Cruffins autunnali con prosciutto e fichi – Re-cake #7

Settembre è il mese del mio compleanno e devo dire che chi mi vuole bene ha esaudito in pieno il mio più grande desiderio: ho finalmente un’impastatrice come si deve piazzata sul bancone della mia piccola cucina, e come se non bastasse fornita dell’accessorio per sfogliare la pasta… per quanto fossi affezionata alla mia vecchia nonna papera devo ammettere che non ne ho affatto nostalgia!  
Insomma con l’autunno in arrivo il mio proposito era quello di iniziare a prendere confidenza con i lievitati e le paste ripiene: impastare e sfogliare come se non ci fosse un domani… e le admin di recake che cosa mi combinano? Mi propongono una ricetta che prevede un impasto lievitato da stendere in sfoglie sottili e poi arrotolare, come per formare dei croissant, ma da modellare e cuocere come fosse un muffin… la ricetta giusta al momento giusto!
 
 
cruffins fichi e prosciutto
 
I cruffins sono proprio l’incrocio tra un croissant e un muffin, uno di quei neologismi gastronomici tipo i cronuts (metà croissant e metà donut) o i dookie (metà donut e metà cookie). Davanti a queste improbabili creature uno potrebbe chiedersi: c’è davvero bisogno di fare questi incroci sperimentali? Non possiamo semplicemente scegliere tra un muffin e un croissant punto e basta? Tra una ciambella e un biscotto?  Uno potrebbe chiederselo, appunto, ma solo se non ha mai mangiato un cruffin!
Quello che è uscito dal mio forno era un panino (o una brioche?) burroso, soffice e sfogliato, qualcosa che non so bene nemmeno io come descrivere perchè non ho mai assaggiato niente di simile prima!
I cruffins della ricetta originale, a cui io sono rimasta fedele senza modificare nulla, hanno una leggerissima nota salata che li rende estremamente versatili; noi ce li siamo mangiati a colazione con la marmellata, appena sfornati, accompagnati da una tazza di caffè bollente, e poi per pranzo, nella versione che mi è piaciuta di più, con qualche fetta di crudo e la polpa dei fichi a dare la giusta cremosità.
Era doveroso per me festeggiare settembre con questa versione profondamente autunnale, colorata, in perfetto equilibrio tra salato e dolce.

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La torta Alessandra di Ernst Knam

crostate, dessert | 23 settembre 2015 | By

 
In questo periodo mi imbatto spesso nella crema frangipane.. A dire il vero l’avevo sperimentata anni fa, ma poi l’avevo dimenticata, come si fa con le ricette rimaste sul fondo del cassetto.
Le buonissime tartellette proposte dal gruppo di re-cake nel mese di luglio/agosto me l’hanno fatta tornare in mente; al corso sulle torte da forno rivisitate ci hanno fatto preparare una crostata con frangipane e cremino – che non ho potuto assaggiare ma che aveva un profumo da svenimento! – e come se non bastasse uno dei miei compagni mi ha raccontato di aver fatto questa torta, proposta come prova tecnica nella scorsa stagione di Bake off italia, guarda caso pure questa a base di frangipane!
  
 
torta alessandra
 
Di Knam avevo già preparato la Mocaccina e la frolla al cioccolato: entrambe ricette molto dark e ovviamente tutte giocate sul cacao. Ero quindi curiosa  di sperimentare questa torta, che invece è fatta di frolla bianca, crema pasticcera, amarene, e appunto, frangipane alle mandorle.
Lui l’ha dedicata alla moglie Alessandra, io l’ho scelta come dolce conclusione della cena organizzata per festeggiare il mio compleanno! 
Le dosi sono rivisitate, nel senso che ho adottato le ‘mie’ dosi per gli ingredienti della frolla (sempre fedele alla frolla Milano, di cui si parlava in questo post) ed ho fatto qualche altro aggiustamento in base ai miei gusti personali per quanto riguarda le proporzioni delle varie creme e delle amarene nella farcitura.

