Brutti ma buoni

brutti buoni

biscotti, frutta secca | 9 marzo 2017 | By

I brutti ma buoni sono biscottini tipici della città di Prato, a base di albume montato e mandorle tritate. Un amico mi aveva chiesto tempo fa di provare a farli, e dato che dopo la doppia dose di tiramisù preparato nel weekend avevo un bel po’ di albumi da smaltire ho deciso di approfittarne e mettermi all’opera.
Documentandomi in rete ho scoperto che esistono varie versioni di questi  dolcetti: oltre a quella toscana ce n’è anche una piemontese, dove le nocciole prendono il posto delle mandorle; alcune indicano una doppia cottura, prima in pentola e poi in forno, altre no; c’è chi addirittura aggiunge una sottile ostia come base  o l’aroma di coriandolo all’impasto.
Io inizialmente mi sono affidata alla ricetta del Cucchiaio d’argento: sia nocciole che mandorle, niente doppia cottura, procedimento veloce e nessun aroma particolare. I biscottini erano buoni, ma eccessivamente dolci a mio parere, e nonostante li avessi cotti per ben 30 minuti in forno l’interno era rimasto leggermente appiccicoso, come accade quando la meringa non è perfettamente asciugata. Quindi ho diminuito un po’ lo zucchero, tritato la frutta secca più grossolanamente per far sì che il biscotto fosse un pochino più alto e aereato all’interno, aggiunto l’aroma del miele e del limone per un sapore più intenso ed ecco qua quelli che secondo me sono i brutti buoni perfetti, croccantissimi, non troppo stucchevoli e davvero semplicissimi da fare. Se non li avete mai provati ve li consiglio spassionatamente: con pochissimi ingredienti otterrete dei dolcetti davvero molto particolari, che non somigliano a nessun altro biscotto, nè in quanto a consistenza né in quanto sapore. Va da sè che, come dice il nome, il loro gusto farà passare subito in secondo piano l’aspetto non proprio bellissimo!

brutti buoni

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Brutti ma buoni
Biscottini di meringa e frutta secca
brutti buoni
Porzioni
40/45 pezzi
Ingredienti
Porzioni
40/45 pezzi
Ingredienti
brutti buoni
Istruzioni
  1. Iniziate a montare gli albumi con un pizzico di sale; appena cominciano a schiumare unite lo zucchero semolato; continuate a montare fino a ottenere una meringa ferma e lucida.
  2. Nel frattempo tritate le nocciole e le mandorle con un mixer, abbastanza finemente ma senza ridurle in farina; unitele allo zucchero a velo, aggiungete il miele e un po' di scorza di limone grattugiata e mescolate il tutto.
  3. Unite alle polveri la meringa un po' alla volta, procedendo delicatamente per non smontarla.
  4. Con un cucchiaino prelevate delle piccole quantità di impasto e posizionatele su una teglia rivestita di carta forno, a debita distanza dato che si allargheranno un po' in cottura. Cuocete a 150° per 30'.

brutti buoni

 

Comments

  1. Leave a Reply

    Vale
    10 marzo 2017

    adoro tutta la frutta a guscio, i tuoi biscotti li trovo perfetti davvero, sono fra quelli che vorrei sempre trovarmi davanti per la colazione 😉 Buon WE

  2. Leave a Reply

    saltandoinpadella
    10 marzo 2017

    Li ho assaggiato diverse volte ma mai fatti in casa. In effetti anche io avevo trovato ricette completamente diverse quindi avevo desistito. te ne rubo un paio per il caffè

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      è vero, le ricette sono tutte un po’ diverse. io ho calibrato queste dosi che per i miei gusti son perfette, se li provi fammi sapere che ne pensi 😉

  3. Leave a Reply

    ipasticciditerry
    10 marzo 2017

    C’è stato un Natale che mi uscivano dagli occhi da quanti ne ho fatti! Con l’albume avanzato dai panettoni avevo deciso che questi biscottini sarebbero stato il mio regalino da fare ad amici e parenti. Io di solito faccio quelli con doppia cottura che, secondo me, ha il suo perchè. Ritengo che siano molto più buoni di quelli base, senza doppia cottura. i tuoi non ho dubbi a pensare siano buonissimi, confronterò le tue dosi con le mie e magari li provo. Sei stata bravissima, complimenti

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      se mi dici così allora dovrò provare anche la versione con doppia cottura 😉 un abbraccio terry!

