Flan alla zucca

antipasti, autunno, sformato, zucca | 29 ottobre 2015 | By

 

Tra le verdure dell’orto quest’anno abbiamo una new entry: la zucca!
A casa dei miei la zucca non veniva cucinata; credo di averla assaggiata la prima volta qualche anno fa e altrettanto recentemente ho iniziato ad utilizzarla: in principio fu il risotto, poi la vellutata, e questo autunno ho inserito nel menù anche questi sformatini. Avendo a disposizione la materia prima in grandi quantità e a km zero prevedo che presto la declinerò anche in versione dolce quindi… stay tuned!
I flan sono dei piccoli sformati che hanno la particolarità di esser cotti in forno a bagnomaria, cosa che li rende estremamente delicati e morbidi. Spesso sono preparati con una base di panna, io preferisco usare la besciamella perché rimangono più leggeri e meno stucchevoli.
C’è poi l’uovo per legare il tutto e il formaggio per insaporire (potete mettere parmigiano, o, come me, un pecorino dal sapore non troppo invasivo).

flan alla zucca
 

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Ciambella alla ricotta con frutti rossi e glassa al cioccolato bianco

Qualche giorno fa ho finalmente comprato lo stampo da kugelhupf, quello a corona per capirsi, in cui si preparano lievitati soffici e burrosi oppure – per chi come me parte da ambizioni più modeste – ciambelle morbide per colazione.
Avevo deciso che avrei arricchito la mia torta con frutti di bosco e una glassa al cioccolato bianco… mi mancava solo di decidere la ricetta per l’impasto base. Di torte semplici ne ho tante nel ricettario ma quando arriva il momento di scegliere non so mai che pesci prendere!
Il caso ha voluto che mentre meditavo su questa difficile scelta facessi un fortunato incontro… due chiacchiere al volo, un foglietto volante ed ecco annotata la ricetta: non avrei potuto chiedere di meglio! I classici ingredienti – farina, burro, zucchero, uova –  con la ricotta a dare una consistenza ancora più piacevole e un tocco di morbidezza in più. Io ho aggiunto mirtilli e lamponi essiccati e fatti rinvenire – che qui si sente la nostalgia della bella stagione ogni giorno di più – e sopra una glassa preparata con il cioccolato bianco per rendere la torta ancora più golosa… ammesso che ce ne fosse bisogno! 
 
ciambella ricotta e frutti rossi con glassa

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Barrette al cocco e farina di avena

cereali, frutta secca, light, snack | 23 ottobre 2015 | By

 

Sempre più spesso, ascoltando i consigli di nutrizionisti e dietologi o semplicemente leggendo le riviste specializzate in alimentazione e salute, ci sentiamo dire che l’ideale per mantenersi in forma è consumare non tre pasti al giorno, bensì cinque – i tre principali più uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio.
Mangiate poco e spesso: ecco la raccomandazione che ci sentiamo fare continuamente da qualche anno a questa parte.
Personalmente ho seguito questo consiglio per lungo tempo, mangiando frutta a metà mattinata e uno snack a metà pomeriggio; lo facevo sempre, era diventata un’abitudine consolidata.

barrette al cocco e farina di avena

Adesso a dire il vero ricorro agli spuntini solo ogni tanto, quando per vari motivi l’orario dei pasti slitta un po’ troppo in avanti o semplicemente nelle giornate più impegnative in cui sento che ho le pile scariche e devo di immagazzinare un po’ di energie… la cosa di cui sono sempre più convinta è che riguardo alla dieta non ci siano regole fisse da seguire, tranne una: imparare ad ascoltare i bisogni del proprio corpo e soddisfarli di volta in volta, senza seguire tabelle di marcia precise ma scegliendo sempre alimenti diversi tra loro e il meno lavorati possibile.
In realtà dopo aver provato tante diete diverse e cambiato varie volte abitudini alimentari la sola cosa a cui ambisco davvero è riuscire a mangiare di tutto e autoprodurre il più possibile, eliminando non gli alimenti in base alla categoria a cui appartengono (carne, pesce, latticini, ecc.) ma in base alla loro provenienza: industriale no, fatto in casa (o artigianalmente) sì.
Sarebbe bello riuscirci, vero?
Certo, il proposito al giorno d’oggi suona estremo, e come ogni estremismo è impossibile da attuare fino in fondo – almeno per me. Ma tanto per iniziare ho smesso di comprare le barrette ai cereali spezza-fame e me ne sono preparata una fatta in casa, su misura per i miei gusti. Ci vogliono cinque minuti cinque, ve lo assicuro.
Se siete degli adepti della setta dei cinque spuntini – o semplicemente vi capita di avere qualche attacco di fame durante la giornata – avere una di queste barrette a portata di mano vi rimetterà in pace con il mondo. E volete mettere la soddisfazione di averle preparate voi?