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Biscotti ai cornflakes: più che rose, nuvoloni nel deserto!

biscotti, cereali, colazione | 21 settembre 2015 | By

Nell’arte della cucina, e in particolare della pasticceria, non si finisce mai di imparare. Ci sono i libri, i mille siti internet che dispensano ricette e consigli, i video tutorial e i programmi tv: ognuno a suo modo può insegnarci qualcosa, dare spunti per nuovi esperimenti, chiarire dubbi sulle preparazioni di base. Niente di tutto ciò però equivale a vedere dei professionisti all’opera davanti ai tuoi occhi, poter fare domande specifiche e pasticciare insieme a loro!
Lo scorso inverno ho scoperto che a pochi chilometri da casa mia venivano organizzati dei corsi base di pasticceria e anche se sono solo alla mia seconda lezione ho già riempito pagine di ricette e appunti e ho  messo in cantiere un sacco di ricette da provare a replicare. Ho perfino impastato la mia prima sfoglia a mano: ero sempre stata scettica sulle mie possibilità di riuscita ma si sa, quando si vedono i professionisti all’opera sembra tutto più semplice. Così domenica scorsa ho approfittato del tempo piovoso, ho preparato ben tre lastre di sfoglia e le ho riposte nel congelatore. Al momento sono in attesa di vedere il risultato… chi scongelerà vedrà 😉
Oltre alla lezione in sé, il bello di questi corsi e fare nuove conoscenze e scambiarsi, ovviamente, le ricette! Questa è quella che mi è stata data dalla mia compagna di banco Ilaria, e riguarda un classico in materia di biscotti: le rose del deserto.

biscotti ai cornflakes

C’è chi mette le uvette, chi i pinoli, chi – come in questo caso – le gocce di cioccolato; ma a parte questa scelta del tutto soggettiva la cosa fondamentale è il contrasto tra la pasta morbida all’interno e i corn-flakes croccantissimi fuori.
La ricetta di Ilaria mi ha stupita perché a differenza di molte altre, in cui la pasta rimane molto umida e un po’ molle, qui il biscotto interno è friabilissimo e si scioglie letteralmente in bocca: più che rose si tratta di nuvole, leggere leggere, che si disfano appena le addenti – e in realtà i miei biscotti sembrano nuvoloni anche nella forma, perché non essendo proprio campionessa di pazienza li ho fatti un po’ troppo grossi… ma d’altronde si sa che per quanto ami la pasticceria mignon alla fine prediligo sempre la sostanza… e l’abbondanza 😉

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Fagottini di sfoglia al cioccolato&nocciole

cioccolato, colazione, sfoglia | 9 settembre 2015 | By

Questa più che una ricetta è un’idea per sfruttare al meglio una preparazione versatilissima e facile da realizzare: la ricetta vera e propria l’avevo già postata qui, si tratta della finta sfoglia – ma finta mica poi tanto, perché la pasta sfoglia eccome – copiata dalle pagine del bellissimo blog Pane, Burro e Alici ed entrata con tutti gli onori tra le mie ricette base preferite!
Provate questa sfoglia: non mi stancherò mai di dirlo a chiunque si trovi nei paraggi! L’ho usata per antipasti, dolcetti, strudel e una volta l’ho perfino ritagliata in strisce e arrotolata per farne dei grissini da aperitivo… e non mi ha mai delusa!
Giusto l’altra sera ho tirato fuori una pallina di pasta –  che mi era avanzata tempo fa e che avevo riposto in congelatore – per farne delle semplicissime tartellette cotte in bianco e farcite a crudo con formaggio fresco e salmone affumicato… dall’ulteriore avanzo (che era una quantità davvero minima, ma che non avrei mai buttato, non fosse altro che per principio) ho ricavato una golosa colazione per due!
 
fagottini di sfoglia

Vi scrivo nuovamente l’occorrente per la finta sfoglia, che è molto più veloce da preparare e molto più leggera di quella tradizionale, in quanto metà del burro viene sostituita dalla crescenza.
Con queste dosi otterrete circa 12 dolcetti… dipende poi ovviamente dalle dimensioni delle vostre cocottine/stampini!

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CONSIGLIA Petto di pollo con cocco e lime