  4. Leave a Reply

    lisa fregosi
    10 marzo 2017

    Perchè chiamarli brutti… sono fantastici 😉
    Bravissima devono essere ottimi, ora ne mangerei volentieri qualcuno <3

  5. Leave a Reply

    zia consu
    10 marzo 2017

    Hai fatto benissimo a creare la tua versione, l’aspetto è davvero perfetto ed invitante 🙂 Seguirò ad occhi chiusi la tua ricetta, tanto dopo la Pasqua avrò un’infinità di albumi da consumare 😛
    Buon we dolcezza <3

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      non vedo l’ora di vedere i tuoi… se li fai mi raccomando fammelo sapere 🙂

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      pistacchi? chissà che bel colore… proverò 😉

  6. Leave a Reply

    Melania
    11 marzo 2017

    Io ne ho sentito parlare, leggendo tantissimo ovviamente mi è capitato di ritrovarmeli davanti, ma non li ho mai preparati! Gli ingredienti usati cara Tizy fanno presagire siano ottimi, altro che brutti! Buon weekend:))

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      se non li hai mai fatti vale la pena provare, sono velocissimi da fare e danno un sacco soddisfazione! un abbraccio melania 🙂

  7. Leave a Reply

    Serena
    13 marzo 2017

    Mi piaccione le tue varianti, devono essere deliziosi e sicuramente adatti ai miei gusti che non amo il dolce stucchevole, ho giusto degli albumi avanzati dalla crema fatta oggi 😉 Un abbraccio Tizi

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      infatti, anch’io non amo i dolci ‘troppo dolci’ e secondo me questa è la giusta dose di zucchero. grazie di essere passata cara, a presto!

  8. Leave a Reply

    Ely
    13 marzo 2017

    Tizy sono meravigliosi! Li faceva un’anziana zia di mio marito e ce ne regalava a vassoi erano buonissimi, ora non riesce più a farli e potrei ricambiare io con la tua ricetta! Un bacione

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      sarebbe bellissimo contribuire con la mia ricetta a farti ricambiare il dono 😉 ne sarei felice! un abbraccio ely!

  9. Leave a Reply

    Laura De Vincentis
    13 marzo 2017

    I brutti ma buoni mi garbano tanto ma non ho mai provato a farli in casa, mi segno subito la tua ricetta! Un abbraccio

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      allora ti consiglio di provare laura, sono velocissimi e facili 😉

  10. Leave a Reply

    Marghe
    13 marzo 2017

    Quanti ricordi questi biscottini, sono tipici anche della zona del Varesotto, c’erano sempre sulla tavola della domenica dai miei nonni! Mi fai volare indietro nel tempo con il cuore 🙂
    Un bacino amica mia!

    • Leave a Reply

      tizi
      15 marzo 2017

      eh sì a quanto pare questo è il bsicotto che unisce piemonte e toscana 😉 fatto apposta per noi! un bacio grande a te tesoro 🙂

  11. Leave a Reply

    Francesca
    15 marzo 2017

    Dovevi chiamarli “belli e buoni” perchè di brutto non hanno proprio niente! A me piacciono tantissimo!

  12. Leave a Reply

    Gaia Sera
    31 marzo 2017

    I tuoi li trovo assolutamente perfetti e poi mi piacciono troppo e uno tira l’altro così finiscono in un baleno. La tua versione è diversa da quella che faccio di solito quindi urge mettersi al lavoro. Ho giusto due albumi avanzati dagli gnocchi alla romana.. 😘

    • Leave a Reply

      tizi
      3 aprile 2017

      ma lo sai che ieri ho rifatto questi biscottini… e poi subito dopo ho usato i tuorli avanzati per preparare una teglia di gnocchi alla romana che mangeremo stasera?! due foodblogger in sintonia estrema!! un bacione e buona settimana <3

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