce. In qualsiasi modo sceglierete di personalizzarli saranno ottimi serviti come aperitivo, accompagnati da formaggi e miele, ma anche da soli, come spezzafame da portarsi al lavoro o come snack da sgranocchiare sul divano davanti alla tv.

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Torta di carote e noci con farina di farro e sciroppo d’acero

torta di carote noci sciroppo acero e semi di papavero

Solitamente quando arrivo al weekend ho sempre mille progetti da realizzare in cucina: preparare una torta da portare a qualche cena/compleanno, infornare qualcosa che faccia onore alle festività del periodo – che siano pandori, frittelle di carnevale o altri dolci legati a ricorrenze precise – provare la Re-cake del mese o semplicemente spuntare una casella della mia to do list, che tra le ricette salvate in preferiti e quelle prese da libri o riviste è praticamente infinita.
Ecco, sabato scorso non è andata così: ho guardato il cielo grigio fuori dalla finestra e ho deciso che avrei approfittato della pioggia per starmene in casa e realizzare una torta da colazione studiata su misura per me, con tutti i miei ingredienti preferiti. Una torta golosa ma sana, con ingredienti ‘moderni’ ma tutto il calore dei sapori di una volta.
Prima di tutto l’occhio mi è caduto su un sacchetto di farina di farro della Garfagnana acquistato quest’estate e ormai prossimo alla scadenza: chiaramente sarebbe stato un sacrilegio lasciare che si rovinasse, e oltretutto una farina rustica come quella sarebbe stata la base perfetta per iniziare a costruire la mia torta ideale. Subito dopo ho deciso che le co-protagoniste sarebbero state carote e noci, e che per dolcificare avrei utilizzato sia uno zucchero integrale che lo sciroppo d’acero, entrambi molto aromatici, non eccessivamente dolci e perfetti in abbinamento con la frutta secca. Come parte grassa niente burro ma olio di riso, delicato e dal gusto leggero. Infine qualche cucchiaio di rum per profumare e una spolverata di semi di papavero, che sono ricchi di calcio e vitamina E e pare abbiano anche proprietà calmanti e anti stress. 
Una volta pianificato il tutto ho scritto la ricetta, fatto un salto al supermercato a prendere gli ingredienti mancanti e nel pomeriggio ho preparato quella che è la torta perfetta per me: bella alta, molto umida all’interno, ricca di profumi e sapori e bella sostanziosa ma senza essere pesante. Così questa settimana ne sto mangiando una fetta dopo l’altra, colazione dopo colazione. E posso assicurarvi che se cucinare per gli altri è meraviglioso, ogni tanto coccolarsi con una torta cucita su misura sui propri gusti ha decisamente il suo perché!

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Melting moments al caffè

melting moments caffè

biscotti, dessert, frolla | 31 gennaio 2017 | By

Ebbene sì, sono ufficialmente finita nel tunnel della frolla montata! Dopo i biscottini fatti con la sparabiscotti ho iniziato ad utilizzarla anche come base per torte e crostate, e il fatto che sia così veloce da fare e non abbia bisogno di alcun tempo di riposo ha fatto sì che mi lasciassi prendere un po’ la mano… prometto che presto tornerò a postare i miei tipici biscotti sani, integrali e senza burro, ma prima di rientrare nei ranghi delle colazioni salutiste dovevo assolutamente lasciarvi la ricetta di questi biscottini golosi al profumo di caffè!
Come vi dicevo sopra, in questi giorni mi è capitato di utilizzare la frolla montata come base per torte, in particolare per preparare un tiramisù da forno aromatizzandola con il caffè; l’esperimento mi è sembrato talmente ben riuscito da voler creare un biscottino su quella falsariga. Per la ricetta ho deciso di affidarmi ancora una volta a Sigrid Verbert – come avevo fatto qui –  replicando i suoi melting moments e sostituendo l’aroma del limone con quello del caffè.
Il procedimento è semplicissimo e non necessita di particolari accorgimenti, dovrete solo ricordarvi di mettere il burro fuori dal frigo con largo anticipo in modo che sia  facile da lavorare e cercare di formare dei biscotti piccolini dato che poi dovranno essere accoppiati a due a due – quindi fateli anche più piccoli di quelli che vedete in foto, io ho sempre la mano un po’ troppo pesante!
Se decidete di servire i melting moments come dessert, vi consiglio di farcirli all’ultimo momento e lasciarli giusto una ventina di minuti in frigo, in modo che la crema al burro si compatti ma la frolla non si raffreddi troppo. Chiaramente se dovete conservarli per più di un giorno dovrete per forza tenerli in frigo, resteranno buoni lo stesso ma la frolla perderà un po’ di friabilità.