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Clafoutis alle pere & cioccolato – Re-cake #8

Nuovo mese, nuova ricetta: dopo i cruffins preparati a settembre, per ottobre le admin di re-cake hanno proposto un dolce semplicissimo da preparare, a base di frutta: il clafoutis!
Il clafoutis ha origini francesi e tradizionalmente viene preparato con ciliegie ricoperte da una pastella a base di uova, zucchero, farina e poco altro. Pare che in origine le ciliegie venissero lasciate intere, con tanto di noccioli, che avrebbero dato un aroma particolare al dolce.
Io ho attraversato la mia fase clafoutis un paio di estati fa: praticamente per settimane non ho sfornato altro, e come a volte accade quando ti innamori di un dolce ne fai abuso e poi lo lasci da parte e finisci per dimenticartene… è stato quindi un piacere ritrovare questa ricetta nella versione autunnale a base di pere e arricchita con gocce di cioccolato fondente.
Semplice da fare (e anche completamente light se utilizzate solo latte, come facevo io al tempo, e niente panna) e tanto tanto buono, si prepara in un attimo e solitamente finisce altrettanto in fretta!
 
 
clafoutis pere e cioccolato

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Torta alle mele con yogurt e farina di ceci

torta di mele e farina di ceciQuando si parla di torta di mele, per me si parla della torta per eccellenza: quella che pur non avendo creme è sempre fondente e umida all’interno, in cui la frutta si scioglie e regala una morbidezza e una dolcezza che poche altre torte da colazione hanno. Posso resistere a nuvole di panna montata, alle tavolette di cioccolato che se ne stanno in agguato in dispensa, a qualsiasi dessert di alta pasticceria… ma se preparo la torta di mele non ce n’è, tempo un paio di giorni al massimo e rimangono solo le briciole! Lei sta lì, sul bancone della cucina, ed è proprio una di quelle torte che ti farebbe sempre compagnia… non solo la mattina, ma anche come merenda di metà pomeriggio accompagnata a una tisana o un thé, o come spuntino serale da mangiare sul divano, davanti alla tv, con un bicchiere di latte freddo, poco prima di andare a dormire. Se la torta di mele classica che veniva preparata in casa dei miei quando ero piccola prevedeva un bel po’ di burro tra gli ingredienti, con il tempo ho imparato che se ne può benissimo fare a meno, nel senso che mentre in altri dolci la presenza del burro è per me imprescindibile (o comunque si può evitare, ma a costo di rinunciare ad una buona parte di golosità) nella torta di mele si può tranquillamente utilizzare l’olio senza perdere niente in fatto di gusto e consistenza. Per dare un tocco di originalità a un classico che più classico non si può, ho scelto solo di ‘tagliare’ la farina 00 con della farina di ceci: i biscottini al cocco e farina di ceci preparati tempo fa erano stati una bellissima scoperta, e mi ero sempre ripromessa di utilizzare di nuovo questa farina in qualche altro dolcetto… quindi ecco qui la mia torta di mele, che grazie alla farina di ceci ha un retrogusto molto molto particolare, che si sente soprattutto al centro, dove la torta rimane più umida e profumata. Riguardo allo yogurt, io ho usato yogurt di soia perché ultimamente sto cercando di diminuire l’uso dei latticini il più possibile a causa di una lieve intolleranza, ma niente vieta di utilizzare uno yogurt classico, purché sia intero e dolce. 

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Bavarese al triplo cioccolato

 
bavarese ai tre cioccolati

Lo scorso fine settimana volevo preparare un dolce da portare a una cena che non fosse la solita torta o crostata. Volevo qualcosa di fresco e cremoso, da mangiare al cucchiaio, e la scelta è caduta su un classico: la bavarese al triplo cioccolato!
Essendo partita con tutte le buone intenzioni del caso, il primo pensiero è stato scegliere una ricetta firmata da un grande pasticcere: Luca Montersino.

Però – non vogliatemi male pasticceri coraggiosi e ben più navigati di me – mi sono spaventata quando ho realizzato che mi sarebbero serviti ben 18 tuorli solo per preparare le tre creme.
Dato che odio sprecare il cibo, che le meringhe non mi piacciono particolarmente e  che non avevo assolutamente voglia di nutrirmi esclusivamente di frittatone di soli albumi nella settimana successiva, ho cercato una strada alternativa e a venirmi in soccorso è stato il volume biblico del Cucchiaio d’Argento.

Solo la base quindi rimane fedele alla ricetta del buon Montersino, mentre le creme sono preparate secondo quanto indicato dal Cucchiaio. Per le tre bavaresi me la sono cavata con cinque tuorli e qualche ora di preparazione –  non spaventatevi, i tempi lunghi sono dovuti ai vari riposi in congelatore tra uno strato e l’altro: se vi organizzate bene non troverete difficoltà a fare questo bel dolce e farete un figurone!

Per la decorazione io ho usato una semplice granella di nocciole: andrà bene qualsiasi guarnizione a base di cioccolato o frutta secca che dia un po’ di croccantezza: riccioli di cioccolato, fili di caramello o qualsiasi cosa vi suggerisca la fantasia!

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I miei muffins alla ricotta e cioccolato

In cucina è bello sperimentare, provare nuovi gusti, nuovi abbinamenti.
Però, diciamocelo, servono anche delle certezze, delle ricette da tenere come punti fermi, di quelle a cui tornare sempre come a un porto sicuro.
Se apro il mio primissimo ricettario e vado alla sezione dei dolci ci sono tre ricette sul podio… le prime trascritte, le prime di cui sono stata soddisfatta al 100% e che ho voluto conservare con orgoglio – anzi sarebbe meglio dire abbiamo, visto che eravamo in due ad infornare in quel periodo, sempre di venerdì sera e spesso fino a notte fonda!

 

muffin ricotta e cioccolato

Alla prima pagina ci sono i biscotti di frolla, in tutte le loro varianti. Alla seconda c’è ovviamente Sua Maestà il Camillone. E poi ci sono loro. Semplici, morbidi, senza pretese. Muffins con gocce di cioccolato. E se vi va anche con un cuore morbido di crema alle nocciole. Si fanno praticamente da soli, restano soffici e morbidi per giorni e saranno il buongiorno ideale per queste prime mattine di autunno, un buon incentivo per alzarsi dal letto anche quando inizia a far freschino e si fa fatica ad abbandonare il calduccio che c’è sotto le coperte.

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