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Treccia svedese alle mele #re-cake 2.0

treccia svedese alle mele

Anno nuovo, nuova Re-cake 😉  Negli ultimi mesi non ce l’ho fatta a seguire tutte le proposte di questo bel gruppo ma un buon proposito per il 2017 è proprio quello di ricominciare a preparare una Re-cake al mese:  le ricette sono ogni volta diverse tra loro sia a livello di tecnica che di gusto, vengono da ogni angolo del mondo, c’è tanto da imparare e non c’è mai da annoiarsi! 
In questo gennaio freddo ci siamo spinti addirittura fino in Svezia. Neanche a farlo apposta questa ricetta è capitata proprio in concomitanza con alcune letture che mi hanno fatto venire voglia di visitare i paesi scandinavi, di sperimentare il grande freddo, la grandezza degli spazi, la luce così diversa, i silenzi, l’ordine impeccabile ma accogliente delle case  svedesi che immagino sempre piene di legno e lucine calde. Allo stesso modo mi era venuta voglia di una colazione a base di caffè lunghissimo e kanelbullar, e stavo già cercando in rete la ricetta che mi ispirasse di più per preparare le famose girelle alla cannella, quando ho visto che la Re-cake di gennaio era qualcosa di molto simile ma decisamente più originale: si trattava sì di un lievitato dai profumi speziati, ma con una ricca farcitura a base di mele e un impasto particolarissimo, a base di panna acida. Una treccia dal gusto equilibrato, dalla consistenza soffice e leggera, in cui il ripieno fresco si fonde perfettamente con la pasta, trasformandosi quasi in una crema a mano a mano che la frutta rilascia il suo sciroppo. 
Se anche voi avete voglia di viaggiare verso nord, non avete che da accendere il forno e darvi da fare!

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Biscotti di frolla montata – ricetta ideale per sparabiscotti

biscotti frolla montata con sparabiscotti

biscotti, colazione, frolla | 18 gennaio 2017 | By

Che io ami i biscotti di ogni forma e tipo ormai è cosa ben nota, del resto basta dare un’occhiata all’indice a questi dedicato all’interno del blog per rendersene conto 😉 Nel periodo natalizio poi non farei altro che infornare biscottini da regalare, da mangiare a colazione o da servire come fine pasto con il caffè… sta di fatto che la voce deve essere arrivata fino alle orecchie di babbo Natale, che quest’anno mi ha portato niente di meno che una pistola sparabiscotti! 
Confesso che io sono una di quelle un po’ all’antica, che si stacca difficilmente dal mattarello e dalle formine vecchie di anni – o decenni in qualche caso – e che probabilmente se non fosse stato per questa fortunata circostanza non mi sarei mai avvicinata a un attrezzo tanto evoluto. In più sono una frana in quanto a manualità e meccanica perciò la prima volta che ho provato ad utilizzare il mio regalo ero già preparata ad un mezzo fallimento: pensavo che per ottenere dei bei biscottini di forma regolare mi ci sarebbero volute almeno tre o quattro sessioni di prova. Invece, con mia grande sorpresa, quelli che vedete nelle foto sono i primi biscotti che ho sparato nella mia vita, usciti perfetti dallo stampo al primo colpo, tanto da lasciarmi incredula a saltellare di gioia per tutta la cucina!
Mi ero documentata un po’ in rete e il consiglio che appariva praticamente ovunque era quello di evitare tassativamente la carta forno: i biscotti vanno ‘sparati’ direttamente sulla teglia in modo che l’impasto rimanga ancorato alla superficie di metallo e possa così staccarsi facilmente dalla sparabiscotti. 
Per quanto riguarda la ricetta ho pensato che la frolla montata sarebbe stata l’ideale e ho rispolverato un vecchio ricettario con gli appunti presi ad un corso di cucina: l’intuizione è stata giusta ed ecco qua la ricetta perfetta per dei biscottini delicati, che si sciolgono letteralmente in bocca. Io ho voluto lasciarli semplici per apprezzare al meglio il gusto della frolla e il profumo della vaniglia, ma niente vieta di aromatizzarli con cacao o spezie oppure intingerli per metà nel cioccolato fuso per trasformarli definitivamente in pasticcini mignon. Già così al naturale sono molto delicati e ricchi al tempo stesso, andranno certamente bene per una colazione di lusso e saranno perfetti come fine pasto accompagnati da una tazzina di caffè fumante.
La frolla montata ha un tocco di raffinatezza in più rispetto a quella sabbiata: io sono rimasta sorpresa di quanto diverso sia il risultato cambiando procedimento e mantenendo essenzialmente gli stessi ingredienti, quindi vi consiglio assolutamente di provarla: se non avete la sparabiscotti potete procedere con una comune sac a poche. Inoltre utilizzare questo tipo di frolla vi permetterà di  preparare i biscotti più in fretta che con mattarello e formine: non dovrete nemmeno attendere che la pasta si compatti in frigo, vi basterà amalgamare gli ingredienti, caricare la vostra pistola e… sparare dolcezza a raffica!

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